Le Pagelle di Gabrielo: Genoa-Parma 1-0

Quando si perdono partite del genere verrebbe da far sciopero, oppure di assegnare un benevolo 2 a tutti. Ma qui siamo gente seria, gente importante, e anche dopo sconfitte evitabili come questa, si spagella con allegria. Iniziamo, dunque.

Mirante 7.5: Se un un portiere subisce un gol imparabile ma nel contempo: a) para un rigore a freddo al primo minuto; b) eccelle in tutti i fondamentali; c) salva la squadra da una sconfitta più rotonda; d) è bellissimo; be’, io assegno un bel 7.5. Voi fareste lo stesso, ne sono sicuro.

Cassani 5.5: Troppe, davvero troppe indecisioni. Non commette errori pericolosi, è vero, anche perché il Genoa ha creato una palla gol e mezza (“il rigore è una mezza occasione” cit. Walter Mazzarri) ma è sempre sporco, spesso confusionario nel gestire la palla in ripartenza. E’ strano vedere che, invece, si muove con sicurezza quando scala sulla fascia. Forse perché è un terzino? E’ la seicentesima volta che lo scrivo? Esatto…

Filippo il Bello 5: Sarà sfortuna, ma il gol lo prendiamo sempre dall’ uomo di sua competenza. Se devono essere questi i frutti dell’esperienza, perché non dare fiducia a Pedro Mendes o utilizzare con più continuità il grandissimo Benabanana? Mistero.

Benabanana 6.5: Cosa cosa? 6.5 a un giocare che causa un calcio di rigore? In effetti senza quella macchia (grossa quanto vi pare, ma fino a prova contraria causare un rigore nel calcio è una cosa che ci sta) avrei dovuto dare circa 753. Francamente non me la sentirei di dare meno ad un giocatore che ha stabilito il record mondiale di anticipi puliti. Capiamo che doveva essere ceduto in Premier e che quindi è sceso nelle gerarchie, ma è anche ora di utilizzarlo visto che offre molta più sicurezza di Filippo e Cassani. Sprecato.

Rosi 5.5: Il buon Aleandro da Roma ha cercato di spingere sulla destra ma non è riuscito a incidere più tanto, anche perché troppo spesso gli hanno lanciato dei palloni che nemmeno Biabiany dopo cinque Red Bull avrebbe preso. In copertura soffre troppo Antonelli, il nazionale Antonelli. Mannaggia.

Gargano 5.5: Ascolta, Uolter, ma a fine anno pensi che ci sia la classfica delle palle perse? Se esiste, occhio che la vinci. Sveglia.

Valdes 6: Gara ordinata, non fa rimpiangere Marchionni. Lo so, i registi del Parma sono Valdes e Marchionni. Che vi devo dire, oh, non è colpa mia.

Parolo 5.5: Solita grande gara di intensità, di corsa e di agonismo. Appare meno brillante rispetto alle ultime uscite, ma un calo fisico è anche fisiologico viste le molte gare disputate. In generale la sua non è una gara negativa ma quel gol fallito davanti al membro mancato degli One Direction griderà vendetta fino al 2019. Cecchino distratto.

Mesbah 6: Si potrebbe fare un discorso analogo a quello appena fatto per Parolo. Partita sicuramente sufficiente e ci sarebbe anche un gol messo a segno. Recriminare o non recriminare. Forse aveva un dito del piede in fuorigioco, ma di certo la sua posizione non lo ha avvantaggiato. La chiamata era difficile e, nel dubbio, non sia mai che venga fatto un torto al giocattolaio… Come Parolo ha sulla coscenza un’occasione clamorosa ma a onor del vero era defilato, ha perso un secondo per guardare se un compagno in mezzo era libero (scelta corretta) e il suo tiro aveva superato Perin. Solo una bellissima diagonale del grandissimo nazionale Antonelli gli nega la gioia del secondo gol stagionale. Sfortunato.

Cassano 6: Dopo il gentile cazzotto (ovviamente non sanzionato, non siamo mica il grandissimo Verona di Pippo Mandorlini) ricevuto da Gabriel era in forse. Invece scende in campo dal primo minuto con la fascia da capitano. Fondamentalmente gioca un tempo e poi si spegne. Non viene sostituito e la decisione è giusta, perché Antonio è l’unico che può sempre risolvere la partita. Probabilmente ha sofferto fisicamente l’aver giocato col Milan due giorni fa. Se poi mette la gente davanti al portiere ma loro non segnano…la prossima volta autolanciati! Spuntato.

Palladino 6: Palladino mi piace. Ci uscirei a mangiare la pizza. Tecnicamente è uno dei giocatori più forti del Parma e da quanto sta bene fisicamente è un giocatore ritrovato. Lo ha dimostrato questa sera, svariando sul fronte d’attacco e proponendosi sia come terminale offensivo che come rifinitore per i compagni. Poi capita che sbaglia un gol tale per cui io a mangiare la pizza con lui non ci vado più. Cuore spezzato.

 Biabiany, Sansone, Amauri SV: Utili come il sottoscritto alle prese con la stesura di un dramma a tinte fosche con un protagonista burbero ma che si rivela, sotto sotto, una bravissima persona.