Leonardi: “Il Parma c’è, è solido. Svendere i giocatori? Devono passare sul mio corpo”

Il giorno dell’attesa conferenza stampa di Pietro Leonardi è arrivato. L’amministratore delegato del Parma FC ha parlato davanti a giornalisti, dirigenti ducali, rappresentati del comune della città (l’assessore Marani) e a un nutrito gruppo di tifosi. Il primo concetto che Leonardi ha voluto ribadire è che il Parma c’è ed è solido.

Ho aspettato un po’ di tempo per far raffreddare l’ambiente, avrei aspettato ancora di più perché è sbagliato trattare certe cose a caldo. Però ho sentito che in città saliva l’emozione e quindi ho trovato giusto prendere in mano questo tipo di situazione. Io sono arrivato al Parma che era una società che veniva dalla B e che proveniva dal percorso tortuoso del crack. Abbiamo iniziato un percorso che è culminato con un risultato importante come quello dell’Europa League. Professionalmente per me dopo le dimissioni del Presidente sarebbe stato semplice salutare e andare via. Questo non è nella mia indole, in questo momento è giusto prendersi delle responsabilità, che vuol dire agire e ringraziare tutti, le istituzioni e tifosi e tutto quello che hanno fatto nei confronti del Presidente. Quel che voglio dire con forza è che il Parma calcio c’è e ci sarà, nonostante le decisioni che ci sono state riservate e continuerà ad operare nell’interesse dei tifosi e della proprietà. E’ giusto che il Parma rispetti le decisioni della FIGC e dell’Alta Corte e nonostante la grande amarezza non c’è stata una reazione violenta, dalla società e dai tifosi. Io rispetto le decisioni della giustizia sportiva ma non le condivido perché sono convinto delle nostre ragioni. Abbiamo costituito un pool che sta valutando l’opportunità di ricorrere al Tas di Losanna, perché siamo certi che l’UEFA vorrà essere coerente con quellaoche ha scritto l’Alta Corte. Abbiamo raggiunto l’obiettivo sul campo e abbiamo anche espresso dei giocatori che faranno i Mondiali“.

leo2Un altro aspetto fondamentale è che il Parma è una società sana, non ha debiti col fisco o con enti previdenziali. Questo sia chiaro, io rappresento una società sana, con un patrimonio invidiabile tra calciatori e infrastrutture. Ci dicono che abbiamo fatto il mercato del bestiame, però abbiamo dato 6 calciatori che vanno ai Mondiali. Forse a qualcuno questa cosa crea fastidio. Noi abbiamo preso Collecchio che era arrugginito e guardate ora cos’è. Abbiamo gli stessi numeri di calciatori nelle Nazionali di chi ha portato il Parma al crack finanziario. Questa sarà una società che senza problemi e senza dubbi mi caricherò sulle spalle, primo per dare una continuità aziendale, secondo perché la mia missione, assieme a tutti quanti, è quello di far ritornare il nostro Presidente, con l’aiuto di tutti“.

Il Parma è solido e c’è. Il Parma non si svende, casomai si vende. I giocatori del Parma non si svendono, devono passare sopra il mio corpo. Che lo sappiano bene, questa non diventa una terra di conquista. Volevo ringraziare anche le istituzioni che mi sono state vicino che è un messaggio importante. Lo stesso devono fare i tifosi che devono essere numerosi. Anche i calciatori vanno ringraziati e da loro ho ricevuto messaggi molto forti. Il Parma non coglie la palla al balzo per vendere i calciatori, continueremo a fare le operazioni di mercato che abbiamo sempre fatto. Il Torino va in Europa League e vende Immobile, è normale. Noi faremo come sempre, facendo plusvalenze e cercando di migliorare anno dopo anno nonostante le cessioni“.