LE PAGELLE DI GABRIELO – SERIE D EDITION – ARZICHIAMPO-PARMA 0-1

Mi appresto a scrivere queste prime pagelle annuali in uno stato pietoso. Ho visto campi di sterpaglie che pareva il Texas, ho visto rinvii che non vedevo da quando così brutti li facevo io. Ho visto la Serie D, la Lega Nazionale Dilettanti. Così, ho deciso di adeguarmi alla nuova dimensione del nostro caro amato Parma: quest’anno il mio umorismo rispetterà il livello espresso dal campo quindi aspettatevi numerose battute su peti e rutti.

Ciò premesso, signore e signori, le Pagelle di Gabrielo, ArzignanoChiampo-Parma 0-1.

Guidobaldo Maria Zommers detto Zommers 6: Probabilmente avrebbe preso anche due gol, ma non facciamo troppo i difficili alla prima giornata nell’inferno dei dilettanti. Poco sollecitato, c’è però la forte impressione che debba crescere molto dal punto di vista di sicurezza e personalità nel gestire la propria area di rigore.

Adorni 5.5: L’unico parmigiano in squadra. Parte piuttosto male e soffre molto il buon attacco dell’Arzignano. Cresce alla distanza e si segnala per qualche chiusura e un paio di discese. Un po’ poco ma non è certo aiutato dall’erba, che sulle fasce pareva rucola essiccata al sole per 44 anni. Timido.

Cacioli 6.5: Con Lucarelli dovrebbe formare uno dei punti di forza della squadra di Gigi Apolloni. Esperienza e fisico lo aiutano a portare a casa una sufficienza abbondante, nononoste campo infame e alcuni buoni elementi avversari.

Lucarelli 6.5: Parte peggio rispetto al collega Cacioli, ma insomma, dal punto di vista psicologico non deve essere molto agevole passare dalla Serie A ai dilettanti. Cresce alla distanza e piano piano riesce a imporre la sua assoluta superiorità tattico/tecnica in un campionato che non gli appartiene per niente.

Ricci 5.5: Come il povero Adorni soffre un terreno di gioco più simile ad un orto di un centro anziani che a un campo di pallone. E’ parso abbastanza insicuro, ma di lui si dice un gran bene e il tempo è dalla sua. A partire dalla prossima.

Giorgino 6: Partita sufficiente, giocata perlopiù come interditore e ben poco come costruttore. Certo che tesserare Jorquera e cambiargli nome non è proprio biologico, dai. O hanno solo lo stesso barbiere? Mandatemi una mail se lo sapete.

Ciccio Corapi 6.5: L’uomo con il baricentro più basso del mondo, cui le leggi della gravità non vengono applicate. Il miglior piede in rosa, parte un po’ contratto ma poi cresce fino ad essere uno dei migliori. Non è Pirlo ma quando ha la palla tra piedi capisci che è un giocatore di pallone.

Miglietta SV: Arrivato da poco, gioca una partita un po’ impacciata forse anche a causa del ritardo di condizione. Ingiudicabile, non possiamo certo crocifiggerlo dopo una sola partita.

Lauria 6: Alterna buoni spunti a momenti in cui la giocata facile sarebbe auspicabile mentre lui si incaponisce nel voler il guizzo personale. Praticamente il nuovo Nando Marques? Solo il futuro potrà rispondere a questa importantissima domanda.

Vignali SV: Dribbla qualche pannocchia e credo anche una melanzana.

Melandri 5.5: Uno degli elementi che più ha patito le condizioni del campo. Destinato ad essere uno dei giocatori di spicco della squadra, in questa prima uscita ha fatto tanta fatica, nonostante la voglia e la corsa. La prossima, sul manto del Tardini, vogliamo rivedere il vero Melandri.

Sereni 6: Primo tempo in sordina, ma quando la partita sembra morire su un triste 0-0 ha lo spunto giusto e guizza in area prendendosi un rigore che – francamente – pare proprio un regalo bello e buono. Il gesto tecnico, però, vale la sufficienza.

Musetti 5.5: Segna il rigore decisivo e passa alla storia come primo marcatore ufficiale di Parma Calcio 1913. Questo eleva un po’ il voto di una prestazione che lui stesso ha detto di voler cancellare, costellata di errori nella gestione della palla e palloni tutt’altro che impossibili da mettere nel sacco. I movimenti da attaccante sembra averli, la condizione fisica e mentale ancora no.

Gabrielo