L’Economist di ParmaFanzine: “Bufalari”

Schermata-2014-01-07-alle-17.45.47Come volevasi dimostrare, e come avevo scritto una ventina di giorni fa, le voci messe in giro da certi addetti ai lavori secondo cui il Parma sarebbe in difficoltà a causa della mancata cessione della metà di Sansone la scorsa estate, si sono rivelate una bufala. Non soltanto perché, come ho già spiegato, 2,5 milioni (a tanto era stata valutata dal Sassuolo la comproprietà dell’attaccante ex Bayern) non avrebbero fatto certo la differenza in un bilancio che conta 40 milioni di euro solo in stipendi, e quindi avrebbero risanato ben poco. Ma anche perché, come ha spiegato in modo chiaro ieri ad una televisione locale l’Amministratore Delegato Pietro Leonardi, il Parma non ha nessun bisogno di vendere per forza a gennaio e cessioni eccellenti saranno considerate solo in presenza di offerte eccellenti, perché il bilancio è sano. Certo, i pagamenti verso alcuni fornitori tardano un po’ più del solito, ha ammesso Leonardi, ma con la recessione e la mancanza di liquidità che c’è, quale società, calcistica e non, oggi in Italia non fa fatica a rispettare tutti i termini di pagamento?

L’intervento di Leonardi è servito anche a smentire la voce, fatta circolare dagli stessi brillanti bufalari, che il Parma starebbe tardando a pagare i calciatori. L’Amministratore Delegato ha invece fatto notare che per il pagamento degli stipendi dei giocatori esiste un termine (40 giorni dopo fine mese) oltre il quale una società di calcio non può andare, altrimenti viene multata e rischia la penalizzazione in classifica. Siccome di multe e punti di penalizzazione il Parma non ne ha ricevuti, si deve dedurre che Cassano e compagni sono regolarmente e lautamente retribuiti.

leonardi

Nonostante queste chiare smentite, supportate dai fatti, dai bilanci e dalla logica, scommettiamo però che le voci di cessioni eccellenti, mini-smobilitazioni e presunte angustie economiche della società continueranno ugualmente a rincorrersi almeno fino al termine del mercato di riparazione di gennaio? La cosa in parte è fisiologica: stampa e tv cavalcano da sempre il mercato a caccia di audience. Ma qui a Parma la longevità e ricchezza delle bufale è anche la conseguenza di un modo di agire da parte di alcuni operatori dell’informazione: lancio ipotesi – in genere negative per le sorti del Parma, chissà perché di bufale “in positivo” di solito non ne vangono mai elaborate – basandomi sul nulla o su vaghi indizi non verificati e interpretabili in mille modi, e poi vedo in quanti abboccano. Tanto, la polemica fa sempre audience.

L’Economist

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