Le Pagelle di Gabrielo: Parma-Chievo 0-0

Mirante 7: Man of the match? Praticamente sì. Antonio sventa ogni tentativo del Chievo di portarsi in vantaggio. Molto sicuro anche sulle uscite alte. Maturo, bravo, affidabile.


Cassani 6.5: Prova più che discreta per Cassani, alla prima in campionato con la maglia crociata. Gioca nella difesa a tre scelta da Donadoni e lo fa con diligenza, soffiando il posto a Benabanana. Dimostra anche di avere due piedi più che educati, fattore che il Mister non disdegna affatto.

Felipe 7: Prova di spessore per il centrale brasiliano ex-Siena. Con questa personalità e con questa voglia di fare può davvero tornare il grande difensore che era quando esplose a Udine. Arrivato a Parma in sordina ma fortemente voluto da Pietro Leonardi, potrebbe rivelarsi una pedina molto importante.

Lucarelli 6: Il meno in palla del trio difensivo. Non si segnala per particolari errori in fase di copertura ma pasticcia un po’ quando si tratta di impostare l’azione. A volte si incaponisce nel voler cercare la giocata difficile e sbaglia.

28987_456317224441787_1986220663_nBiabiany 5: Serata negativa per il folletto francese. Saranno le voci di mercato a distrarlo? Chissà, il fatto è che non riesce a superare l’uomo, questa sera nemmeno in velocità. I suoi cross non sono quasi mai precisi. Si segnala per un paio di buoni recuperi e per una palla gol clamorosa di testa. Puggioni compie il miracolo? Sì e no, perché Jhonny-boy non angola la palla e la spara a botta sicura centralissima dove il portiere clivense può esibirsi nel classico volo plastico strappa applausi

Marchionni 6: Quest’anno Marchino è alto 133 centimetri. L’Erreà ha potuto risparmiare il 40% di lana per la sua maglietta del centenario, un risparmio davvero notevole. Gioca mezz’ala e poi regista quando il mister fa uscire un evanescente Valdes, facendo benino entrambe le cose, cercando spesso di innescare la fantasia di Cassano. Bravo

Valdes 5: Serata decisamente no per il pajarito Valdes. Gioca un calcio molto semplice, privando di fatto di fantasia il centrocampo ducale. Ma non è questo il lato più negativo della prova del numero 10: troppo spesso perde palloni che il Chievo non sfrutta. Peccato che non si giochi sempre col Chievo, perché Napoli o Juventus queste palle le trasformano in gol con la stessa percentuale con la quale Gianni Munari va in buca il sabato sera, ovvero il 99.7% delle volte.

xmunariMunari 10: Entra in campo e il Tardini diventa il consorzio mondiale del fascino. Gianni, Gianni, Gianni.

Parolo 6: Un po’ avulso dal gioco. Parte benino cercando anche di inserirsi in fase offensiva ma piano piano si spegne, anche perché quando Valdes non gira lui deve sempre lavorare per dodici.

Gobbi 5.5: Qualche errore tattico che di solito non commette offre agli avanti veronesi qualche occasione da sfruttare. In fase offensiva è frenato dalla posizione di Cassano che spesso e volentieri occupa la fascia sinistra del campo.

Cassano 6.5: E’ vero, deve ancora entrare in condizione. E’ vero, nel primo tempo ha perso alcuni palloni un po’ banali. Però dai suoi piedi passano sempre palloni pericolosi: quando il 99% dei calciatori al mondo farebbe una banale apertura lui vede corridoi verso la porta che solo le più grandi intelligenze calcistiche riescono a vedere. Quando arriverà al top, ci divertiremo.

Sansone 6: Gioca 10 minuti. Ha un solo spunto: ne scarta due,  si libera e cerca di piazzare la palla sul secondo palo, di piattone, a rientrare. Purtroppo la ciabatta, MANNAGGIA.

Amauri 7: Chiamatemi sentimentale, nador o insultatemi in barese ma quando vedo Amauri a 33 anni giocare con la voglia di un 17enne, lottare come una delle pecore che ha donato la sua lana per la maglia del centenario e non mollare mai nemmeno fosse la finale del Frankie Garage, io non posso che dare voti uguali o superiori a 7. Gladiatore.

Pozzanghera 3: Peggiore in campo. Gioca a intermittenza facendo irritare il pubblico.