Le Pagelle di Gabrielo, Inter-Parma 3-3

A San Siro è 3-3 è il risultato finale, una partita divertentissima che ha visto il Parma sprecare almeno mezz’ora ma dove si è anche vista tantissima voglia di vincere su un campo storicamente proibitivo. Alla fine arriva un punto meritatissimo, anche se nel finale un ottimo Parma ha spinto e creato più degli uomini di Mazzarri. E ora…le pagelle di Inter-Parma 3-3.

Mirante 6: sui gol non può davvero nulla e salva il Parma allo scadere su un tiro centrale, ma molto ravvicinato, di nonno Cambiasso. Decisivo come sempre.

Cassani 5.5: mi spiace dover essere punitvo, soprattutto perché ha servito la bella palla per il 3-3 finale. Discreto in fase offensiva, dietro è un mezzo disastro. Costantemente in ritardo, non riesce a tenere il ritmo degli avversari e manda in difficoltà la squadra. Durante l’ultimo minuto di recupero compie un fallo stupido in fascia e permette all’Inter di avere l’ultima occasione della partita.

Lucarelli 5.5: dopo un inizio di campionato superbo, oggi ha sbagliato contro un Palacio straripante. Troppa superficialità contro un avversario che a malapena gli arriva al mento indossando i tacchi. La deviazione decisiva sul gol di Guarin è istintiva, ci può stare, ma è ad ogni modo un errore pesante. Poco lucido.

Paletta 5.5: decisamente appannato, lento e come Lucarelli soffre davvero troppo Palacio. Involontariamente importante un suo cross pasticciato che Pippo Handanovic (uno di noi) trasforma in oro per il gol di Parolo.

Gobbi 6: si fa bere come come uno shot di tequila da Jonathan per il momentaneo 1-1 ma tatticamente è il più disciplinato del pacchetto difensivo.

Gargano SV: si rompe dopo pochi minuti. La sua uscita apre una voragine. Indispensabile.

Acquah 7: prende il posto di Gargano e il Parma entra in completo black out. Piano piano cresce e prende per mano il centrocampo crociato. Concentrato, intenso, attento e onnipresente non smette di correre e giocare palloni fino al 93′. Handanovic gli nega il primo gol in serie A mettendo in angolo una bordata da fuori. Il mio fabbro di fiducia.

Marchionni 6: perde qualche pallone sensibile davanti alla propria area dove servirebbe meno estetica e più ignoranza. Nel complesso svolge bene il ruolo di regista anche se alla fine gioca meno palloni del tuttofare Acquah. Favolosa l’imbucata per il primo gol di Sansone. Ci vorrebbe più concretezza ma la prova è sufficiente.

Bomber Parolo 6.5: molto semplicemente, l’anima del Parma. La squalifica che non gli permetterà di giocare la partita del centenario contro il Cagliari è un crimine contro l’umanità.

Biabiany 6.5: fisicamente mostruoso. Per riuscire a stancarsi del tutto e prendere sonno questa notte ha comunicato alla società di voler tornare a Parma di corsa. Donadoni ha il merito di averlo disciplinato tatticamente e il francese riesce a rendersi utile anche in fase di copertura, cosa fondamentale per il 4-3-3. Se non si scartasse da solo sarebbe meglio, ma d’altronde non sarebbe nemmeno Biabiany.

Cassano 5.5: seconda partita steccata in maglia crociata dopo la terribile trasferta di Catania. Dopo pochi secondi getta via con rabbia la mascherina protettiva, dimostrando di essere nervoso e a disagio per l’infortunio patito al naso. Inspiegabilmente egoista, nel secondo tempo gioca un po’ meglio ma spesso sbaglia anche appoggi semplici. Serata no.

Sansone 7.5: partita enorme di Nicolino. Sempre nel vivo dell’azione, brillante, mai banale e doppietta pesantissima a San Siro. Finalmente ritrovato.

Rosi SV: ao’.

Amauri SV: se avete un fotogramma dove tocca la palla inviatelo a redazione@parmafanzine.it e riceverete in regalo una mia foto autogrofata vestito da attore messicano anni ’70.