Le Pagelle di Gabrielo: Parma-Pescara 3-0

Parma-Pescara 3-0: le pagelle di ParmaFanzine.it a cura di Gabrielo con la collaborazione speciale de L’Editorialista.

Mirante – s.v. – Il giudice di porta ogni tanto gli gridava “bu!” da dietro le sue spalle per cercare di tenerlo sveglio. Solidarizziamo con lui, rimanere inoperosi per 90′ dev’essere noioso, e vedere stando fermi tutta quell’acqua e riuscire a non avere lo stimolo di urinare non è da tutti. Vescica di ferro.

Benabanana – 9 – Voleva il primo gol e lo segna proprio la settimana del suo compleanno. Quando esce palla al piede sembra Zico, poi sta imparando a passarla prima di perder palla e sembrare Zicu. Imponente.

Lucarelli – 8 – Nonostante l’umidità mettesse a dura prova i suoi reumatismi è sempre presente e non fa grossi errori, anzi si lancia quando può in avanti e serve l’assist a Sansone che però coglie il palo. In scioltezza.

Paletta – 300 – Gladiatore, dimostra in maniera mostruosa perchè fisicamente è una spanna sopra a tutti. Lo faremmo Papa, Presidente del Consiglio e della Repubblica, per questo vogliamo 11 Paletta, ma anche da solo riuscirebbe a far tutto. Segna dopo parecchio tempo, di sinistro, in un azione nella quale si lancia, tira, e distrugge le ginocchia a Benalouane. Schiacciasassi.

Gobbi – 7 – Non gli sembra vero di giocare una partita senza avere troppe preoccupazioni nella sua fascia di competenza. Ogni tanto, per combattere la noia, ha chiesto al tecnico di sky di mettergli sulla tv a bordocampo il blu-ray del suo stop di tacco contro la Roma. Adone Infaticabile.

Parolo – 6 – Nonostante la presenza di Pozzanghera non riesce a segnare. Donadoni si è infuriato con lui per tutta la partita perchè non c’era verso di far sì che seguisse lo schema provato in settimana, due dai e vai con Pozzanghera e gol. A parte questo si sbatte parecchio, e non demerita. Tatticamente ribelle.

Marchionni – 8 – Marchino è come il wiskhy, più invecchia e più diventa buono. In campo nella posizione che normalmente è presieduta da Valdes non demerita, anzi, se fossi Donadoni ci farei più di un pensierino a riguardo. Due voti in più perchè a fine partita è l’unico a tirare la sua maglia in curva, 4 voti in meno perchè quella maglia non l’ha tirata a me. Ingrato.

Ninis – 9 – Il Messi del Peloponneso finalmente ha avuto la vetrina che aspettava da parecchio. Donadoni lo schiera per sbaglio: voleva mettere in campo Rosi, però scrive come le bestie e invece del numero 87 il quarto uomo ha letto 77. Il greco incredulo è sceso in campo e ha dato lezione di gran classe. Pallone d’oro incompreso.

Sansone – 7 – Non ha troppe opportunità per farsi vedere, però coglie un palo e sulla ribattuta ha un tilt cerebrale che lo porta a muovere la gamba destra come se fosse un braccio di un gatto cinese. Lì per lì si pensava ad una serie di finte, invece no, vi abbiamo svelato il retroscena. In ogni caso è sempre pericoloso, lo godiamo parecchio il buon vecchio Nick. Furetto.

Biabiany – 7 – Per tutta la partita ha dovuto sorbirsi il fatto che Pozzanghera fosse sempre in mezzo alle sue azioni. Ma tanto si sa che lui ha un autonomia di 12 dribbling prima di perdere palla: la cosa positiva è che dopo aver dribblato Pozzanghera 4 volte, questa volta ha passato la palla più del solito. Meglio tardi che mai.

Amauri – 10 – Come i gol che ha fatto finora in questo campionato, come il voto che merita la sua fantastica rovesciata(o 30/30, o 110 e lode, scegliete voi). Da vecchio leone un po’ in calo a tigre indomabile. Mai domo.

Pozzanghera – 4 – Se il voto dipendesse dalla quantità di palloni toccati, allora non esisterebbe un numero quantificabile per giudicare la sua partita. Però non è mai decisivo, anzi, è sempre abbastanza pasticcione. Benalouane e Amauri capiscono l’antifona e per segnare alzano la palla per evitarlo, e per fortuna che mentre Paletta segnava lui stava discutendo con Donadoni dicendogli di togliere Parolo perchè non seguiva il suo schema. Onnipresente.

Boniperti – 7 – Fa vedere buone cose il ragazzo. Non possiamo negare che quel suo cognome induce a strani sentimenti, ma Filippo dimostra di avere dei piedi buoni ed un’ottima dinamicità. Da riprovare.

Cerri – 10 – E’ un ’96, è di San Secondo (Pr), esordisce in Serie A e nelle interviste post-partita afferma che ha “messo da parte la timidezza”, che è “entrato con cattiveria, se no che ci sto a fare qui?”. Uno così lo ami a prescindere. CBCTG (Cresci bene che ti godiamo).

Santacroce – s.v. – Entra in una partita già virtualmente conclusa, e si limita a tenere sveglio Mirante che dopo aver costruito un paio di castelli di fango per tenersi occupato continuava ad abbioccarsi sul palo. Bentornato.

Bimbo in Nord – 10 – Spettacolare bambino di circa 6 anni che, dopo aver ricevuto in regalo dal lanciacori dei Boys un pallone terminato in curva, va da quest’ultimo, gli chiede il megafono, si gira e lancia il coro “E juve merda, juve juve merda…”. Figliol prodigo.

Gabrielo feat. L’Editorialista