Le pagelle di Gabrielo: Parma-Atalanta 2-0

Parma-Atalanta 2-0: le pagelle di ParmaFanzine.it a cura di Gabrielo.

Mirante 6.5: Con un po’ di fortuna ma anche con un’ottima rapidità d’esecuzione smanaccia un colpo ravvicinato di Bomber Denis e con l’aiuto della traversa sventa il possibile pareggio-lampo della Dea. Per il resto ordinaria amministrazione. A suo modo decisivo, bravo Antonio. Bravo e bello.

Benabanana 6.5: Altra prova positiva per il nostro grandissimo Banana. Meno vistoso rispetto ad alcune precedenti prestazioni, vive una partita molto tranquilla giocando quasi esclusivamente sulla difensiva e proponendosi piuttosto poco in avanti. Bravo soprattutto nel limitare la qualità di Jack Bonaventura. Un Banana al giorno toglie l’Atalanta di torno.

Paletta 7.5: Mostruoso. Duole dirlo, ma un centrale come Gabriel è normale che faccia gola a club di prima fascia. Denis ha chiesto alla società di poter andare dallo psicologo, tanto è rimasto toccato dalla partita. Potente, tatticamente intelligente, malizioso quanto basta nell’utilizzo del fisico, pulito ed elegante. Ministro della difesa. Il regalo per il centenario? Gabriel Paletta.

Lucarelli 6.5: Dopo la buona prova con la Lazio il buon Lucarelli Jr. si conferma ancora in una buona fase di forma. Complice un centrocampo nerazzurro apatico e improduttivo e un Paletta incollato a Denis, anche Lucarelli vive un pomeriggio tranquillo come l’ottimo Benabanana. Mi sono appena accorto di aver scritto duecento volte “buona”. Mi sta prendendo la sindrome del Presidente? “Buona” è una parola importante.

Gobbi 7: Poco vistoso per chi dal calcio cerca solo gol e dribbling, tatticamente straordinario per chi ha occhio per certe “piccolezze”. Ebbene, Gobbi in almeno tre/quattro occasioni si è reso protagonista di alcuni tagli difensivi eccezionali, togliendo dall’area palle potenzialmente molto pericolose. Ottimo e dal fascino sempre molto piccante.

Marchionni 6.5: Complice il turno di riposo concesso dal mister al fuori forma Valdes, Marchino viene spostato in mezzo con compiti da playmaker. Pur non mostrando giocate vistose o di qualità eccellente, Marco si è resto protagonista di una partita intelligente. Ha giocato con semplicità, cercando di non rallentare la manovra e districandosi con ottima freddezza in alcune situazioni complicante davanti all’area difesa da Mirante. Fonti anonime dicono che sia anche cresciuto di 3 centimetri questa settimana. Bella prova.

Parolo 7: Parliamoci chiaro. Parolo è stato spesso vittima di giudizi non proprio lusinghieri ma, lasciando da parte per un momento l’ironia che contraddistingue queste righe, vorrei precisare una cosa. Assieme a Gobbi, Marco Parolo ha tirato la carretta del Parma per tutto l’anno con un’umiltà e una voglia di giocare a pallone che solo gli uomini veri possiedono. Non è un fenomeno, ma non mi importa. Io sono orgoglioso che un ragazzo così pulito e volenteroso indossi la maglia che amo. I miei voti e le mie battute contano ben poco rispetto al sudore versato sulla crociata numero 16. Contro l’Atalanta Marco ha giocato davvero bene, riuscendo più spesso di altre volte a fare quello che gli riesce bene: l’incursore. Il gol, poi, è di ottima fattura. Chapeau, Marco. Di seguito ecco uno dei motivi per cui Parolo ha giocato bene.

Ampuero 6.5: Ampuero ha fatto quello che un onesto interno di centrocampo dovrebbe fare: cercare giocate intelligenti, semplici se necessario, non rallentare il gioco tenendo palla e muoversi mantenendo un solido ordine tattico. Giocando in questa maniera ha liberato Parolo dall’onere di dover correre per due, come purtroppo accade spesso quando Valdes è fuori giri. Il futuro del Parma passa anche dai suoi piedi? Vedremo, con l’Atalanta la prova è stata incoraggiante.

Biabiany 6.5: Nel primo tempo sembrava il solito incubo: giocatore paurosamente involuto, impacciato, mai pericoloso, a tratti irritante. Nel secondo tempo la trasformazione: sfuriate offensive, panico procurato ai poveri difensori nerazzurri e gol da cecchino che, di norma, non fa parte del bagaglio tecnico del ragazzo. Che ne dici Biabia? Ripartiamo da questo secondo tempo e ci dimentichiamo del pessimo periodo appena trascorso? 100 volte crociato con l’augurio di altri 100 di questi ottimi secondi tempi. Pazzo, geniale, folletto.

Belfodil 6.5: Belfodil si è montato la testa! Belfodil pensa già alla Juventus! Belfodil non è serio! Belfodil non si impegna! Belfodil mi ha rubato l’autoradio! Belfodil ha giocato di nuovo fuoriruolo (forse anche per l’assenza di Sansone), largo, ha corso come un dannato, ha aiutato Gobbi, non ha mai fatto giocate banali, ha cercato il gol come un indemoniato, è uscito incazzato nero per la voglia inaudita che aveva di sfondare la porta. Per uno che viene descritto come un pirla da qualche tifoso troppo attento al chiacchiericcio da bar, non mi sembra poco. Talento vero, talento da tutelare.

Amauri 6: Consigli gli nega la gioia del gol dopo un colpo di testa supersonico. Ancora mi chiedo come faccia Amauri a imprimere con la testa quella potenza al pallone, nemmeno lo stesse calciando di collo pieno. Dopo il suo ritiro dal calcio giocato si è reso disponibile affinché la scienza possa studiare la sua fronte. L’ipotesi più gettonata al momento è che non sia di origine terrestre. Per il resto, solito impegno ma prova un po’ sottotono.

Strasser 10: Capelli straordinari.

Rosi SV: Ehm, non so, aveva pure segnato. Mannaggia!

Boniperti SV: Ciao Bomber!

Cartellino Rosso 8.5: Ha trollato Parolo con una perizia straordinaria.

Cartellino Giallo 4.5: Orfano dell’amico del cuore Valdes, non ha dato il meglio.

Pozzanghera 4: Entra in campo svogliato e non riesce a dialogare come si sperava con Parolo.

Gabrielo