Leonardi a Bar Sport: “C’è un totale disinteresse verso le situazioni che danneggiano il Parma”

Intervenuto nella trasmissione di TvParma Bar Sport, il direttore Pietro Leonardi ha parlato della sconfitta contro l’Hellas Verona, della situazione attuale del Parma e del trattamento arbitrale riservato ai crociati nelle prime otto giornate di campionato. Le dichiarazioni del direttore sono state lucide ma molto forti.

IMG_2583 copiaVoglio premettere che questa sera non sono qui per creare degli alibi ai nostri giocatori. Gli errori che commettiamo sono davvero troppi e sia io che l’allenatore li facciamo pesare su nostri. Quando facciamo gol è sempre frutto nel nostro modo di fare calcio, mentre concediamo sempre situazioni da calcio da fermo agli avversari che puntualmente ci puniscono anche quando siamo superiori. Ieri, vedendo la partita, ero sicuro che il Verona non potesse segnarci se non da situazione da fermo, come poi effettivamente è avvenuto con un calcio d’angolo e due rigori. Nel secondo tempo abbiamo sofferto solo per una situazione, diciamo, ambientale, dovuta alla spinta del pubblico e dalla voglia dei veronesi di rimettere in sesto la gara. Ciò detto, non abbiamo subito azioni pulite ma siamo stati puniti esclusivamente da situazioni inattive. Queste sono ingenuità che non dobbiamo commettere, poi se vogliamo andare nello specifico, per me il rigore causato da Marchionni non esiste“.

Da quando sono a Parma abbiamo superato tutti i record negativi possibili. Siamo l’unica squadra che ha avuto un giocatore espulso per una bestemmia (Lanzafame, ndr) e poi si è tolta la regola, siamo stati gli unici ad avere delle espulsioni dirette senza nemmeno la gestualità e poi vediamo gli altri che mandano a quel paese l’arbitro. Le decisioni le accetto perché l’arbitro in campo ha il dovere di interpretare le situazioni di gioco. Dare o non dare un rigore è una decisione del direttore di gara e ci sta l’errore, mentre invece non è possibile far finta di sentire o meno un insulto. Amauri viene espulso, mentre gli altri possono mandare a quel paese tutti, perlopiù facendo gesti espliciti. Queste sono decisioni a freddo, non c’è nulla da giudicare. Se senti l’insulto devi prendere il provvedimento“.

toniarbitraSono preoccupato perché questo è un campionato molto difficile e ci sono delle componenti che stanno andando in una certa direzione. C’è un discorso di interesse a livello di alta classifica che è importantissimo, c’è un interesse molto importante che è anche di natura economica e allora io ho la netta impressione che ogni volta che il Parma subisce un torto passi la tesi che sia giusto così. Io apprezzo la signorilità dei giornalisti di Parma, però in 21 anni di carriera non mi è mai successo di vivere un così totale disinteresse verso situazioni che danneggiano il Parma. La scorsa stagione abbiamo più volte ricevuto le scuse personali degli arbitri che hanno ammesso di aver sbagliato la partita e poi il giorno dopo sui giornali si leggeva che l’arbitraggio era stato assolutamente normale“.

Non voglio parlare di complotto o malafede, sono due concetti a cui non credo perché altrimenti avrei già cambiato mestiere però voglio ribadire con forza che nel dubbio è sempre facile fischiare contro il Parma perché tanto non si lamenta. Questo però non lo penso solo da quando lavoro qui, perché da sportivo lo penso da 20 anni. Quando lavoravo nella Juventus ricordo benissimo la partita dopo la quale andammo a giocare la celebre partita di Perugia. La Juventus fu favorita, basti ricordare il gol di Cannavaro. I giornali parlarono del fatto che la Lazio fu danneggiata (la corsa scudetto era tra Lazio e Juventus, ndr). Ma il Parma? Non contava nulla? Non era stato danneggiato? Con quel punto perso contro la Juve sarebbe andato direttamente in Champions senza dover fare lo spareggio contro l’Inter, peraltro poi perso. Questo è il senso del mio messaggio, quando viene danneggiato il Parma c’è una totale indifferenza, da 20 anni, non da ieri