Le Pagelle di Gabrielo, Parma-Cagliari 0-0

Parma-Cagliari 0-0: le pagelle di ParmaFanzine a cura di Gabrielo.

Mirante 7: partita impeccabile per il bell’Antonio. Salva il Parma da un Cagliari che, osservando l’enonomia globale della partita, ha giocato meglio e si è reso più pericoloso. Di capitale importanza la deviazione su un tiro ravvicinato a botta sicura di Marco Sau dove, coadiuvato da Gobbi, salva la baracca. Lo ribadisco ancora: Mirante merita il mondiale.

Cassani 6: con Cassani non sono mai stato particolarmente buono, lo ammetto. Come terzino, in realtà, è un giocatore onesto che nel Parma può dire la sua. In particolare oggi ha fatto bene in fase di spinta, mostrando anche alcuni dribbling interessanti. Il 4-3-3 lo sta finalmente aiutando a fare quello che sa fare meglio, anche perché il suo utilizzo come centrale di difesa è stato recentemente inserito dalla comunità internazionale alla voce terrorismo.

Paletta SV: già il pareggio mi ha fatto molto arrabbiare, meglio che su Gabriel sorvoli o rischio forti sanzioni per turpiloquio aggravato e tafferugli.

Lucarelli 6.5: che giocatore, che giocatore! Classe, senso tattico, voglia di vincere, falloso quando serve. Nella prossima edizione della prestigiosa enciclopedia Treccani verrà inserita una suo foto alla voce “capitano di una squadra di calcio“. Come ben sapete oggi il Parma ha giocato con una maglietta celebrativa per i 100 anni del club. Ecco, Lucarelli è un ragazzo che ha meritato di indossarla.

Gobbi 6: in realtà oggi Massimone Rock’n’Roll non ha giocato molto bene. Anzi, per essere pià precisi non ha quasi giocato la partita, perché il Parma ha interamente sviluppato il proprio gioco d’attacco sulla destra. La sufficienza la strappa, con merito, per aver spazzato sulla linea il pallone di Sau che, dopo la doppia deviazione Mirante/palo, stava finendo in rete.

Acquah 6.5: il giovane fabbro d’ebano sta crescendo tantissimo. Mi prendo un rischio: per me, se avrà costanza, potrà diventare un centocampista di livello. Per adesso il suo limite è quello di essere poco lucido e veloce in talune situazioni, come le ripartenze. Per il resto è sempre puntuale, vigoroso fisicamente, volenteroso e grintoso. Insegue il suo primo gol da quando è nato ma per lui la porta sembra stregata. In settimana la società potrebbe giocarsi la carta dell’esoterismo filippino.

Marchionni 6: Donadoni, nonostante Valdes in campo in contemporanea, lo schiera come regista. La partita di Marco è sufficiente, anche se perde troppi palloni pericolosi e, a volte, vuole strafare tecnicamente quando servirebbe una dose di brutale ignoranza. Quando Donadoni dice “serve la malizia, le partite chiuse si vincono con le palle sporche” intende proprio questo. Se volete ve lo traduco in maniera diretta: “Marchiò, quando sei in area vedi di provare a tirare, pure se fosse d’orecchio o di naso. Mannaggia! I balletti lasciali alle femmine!”.

Valdes 6: visto che nel 1913 il fascino non era ancora stato inventato e Donadoni è uno molto pignolo, decide di inserire Valdes come mezzala e di lasciare in panchina Bum Bum Gianni Munari. Nonostante fosse palese che Valdes non avesse il passo per fare quel ruolo, non ha demeritato. Inizialmente apatico, piano piano inizia a toccare (bene) più palloni, cercando anche una bellissima soluzione personale conclusa con un tiro pericoloso deviato in angolo dal portiere del Cagliari. Finalmente ammonito, questa sera Sky proporrà uno speciale con tutte le migliori ammonizioni della storia del calcio che per Valdes è l’equivalente di quando a 13 anni c’erano i filmacci pruriginosi su Rete4.

Biabiany 4/6.5: oggi, parlando con una persona che di pallone ne capisce parecchio, ho potuto sentire il miglior commento della storia riguardo Biabiany: “come è possibile che, nella stessa azione, un giocatore sembri prima Garrincha e poi Gresko?”. La domanda, naturalmente, non può avere ulna risposta e si perderà nel mare dei quesiti impossibili come “qual è lo scopo della vita?” o “esiste il Molise?“. Mistero.

Cassano 5.5: urgono le vacanze, è chiaro. Partita in chiaroscuro per il barese, che alterna qualche bella giocata a una marea di palle perse e giocate fumose. Ha anche il grande demerito di prendere un’ammonizione davvero stupida che gli costerà la trasferta di Genova per la partita contro (la sua) Sampdoria. Antò, passa delle belle feste natalizie e poi torna con la testa e con il cuore al Parma. Buon Natale.

Sansone 5.5: vivace ma inconcludente. Zompetta sulla sinistra, gioca pochi palloni e prova perlopiù ad essere pericoloso con la sortita personale. Buon Natale pure a te, Nicola.

Pedro Dolce&Gabbana Mendes 5.5: a volte si perde l’uomo e Lucarelli lo apostrofa in livornese stretto in un tripudio di gorgia e maremme maiale. Con la maglia celebrativa il più bellissimo.

Wolverine Fascino Munari SV: ha toccato palla?

Amauri SV: ok.