LEGA PRO – GIRONI E RIPESCAGGI? TUTTO È ANCORA IN BALLO – IL PUNTO DI PFZ.IT

Effettivamente sembrava troppo bello per essere vero, quando Gravina mercoledì sera aveva annunciato: ““Praticamente certe del ripescaggio in Lega Pro sono le retrocesse Albinoleffe, Melfi, Lupa Roma e Racing Roma e la grande sorpresa Monza, che si è mossa per tempo e ha portato una documentazione assolutamente perfetta. Inoltre segnaleremo al prossimo consiglio del 4 agosto per un ripescaggio Fano, Olbia, Forlì, Cavese, Taranto, Reggina e Vibonese”. Quando sembrava che con un discreto anticipo ci fossero già i nomi delle dodici ripescate, in realtà è tornato tutto in gioco.

parma-lega-pro.benvenutoLa retromarcia della Lega Pro è stata talmente rapida e brusca che ha lasciato dei segni sulla strada davanti a sè. Con un comunicato, infatti, Gravina e soci hanno voluto ribadire la graduatoria delle 15 società che hanno chiesto il ripescaggio, specificando che solo il 4 agosto verrà presa una decisione in merito. Già, perchè ci sono diversi punti ancora poco definiti. Il primo è legato al ruolo della Covisoc, che dovrà controllare le fideiussioni presentate: le documentazioni delle dodici squadre citate da Gravina, infatti, possono anche sembrare complete, ma di sicuro serve un controllo più approfondito. Un esempio è il faldone depositato dalla Cavese, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe incompleto. Ma non è finita qui: il Monza, la vera sorpresa che forse nessuno si aspettava, non è iscritta a nessuna graduatoria ufficiale della Lnd, e dunque potrebbe per questo non godere del ripescaggio nonostante “una documentazione assolutamente perfetta“. Per non parlare dell’esclusione del Lecco, ratificata dalla Lega Pro che ha giudicato incompleta la documentazione: a tal proposito Tavecchio, n°1 Figc, ha dichiarato che “c’è ancora la Covisoc che deve riunirsi e il Consiglio Federale. Ognuno si prenda le proprie responsabilità. Commenti sulle dichiarazioni di Gravina non ne farò, ma dico solo che ci sono ancora questi due passaggi“. Insomma, in sintesi il Presidente della Figc sembra rimettere in gioco una squadra nonostante la Lega Pro l’abbia di fatto esclusa perchè c’è una regola (per una volta…) chiara e precisa che non sarebbe stata rispettata.

Sullo sfondo ci sono anche altri problemi. Mentre l’esclusione della Paganese è stata confermata anche dal Coni che ha rigettato il ricorso della società campana, il Como, fallito dopo l’iscrizione al campionato, ha ottenuto l’esercizio provvisorio, concetto che i tifosi crociati conoscono bene. Il Parma Fc, dopo il fallimento, per campare fino al termine della stagione aveva ricevuto i famosi 5 milioni di euro della Lega Calcio, ma il Como come potrà sostenere i costi della stagione che sta per iniziare? Anche questo è un punto di domanda da non sottovalutare in futuro. Insomma, quando si pensava di avere già tra le mani un campionato formato da 60 squadre, tutto ritorna in gioco in attesa del 4 agosto. Ad essere sicure di ottenere il ripescaggio la Lega Pro sono comunque in molte, almeno da quanto trapela, ma in lega-pro-pallone-sgonfioquei dodici nomi fatti da Gravina potrebbero esserci delle sorprese (in negativo) che potrebbero addirittura spingere il carrozzone verso la decisione di giocare un campionato a 59 squadre (qualora ne mancasse solo una), o addirittura ad una riapertura delle graduatorie con un successivo slittamento delle decisioni finali.

Nonostante il caos, continua comunque la bagarre legata ai possibili gironi. Come vi raccontiamo da settimane sono essenzialmente due le ipotesi sul tavolo di Gravina: i tre gironi “orizzontali” come nelle scorse edizioni (ed in questo caso – salvo clamorose decisioni – Parma, Venezia, Cremonese ed Alessandria potrebbero finire tutte nell’A, come anche l’Olbia, che nonostante si trovi in Sardegna viene inserita nel girone nord per questioni logistiche legate alla maggiore presenza di aeroporti rispetto al centro) oppure il centro-nord diviso in due verticalmente, con il Parma che in questo caso finirebbe a giocarsi le sue carte con il Venezia, le altre venete, le romagnole, le emiliane e le marchigiane, mentre dall’altra parte ci sarebbero Cremonese, Alessandria e Livorno, le lombarde, le toscane e le laziali. Proprio quest’ultima sembra l’ipotesi più accreditata (come abbiamo scritto lo scorso 23 luglio), ma senza sapere con certezza quali sono le dodici squadre ripescate è complicato riuscire a stilare un’ipotesi definitiva, in quanto una sola squadra al posto di un’altra potrebbe provocare un effetto domino che farebbe scalare il Parma da un girone all’altro. Non resta dunque che attendere il 4 agosto, anche perchè fino a quel giorno sul tavolo ci saranno solo ipotesi, punti di domanda, dubbi e nessuna certezza.