Le pagelle di Gabrielo: Parma-Lazio 1-1

Mirante 7: Altra grande prestazione del numero 83 crociato. Per fargli gol devono scartarlo e lasciarlo morente a terra, perché per il resto dalle sue parti non passano nemmeno le zanzare. La chiamata in nazionale sarebbe sacrosanta, perlomeno come terzo. Il grandissimo Prandelli, però, gli preferisce Sirigu che milita del debordante campionato francese col PSG. Subisce un tiro ogni 14 partite.

Cassani 5.5: Oggi riesce nella fantastica impresa di giocare male anche quando scala sulla fascia (il suo ruolo, devo dirlo per contratto). Soffre tremendamente Keita e va spesso in difficoltà, insufficiente.

Lucarelli 7:

Filippo il bello 5.5: Partita dura anche oggi per il baffo più temuto del Messico. L’attacco laziale faceva della velocità la sua forza e, come si dice in questi casi, non ci ha capito una mazza di niente. Una nostra fonte segreta ci ha riferito un dettaglio shock: quando gioca a Fifa14, Felipe sostituisce se stesso con Benabanana o Pedro Mendes. Onesto.

Rosi 5: Prestazione sottotono impreziosità però da un triplice vaffa con perfetto accento romano da osterie che gli regala un prezioso cartellino rosso da raccontare ai nipoti. In settimana una cura di camomilla.

Obi SV: La sua grande paura era quella di prendere il voto in queste temutissime pagelle. Con la furbizia che lo contraddistingue gioca solo 20′ e poi chiede il cambio. Un tiro moscio e tre passaggi il bilancio della sua gara. Appena arrivato in panchina si confida con l’amico Gianni Munari: “Secondo te prendo il voto? Forse non dovevo provare il tiro. Abbracciami forte”. Fortunello.

Marchionni 5.5: Fino all’infortunio di Obi gioca da regista toccando ben due palloni. Dopo l’ingresso di Valdes si sposta mezzala e tenta di dare una mano al reparto offensivo, non riuscendo però a dialogare con i compagni. Poco lucido, molto basso.

Parolo 6.5: Giocare, oggi, in mezzo a Marchionni e Valdes deve essere stata un’esperienza in un certo senso mistica. Marco le prova tutte, spinge e contiene, lo trovavi davvero ovunque. Ad un certo punto è stato anche avvistato al commento di Roma-Sassuolo in tribuna all’Olimpico. Convocazione in nazionale sacrosanta. Bravo Marco.

Gobbi 5.5: Partita al solito corretta per il buon Massimone. Purtroppo sulla fascia ha un cliente davvero scomodo e finisce per soffrire la velocità di Antonio Candreva. Quello stesso Candreva che a Parma tentava sistematicamente il tiro da seicento metri di distanza. Strano il calcio.

Cassano 5: Soffre clamorosamente l’ennesima partita ravvicinata e non riesce ad essere lucido. Dopo la partita Donadoni ha affermato che Antonio aveva lo stomaco in disordine. In questo senso il consiglio è solo uno: le orecchiette con le cime di rapa non sono poi così adatte a colazione, soprattutto prima di una partita.

Palladino 5: Un fantasma. Non riesce a dialogare con Cassano e prima di uscire per un problema muscolare (speriamo di lieve entità) riesce a tirare in porta una sola volta. In compenso, però, riesce a sbagliare circa cinquecento passaggi. Probabilmente ha fatto colazione con Cassano. Orecchiette, maledette.

Valdes 10: Il buon Jaime oggi ha salvato il mondo. Ad un certo punto ha dovuto compiere una scelta di vita: lanciare un compagno sulla sinistra o scagliare un supertiro nello spazio per distruggere il temibile satellite che sta minacciando la sicurezza del pianeta Terra. Valdes non ci ha pensato due volte e ci ha salvati tutti. Grazie, nostro eroe.

Sansone 6: Dona freschezza al gioco del Parma ma anche lui appare poco lucido. D’altronde, giocare con così poca continuità non deve essere il massimo, sia psicologicamente che tecnicamente. Vorrei farvi notare una cosa importante: il gol di Lucarelli arriva dopo un angolo che Sansone batte in maniera normale. Ecco, magari facciamolo più spesso e lasciamo i sublimi schemi da angolo solo per le occasioni speciali, tipo i compleanni.

Amauri SV: Ciao.