LE PAGELLE DI GABRIELO, GENOA-PARMA 2-0

Oggi Manenti ieri Tanzi buona fortuna nei dilettanti“. Un ringraziamento sentito agli amici genoani che ci fanno questa interessante lezione di moralità: evidentemente nel loro piccolo sussidiario manca la storia relativa al loro pulitissimo Presidente (di recente nominato ambasciatore mondiale del congiuntivo ed eletto consigliere permanente con diritto di veto sui periodi ipotetici dell’Accademia della Crusca) e una nota partita con il Venezia. Dimenticanze che ci stanno, suvvia. Passando al campo, invece, sono peperoni piccanti a colazione. Le Pagelle di Gabrielo, Genoa-Parma 2-0.

Mirante 6.5: Probabilmente l’unico a non aver bevuto dodici bottiglie di lambrusco alla grigliata di Mauri dopo la vittoria contro la Juventus. Prende due gol ma è comunque il migliore in campo dei suoi, salvando il Parma da un passivo peggiore.

Il fratello nerd di Zorro Feddal 5: Un mezzo disastro, perde un numero esagerato di palloni pericolosi e riesce a farsi fare tunnel persino di Calogero Siccità, molesto bibitaro della gradinata.

Lucarelli 4.5: Eroe e capitano a vita, ci mette la faccia e il carisma toscano. Tutti d’accordo. Un futuro in società? Assolutamente sì. In campo? Costa in panchina grida vendetta agli eroi delle guerre puniche.

Il postino scemo di Santacroce 4: Perotti come Messi. Esce dal campo con la labirintite.

Il fratello stanco di Varela 5: Fisicamente a pezzi come un giocatore seriale di Fifa che non stacca il deretano da divano dal 1998 e ha i muscoli solo nelle dita.

Il barbiere in pensione di Nocerino 5: Per l’appunto: in pensione e con la testa proiettata alla spaghettata sociale contro la discriminazione dei pittori dadaisti del Gabon.

Il pizzaiolo di Lodi che ha chiuso per epidemia di cozze mannare 4.5: Non azzecca un passaggio nemmeno a pregare tutti gli dei di Babilonia strafatti di oppio ascoltando in sottofondo Bruno Pizzul che commenta i gol di Dino Baggio in nazionale.

Lila 5: Si fa ammonire prestissimo dopo tre falli che denotano la cognizione di un caterpillar che lavora da Tiffany. Si arrabatta senza successo a centrocampo con la lucidità di un tubero.

Gobbi 5: Riponetelo sullo scaffale e attaccate il cavo usb fino a che il led non diventa verde.

Ghezzal 5: Praticamente lui pensa una cosa, di norma pure giusta. Il problema è che i suoi messaggeri neurocomesidice (scusate ma a me piace cucinare e le mie nozioni mediche sono ferme al cartone animato “Siamo fatti così) si fermano all’altezza dei reni per fare aperitivo con i globuli bianchi del settore.

Belfodil 5: Si sbatte per niente e non ottiene nemmeno una maionese decente.

Barbapapà Cassani 6: Nel mediocre marasma generale appare una persona discretamente normale, perlomeno capace di timbrare il biglietto dell’autobus senza cadere per terra facendo una capriola. Le basi.

Gigi Giorchera 5: Un surfista in vacanza a Venice Beach, California.

Mauri SV: Ha 12 anni e riposa mentre Gobbi gioca sempre e ha passato i 70. Tutto molto logico.

Gabrielo