Le Pagelle di Gabrielo: Siena-Parma 0-0

Mirante SV: Al 7′ del secondo tempo è stato avvistato presso una nota pizzeria ristorante di Siena. Ha ordinato una birra piccola e un calzone cafone con salsiccia, provola, fagiano, cipolle, patate fritte. In campo nessuno se ne è accorto.


Lucarelli 6:
Bene nella fase difensiva dove ha usato soprattutto il fisico contro quel folletto africosvizzero di cui non ricordo il nome. Quando cerca di impostare l’azione facendo il regista basso sembra un bambino viziato che vuole imitare il suo idolo Bonucci ma non riesce. Però è figo e lo vuole fare lo stesso.

Paletta 7: Nei primi minuti il folletto africosvizzero gli scappa. Il solerte Palettone allora gli fa la misura e per il piccolo numero 10 senese inizia un pomeriggio molto triste. Anticipi, sportellate e una gola profonda di sicura affidabilità ci riferisce anche una minaccia del tipo “ti scheggio un ginocchio”.

Benabanana 6.5: Ridendo e scherzando Benabanana è un buon difensore. Fisco ma anche discretamente tecnico. Nessuno ci credeva e invece, ad oggi, siamo al cospetto di uno dei migliori colpi di mercato dell’anno. Lo so, un tempo ci bullavamo per i campioni di prima fascia. Però, in fondo, ce lo vedo un bambino tifoso del Parma che dice agli amici “eh eh eh Benabanana ce lo abbiamo noi!”.

Gobbi 6: Non ho la più pallida idea di cosa dire su Max “Bum Bum” Gobbi. E’ un bell’uomo.

Marchionni 5.5: Marchionni ha mangiato nella nota pizzeria ristorante senese dove si è rifocillato anche il Mirante. Solo che Marchino ci è andato a pranzo e ha ordinato il seguente pasto completo: antipasto di lampredotto per due, taglietelle con sugo di strutto e maiale nero selvatico, arrosto di cinghiale con uvetta, struzzo fritto al sugo e un tonno intero per asciugare la bocca. Donadoni ha notato che Marchionni era un po’ pesante ma Marchino si è giustificato: “mister, lo giuro, non ho nemmeno preso il dolce”.

Ninis 6: Ninis si presentato al ristorante con Marchionni. Il burbero ristoratore senese, però, si è rifiutato di mettere la feta su ogni portata ordinata dal Messi del Peloponneso. Allora Ninis ha messo il broncio. Per questo motivo, pur non sbagliando nulla e addirittura sfiorando il gol con un bel tiro aveva ancora la testa al ristorante e riusciva a fare le giocate sempre all’ultimo istante. Il suo cervello era una cosa come “quanto vorrei un crostino di agnello e feta…ho fame…ah, ecco Paletta, gliela passo”.

Parolo 6: Francamente. Parolo è un giocatore discreto. Incontrista perlopiù, incursore un po’ meno. Il fatto è che non è quasi mai vistoso. Non voglio dire sia inutile, anche perché tutto si può dire di lui tranne che non suda la crociata ogni volta che scende in campo. Parolo è come quelle persone che conosci di vista. “Ieri sera ho visto Parolo in gelateria”. “Parolo? Ah, ho capito, è un bravo ragazzo, lo conosco solo di vista”.

Biabiany 5.5: Quando a Johnny va, che strane cosa fa, lui può spostare tutto con il pensiero! È timido e sincero, tutto di tutti sa, poiché legge nel pensiero! È quasi magia! È quasi magia! Se a Johnny gira e va, che strane cose fa, lui vola con la forza del pensiero, ci riesce per davvero, chi sa poi come fa, ma che affascinante è Johnny! Johnny è quasi magia Johnny, riprova di nuovo Johnny, e come sempre riuscirai!

Johnny è quasi magia Johnny, io provo e riprovo Johnny, ma non ci riesco proprio mai! Johnny è quasi magia Johnny, riprova di nuovo Johnny, e come sempre riuscirai! È quasi magia…Appunto, QUASI magia.

Sansone 6: Si fa notare per un numero allucinante in mezzo a due giocatori bianconeri e una conseguente sabongia urticante che esce di poco. E poi? E poi basta. Nicola, ti spiego due cose. Devi capire che una partita di calcio dura 90 minuti, ok? NOVANTA. Alcuni esperti del settore stanno ipotizzando per il bravo Nicolino una gravissima malattia: la sindrome del calciatore subentrante dalla panchina.

Amauri 5.5: Partita piuttosto mediocre del puntero italomociovileda. Sbaglia un gol abbastanza incredibile, perché quelli sono i suoi palloni. Non ci sono pervenute notizie sul pranzo del numero 11 crociato, ci scusiamo con i lettori.

Valdes 6: Donadoni lo inserisce nel secondo tempo al posto del Messi delle guerre puniche Nino Ninis. Il buon Valdes si segnala principalmente per due cose: un bel tiro dalla distanza da posizione defilata purtroppo centrale e il record mondiale di “sbracciate”. Infatti l’ottimo playmaker cileno si è sbracciato ben 374 volte in 45 minuti. In settimana la consegna della targa premio a Collecchio. Noi ci saremo.

Belfodil SV: Di norma non si dice nulla di un giocatore che entra in una partita spenta all 77′. Soprattutto se quest’ultimo non ha la possibilità di incidere sulla gara. Infatti non diremo assolutamente nulla. Il motivo per cui ho scritto queste righe è solo perché sono pagato a caratteri digitati.

Rosi SV: Ciao Rosi sei molto forte e qui in redazione abbiamo appeso il tuo poster.