LEGA-TAVECCHIO-PARMA: È SCONTRO SUL CONTRIBUTO DI 5 MILIONI – SCIOPERO CONTRO LA SAMP?

Non c’è davvero pace per il Parma: quando sembra che tutto si stia incanalando nel binario corretto, spunta sempre un nuovo problema. Quello odierno potrebbe però rivelarsi una grana decisamente complicata da risolvere. Sotto la lente d’ingrandimento è finito il contributo di 5 milioni che la Lega Calcio ha messo a tavecchio-nuovadisposizione dei curatori fallimentari lo scorso marzo, affinchè ci fossero le risorse sufficienti per poter portare a termine l’esercizio provvisorio. Tavecchio, Presidente della Figc, ha da sempre ritenuto questo contributo come “a fondo perduto”, ovvero senza la necessità che quest’ultimo venisse restituito dalla procedura fallimentare del Parma Fc. Peccato che la Lega Calcio, nelle ultime ore, ha comunicato ai curatori fallimentari che quel contributo deve essere restituito, o se preferite sommato alla cifra legata al debito sportivo. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, che mette in contrapposizione le due principali istituzioni calcistiche: ma quel contributo di 5 milioni è a fondo perduto come sostenuto ripetutamente da Tavecchio, o è invece da restituire tramite il debito sportivo come ha sostenuto (con una lettera dal tempismo davvero eccezionale) la Lega Calcio?

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A riguardo aveva già fatto notare una contraddizione il sito StadioTardini.it lo scorso 31 marzo: mentre Tavecchio sosteneva che il contributo non fosse da restituire, nella sentenza fallimento si legge invece che i giudici “esprimono parere favorevole all’eventuale destinazione del Fondo Multe alla sostenibilità dell’esercizio provvisorio dell’eventuale fallimento del Parma F.C., fino alla concorrenza massima ed omnicomprensiva di euro cinque milioni (da insinuarsi all’eventuale fallimento nelle forme che saranno concordate con gli Organi fallimentari in seno alla procedura in esercizio provvisorio)…”. Secondo StadioTardini.it, quella somma sono sarebbe stata inserita nei debito “chirografari“, ovvero non privilegiati. Ora, però, secondo la Lega, questi 5 milioni fanno parte del debito sportivo.

Sullo sfondo c’è anche il Brescia, società che da alcune settimane ha iniziato a fare una vera e propria campagna per provare a mettere i bastoni tra le ruote all’eventuale salvataggio della società crociata. I lombardi, infatti, secondo alcune indiscrezioni avrebbero fatto non poche pressioni sulla Lega affinché quel tavecchio-incontrocontributo venisse restituito. La speranza del Brescia è che il Parma non mantenga la Serie B sperando così di essere ripescato. Ma torniamo a Collecchio, dove lo spogliatoio è in subbuglio e potrebbe arrivare ad una dimostrazione forte, come la possibilità di non scendere in campo contro la Sampdoria nell’ultima gara di questo campionato. La lettera della Lega Calcio, se dovesse essere confermata, vanificherebbe tutti gli sforzi fatti e complicherebbe non poco la situazione. In attesa della conferenza stampa di domani dei curatori fallimentari, che sicuramente potranno dare qualche delucidazione in più, perchè la sensazione è che la Lega Calcio, invece di insinuarsi nel fallimento come da copione, si sarebbe insinuata come creditore sportivo, e questa sarebbe la contraddizione. Intanto Tavecchio è a Zurigo, e parlando telefonicamente con alcuni crociati ha confermato che i 5 milioni non faranno parte del debito sportivo. La Lega Calcio, però, continua a premere: il n°1 Figc ha così la possibilità di dimostrare che tutte le promesse che ha fatto circa la buona volontà e disponibilità nei confronti della causa crociata saranno rispettate.