LE PAGELLE DI GABRIELO, PARMA-PALERMO 1-0

Mannaggia. Mannaggia. Mannaggia. Ho spesso letto e sentito nelle chiacchiere da bar virtuali e non che la rosa del Parma è indegna, da retrocessione secca a parte qualche elemento. Visto il livello parrocchiale della Serie A non è che fossi poi molto d’accordo. Certo, tra rescissioni e giocatori arrivati chissà come in periodo Taci c’è stata parecchia confusione. Dispiace, però, che la scarsa resistenza psicologica condita alle penalizzazioni siano state un cocktail letale per un gruppo che, tecnicamente, poteva mettersi alle spalle tre squadre senza eccessivi salti mortali. Questo rammarico, alla luce delle recenti prestazioni, c’è. Tutto sommato, però, sono un modesto pagellista di provincia amante della buona cucina e quindi…le Pagelle di Gabrielo, Parma-Palermo 1-0.

Mirante 7: Periodo di forma cristallina per il bellissimo portiere campano dalla soave voce, recentemente assunto dalla Mercedes per testare la resistenza dei nuovi parabrezza in titanio.

Pedro bellissimo&utilissimo Mendes 7: La sua immagine di leone ferito ma mai domo che lascia il campo coi segni della battaglia ha messo incinta le vostre figlie, sia che fossero allo stadio che davanti alla tv. Nel caso di fruizione della partita in 3D iniziate a comporre un corredo per gemelli.

Costa 10: Gli perdoniamo volentieri qualche ca**ata per via di quella mirabolante stecca al fichetto Dybala. Un giornale ha scritto “oggi i parmigiani avranno la possibilità di vedere Dybala dal vivo”. Manca un pezzo, signori: “che viene preso a mazzate e deriso da Andrea Missile Terra Aria Costa”. Welcome to Parma, ragazzino.

Zorro Feddal 6.5: Sui forum e sui social media rosanero si sono arrapati quando il suddetto è tornato a Parma. Bene, adesso sucate. Ciao.

Varela 6: Qualche pallone di troppo sprecato per l’eccessiva voglia di imitare le gesta del più grande campione mai passato da Parma: Nando Marques. Per il resto il solito grande sacrificio.

Nocerino 6.5: Rigore, gol, 3 punti. Dedica al barbiere sacrosanta.

Mauri 6.5: Meno brillante negli inserimenti, gioca una partita da fabbro calabrese di un tempo collezionando schegge di ossa avversarie con cui realizzare pratici stuzzicadenti.

Gigi Giorgera 7: Non sbaglia un pallone e dirige la squadra con la calma e la classe di playboy alla moda che gira col maggiolone scoperto rosa fingendo che il mondo è finito nel 1994. Vintage.

Gobbi 9: Torna ragazzino e sembra un po’ il Di Maria brianzolo, ammettiamolo.

Coda over 9000: Ovvero i minuti dal suo ultimo gol. Vittima di una palese maledizione, ci prova in tutti i modi: a questo giro con un siluro spietato lanciato dalla Turchia che si infrange sulla traversa. Maledetto.

Ghezzal 6: Come al solito un gran casino ed un ennesimo tentativo di veronica con la stessa velocità di cottura di un ragù decente (quindi non venti minuti, capre!). Grandissimo.

Lila ammonito: Magico.

Barbapapà Cassani saggio: Persona seria.

Belfodil 6.88: Brillante e facinoroso.

Gabrielo