LEGA PRO – IL PUNTO SULLE ISCRIZIONI – IN DUE GIA’ OUT, ALTRE DUE A RISCHIO: SERVIRANNO 10 RIPESCATE?

È scaduto quattro giorni fa, esattamente il 30 giugno, il tempo per presentare l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. 54 erano le squadre che si presentavano ai nastri di partenza, in attesa poi dei sei ripescaggi necessari per riportare a 60 il numero di squadre che comporranno i tre gironi. A giudicare dalla situazione attuale, le squadre ripescate saranno sicuramente di più. Andiamo però a fare il punto della situazione:

SICURAMENTE OUTMartina Franca e Sporting Bellinzago non hanno presentato la loro domanda d’iscrizione, e quindi sono automaticamente escluse dal prossimo campionato. Il Martina Franca, dopo essersi salvato ai playout, non ha trovato i fondi necessari per pagare tutte le scadenze, considerato che comunque aveva già varese-bellinzagomaturato un punto di penalizzazione per non aver pagato gli stipendi dell’ultimo trimestre. A nulla è valso l’impegno di Sapio, responsabile del settore giovanile del club, e dei tifosi che attraverso una raccolta fondi avevano racimolato la cifra simbolica di 4mila euro. Oltre al Martina Franca non si è iscritto nemmeno lo Sporting Bellinzago, che si è visto rigettare (come avevamo preventivato) la richiesta di fusione con il Varese e di conseguenza si è trovato senza la possibilità di presentare un impianto a norma.

SALVE IN EXTREMIS – Nonostante i cattivi presagi si sono iscritte regolarmente sia il Modena che la Carrarese. La società di Caliendo ha pagato tutti gli stipendi arretrati ed ha presentato i documenti in regola per la prossima stagione. Particolarmente miracoloso invece il salvataggio della Carrarese, che dopo il fallimento e l’ennesima asta andata deserta, ha trovato prima una nuova proprietà e poi entro il 24 giugno ha pagato i debiti carraresesportivi fino a maggio 2016 compreso. Presentati anche tutti i documenti, compreso il pagamento della tassa d’iscrizione di 50mila euro e la fideiussione da 350mila euro. Anche il Prato alla fine ce l’ha fatta: il patron della società toscana aveva prima minacciato di non iscrivere la squadra, poi però ha ceduto il 51% ad un azionariato di tifosi, Orgoglio Pratese, ed avrebbe presentato la fideiussione e i documenti in regola entro la data di scadenza. Documentazione in regola anche per il Como, nonostante la richiesta della Procura di fallimento a carico della società lombarda.

PARTICOLARMENTE A RISCHIOPavia Rimini sono appese ad un filo. La situazione del Pavia è particolarmente surreale: la proprietà cinese non ha intenzione di versare nulla, annunciando così il disimpegno. La domanda d’iscrizione è stata depositata ma non solo mancherebbero sia la tassa d’iscrizione che la fideiussione (e questo comporterebbe già di per sè una penalizzazione di 5 punti), ma sembra che, secondo quanto riportato da La Provincia Pavese, la firma sui documenti sia irregolare. “Per presentare domanda di iscrizione serve la presenza del legale rappresentante della società – riporta il quotidiano – che per l’AC Pavia sono Xiadong Zhu o il vicepresidente Wang. Potrebbero aver delegato ad hoc qualcuno, ossia Luna Zheng, la plenipotenziaria cinese, ma lega-pro-pallone-sgonfioquesta delega – da fonti interne alla Lega – risulterebbe non corretta. Se così fosse il futuro del club azzurro, già fortemente in dubbio, rischia di essere compromesso anzitempo. E’ quindi più che probabile che nei prossimi dieci giorni il Pavia venga cancellato dalla Lega Pro“. Non se la passa bene nemmeno il Rimini. La società romagnola non sarebbe ancora passata in mano a Longo, imprenditore che ha annunciato di aver iscritto la squadra alla Lega Pro pur non essendone ancora a tutti gli effetti il proprietario.

Allo stato attuale dunque sono due le società già escluse, con la possibilità che anche Pavia e Rimini possano fare la stessa fine. In quel caso servirebbero addirittura 10 ripescaggi per arrivare alle 60 squadre previste da Gravina per la composizione dei tre gironi del prossimo campionato. Ora tra il 12 ed il 18 luglio una commissione valuterà i vari ricorsi, prima di emettere il responso e dare il via alla selezione delle squadre che verranno ripescate dalla Serie D.