Le Pagelle di Gabrielo: Parma-Lecce 4-0

Mirante SV: ben vestito, con un’elegante casacca gialloblù vintage a scacchi. Capelli in ordine, sorriso d’ordinanza. Cortesie per gli ospiti. Nel secondo tempo si avventura in un dribbling alla Pelè, scarta un’attaccante del Lecce e dalla curva gli gridano “prosegui!”. Magico Antonio.

Cassani 6.5: buona la prima. Partita ordinata, si è ben inserito nel pacchetto a 3 di Donadoni. I piedi sono buoni e aiuta il Parma nella fase di costruzione, caratteristica molto apprezzata dal mister.


Mendes 6: entra nel finale a gara già decisa ma dimostra un interessante dinamismo fisico e piedi discreti. Futuro campione? No, futuro Paletta (sgrat).

Paletta 8: the wall. Il capitano ducale scherza con Miccoli e gli altri avanti salentini con una classe superiore, usando le maniere forti quando serve. Rischia pure di segnare da distanza siderale. TOPPLEIER.

Felipe 6: anche lui concede poco agli avversari, crescendo però alla distanza. Nel secondo tempo si ricorda di essere anche brasiliano e scarta un avversario con un numero da circo per il quale ha dovuto pagare i diritti a Ronaldo (quello vero).

Biabiany 6: note positive: si è fatto tutta la fascia, recuperando alcuni buoni palloni in difesa: Note negative: fa una fatica immane a saltare l’uomo se non si trova lanciato in velocità. Insomma, il solito Biabia. Croce e delizia.

Marchionni 6: gara discreta, piedi buoni e solito ordine a centrocampo. Decresce (d’altezza?) col passare dei minuti, sparendo un po’ dal gioco ma tutto sommato offrendo una buona prestazione in un centrocampo poco fisico e tutto votato al fraseggio e agli inserimenti.

Valdes 6.5: note positive: un pacaro in palla, un pacaro giudizioso. Non chiede la palla ossessivamente sbracciandosi (forse è ancora infortunato alle ascelle dall’anno scorso?), gestisce bene il pallone e soprattutto dimostra una buonissima precisione nei lanci lunghi/cross. Suo l’assist per Amauri. Note negative: non è stato ammonito.

Parolo 6.5: solita corsa, solita grinta. Si è sovente scambiato il compito di far partire l’azione coi compagni, mostrando buone aperture e lanci in fascia. Come incursore dimostra di gradire molto gli scambi con Cassano. Bene.

Munari 10: Gianni entra, irrora l’Ennio di fascino e segna. WOLVERINE DUCALE.

Gobbi 7: che dire di Gobbi. Bello, bravo, educato. Corre sulla fascia come se avesse 10 anni in meno, tatticamente perfetto, sfiora il gol in un paio di occasioni. C’è anche qualche spostato che lo vorrebbe panchinare. Ma quando mai, GOBBI ROCKS.

Cassano 7: avrà giocato un parte di gara fermo sulla fascia sinistra coi piedi piantati sulla linea laterale. Avrà ancora 2.33 kg di troppo addosso (ma è già parecchio dimagrito, cari amici). Avrà pure protestato e forse ha anche consigliato il barbiere a Paletta. Fatto sta che Antonio Cassano è di 763 categorie sopra tutti. Presente in ogni azione pericolosa, si procura (e realizza) un calcio di rigore, fraseggia con i compagni chiudendo scambi che al Tardini non vedevamo dai tempi delle VHS e dei Walkman. FantaCrociato.

Amauri 7.5: ho finito i complimenti per quest’uomo. Se avete consigli mandate mail

Palladino 9: el segna semper lu.