LE TRATTATIVE PRIVATE, LA FIDUCIARIA DI CORRADO E I 25 MILIONI DI EURO DI MIKE PIAZZA…

Un barlume di speranza c’è, ed è già grasso che cola. L’ottimismo che ha preceduto l’asta fallimentare di ieri pomeriggio si era presto trasformato in panico subito dopo la pubblicazione dell’esito, che ha di fatto spostato tutto nelle mani del Giudice Rogato il quale, al termine di un incontro di un’ora, ha stabilito di aprire delle trattative private che ora come ora rappresentano (questa volta per davvero) l’ultima possibilità di salvare il Parma.

Ci sembra utile riportare alcuni punti interessanti per capire i preparativi, i requisiti e lo svolgimento di queste trattative:

Entro il 12 giugno i soggetti interessati dovranno indicare “gli effettivi titolari del capitale sociale e i requisiti di onorabilità degli amministratori della società curatori-rogatoacquirente“. Dovranno inoltre “versare un deposito cauzionale non inferiore ad euro 900.000, che verrà restituito nel caso che la trattativa si concluda con un nulla di fatto.

-Ad accedere a queste trattative, come ha detto Lucarelli a precisa domanda di ParmaFanzine.it, possono essere esclusivamente quei soggetti che sono entrati in data room dall’inizio della procedura di vendita. Esclusi quindi eventuali ingressi dell’ultim’ora da parte di nuovi soggetti.

Mike Piazza ha già versato la propria cauzione entro l’asta del 9 giugno scorso, e quindi non dovrà versarne un’altra. Questo però non lo pone in una situazione di vantaggio: chiunque lo volesse può versare la stessa cifra e partecipare alle trattative. La cauzione era dovuta anche per partecipare all’asta di ieri, come previsto dal disciplinare di gara, ma il gruppo Corrado non l’ha depositata. Potrà comunque farlo entro venerdì 12, per poter poi partecipare alle trattative private.

-Nella serata del 12 giugno (o più probabilmente nella mattinata del 13) verranno comunicati i nomi di coloro che parteciperanno alle negoziazioni. Da quel momento ci saranno due giorni di tempo, domenica compresa, per chiudere il discorso, in un modo o nell’altro.

Del comunicato dei curatori c’è un particolare che ha richiamato la nostra attenzione: vengono indicati i requisiti per accedere alle trattative private, ed in particolare tribunale-parmail primo ad essere specificato è quello relativo all’indicazione esplicita degli “effettivi titolari del capitale sociale e i requisiti di onorabilità degli amministratori della società acquirente. Non solo, viene anche sottolineato – e a noi sembra quasi essere un monito – che tali informazioni erano già richieste dal Disciplinare di Gara per i tentativi di vendita precedenti“. Quasi come a dire: qualcuno prima questo non l’ha indicato.

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La sede della Viris Spa

La sensazione è che questo punto di vista possa rappresentare un problema per il gruppo Corrado. ParmaQuotidiano.info, questa mattina, aveva analizzato le due società di cui vi avevamo parlato ieri pomeriggio: la Viris Spa e la Unigasket Srl. “L’unica Uni Gasket in Italia è una piccola-media azienda lombarda – scrive Parma Quotidiano – che produce accessori in gomma per la meccanica. Ben più importante è la Viris spa di Milano, con capitale sociale di oltre 3 milioni di euro, proprietà al 100% di un’altra spa, la Cordusio Fiduciaria. Le fiduciarie sono dei paraventi, delle tendine per nascondere i nomi. E Cordusio richiama inevitabilmente piazza Cordusio, l’indirizzo del colosso bancario Unicredit“. Diventa quasi inevitabile interpretare che dietro a quella ripetizione voluta dai curatori (prima non erano note le regole del disciplinare di gara, mentre ora sono state indicate senza pericolo di malintesi) ci sia invece una sottolineatura di quello che è uno dei problemi riscontrati nella busta di Corrado, depositata verso le 11 di ieri mattina. Che secondo indiscrezioni non avrebbe soddisfatto nessuno dei requisiti del disciplinare di gare. Un altro è invece legato ad una lista di giocatori, consegnata all’interno della busta, dai quali il manager vorrebbe ripartire. Gli altri invece, secondo la richiesta di Corrado, devono essere stralciati dalla lista dei tesserati del Parma. Peccato, però, che né i curatori e né il giudice, come abbiamo scritto questa mattina, abbiano il potere per farlo. Sulle altre richieste, legate a garanzie sul debito sportivo o su eventuali pagamenti futuri, si potrà invece lavorare in sede di trattativaMike Piazza, dal canto suo, avrebbe fatto delle richieste (inserite nella sua missiva accompagnata dalla cauzione) che risultano comunque difficili da realizzare, ma sulle quali c’è margine di piazzatrattativa, e soprattutto non avrebbe creato problemi dal punto di vista della trasparenza e della disponibilità: oltre alla caparra versata, e alla società creata appositamente per l’eventuale acquisto (la Nuova Parma Srl), ci sarebbe anche un bonifico di 25 milioni che sarebbe arrivato in Italia, e sarebbe secondo indiscrezioni non confermate a disposizione per l’eventuale closing dell’affare.

In ogni caso si riparte da zero, o meglio, da 900.000€. Una volta versata la cauzione e forniti i dati necessari (anche se abbiamo già spiegato che per qualcuno potrebbe essere un problema), ci si siederà attorno ad un tavolo e inizieranno le negoziazioni. Su alcune richieste, come già detto, c’è margine per trattare. Su altre invece sarà molto più complicato, se non quasi impossibile, trovare un accordo. Proprio per questo motivo la trattativa privata rappresenta ora la mano decisiva di questa partita a poker: non si potrà più bluffare, e bisognerà stare attenti a non tirare troppo la corda.