Le Pagelle di Gabrielo: Fiorentina-Parma 2-2

Mirante 6: piuttosto incolpevole sui due gol della Fiorentina, Mirante porta a casa una prestazione sufficiente, sicuro ed efficace sulla palle alte (suo noto punto debole). Questa settimana non abbiamo informazioni su cosa abbia aggiornato, forse la Playstation.

Cassani 6.5: bella partita, poi sostituito da Okaka per riprovare ad essere offensivi. Esce stremato dopo una gara di quantità. Nel secondo tempo soffre come tutti i suoi compagni ma in generale offre una buona copertura, spostandosi anche sulla fascia quando necessario. Bello e impossibile.

Lucarelli 6: lotta come un bufalo della savana australe (esiste?) e fa a sportellate contro chiunque passi dalle sue parti. Nel primo tempo ha gioco facile contro mozzarellina Peppino Rossi (piuttosto stanco e poi out per infortunio), mentre nel secondo tempo ha sofferto parecchio la freschezza del talentuoso Rebic, al debutto in Serie A.

Felipe detto Filippo il Bello 5.5: nel primo tempo la difesa del Parma si è mossa in maniera molto compatta e Felipe ha fatto il suo, senza soffrire. Nella seconda parte va in bambola assieme ai compagni e si perde quel fenomeno (?) di Vargas che lo uccella per il momentaneo vantaggio viola. Gianni Munari non lo avrebbe permesso, mai.

Massimo “Rock ‘n’ Roll” Gobbi 10:

Gargano 6: sufficienza raggiunta perlopiù per il gollonzo che porta in vantaggio i crociati, perché per il resto ha sbagliato parecchio. Solita corsa, solita grinta ma anche troppi palloni pericolosi persi che innescano le ripartenze della Fiorentina. Dinosauro in confusione.

Marchionni 6: primo tempo straordinario per calma, precisione e capacità di palleggio. Montella ad un certo punto ha chiesto al suo secondo in panchina: “ma quando cazzo hanno comprato Xavi mannaggia al toro di Pamplona?”. Nel secondo tempo cala moltissimo, inizia a faticare e sbaglia molti palloni, pur cercando di non buttare mai via la palla.

Parolo 5.5: forse il meno brillante oggi dei tre di centrocampo. Corre spesso a vuoto e fa molta fatica a spingersi in avanti per proporsi in zona gol. Appare un po’ sottotono dal punto di vista fisico, anche perché non ha ancora rifiatato e probabilmente un calo fisico è fisiologico e normale. Occorre una pioggia rigeneratrice e un sabato sera in discoteca con Pozzanghera.

Biabiany 6: voglio essere sincero, cari lettori. Fino al cross che ha propiziato il pareggio di Massimone Gobbi volevo assegnare al furetto biono un bel cinque. Già, un cinque, perché Johnny (che una giorno assomiglia a Ba, l’altro a Ze Maria e ci manca solo Rodman) ha inciso davvero poco sulla fascia, mandando anche in fumo alcune bellissime giocate di Cassano. Ha due meriti: il già citato assist e una diagonale difensiva talmente bella che probabilemte una razza rarissima di pesce palla si è estinta proprio questa sera per l’emozione.

Cassano 7: altra prestazione maiuscola per il barese. Qualità, giocate geniali, passaggi no look e tanta, tanta fantasia data al gioco offensivo. Se continua a migliorare con costanza può fare un campionato di altissimo livello e, in quel caso, prometto di imparare il barese stretto in suo onore.

Palladino 6.5: davvero bene. Offre al gioco del Parma un buon respiro, svariando sul versante d’attacco e proponendosi sia in fascia che centralmente. Buona l’intesa con Cassano. Purtroppo nel primo tempo spara in bocca a quel fenomeno parastatale di Neto un rigore in movimento. Riprovaci ancora, Raffaele.

Rosi SV: ha inciso sulla gara come queste pagelle incideranno sulla vita della fauna dell’Africa centro-orientale.

Sansone SV: non ha combinato molto, ma effettivamente è entrato in momento dove nemmeno Pellè (sì, Pellè, non Pelè) avrebbe potuto niente contro il forcing della viola che stava dominando soprattutto a centrocampo.

Okaka 9: entra in un momento durissimo e dice subito la sua con autorevolezza. Non conoscendo a fondo l’arte del dribbling ma essendo grosso come un aereoporto ad un certo punto va via a circa 53 giocatori della Fiorentina e poi esegue il peggior cross della storia dell’umanità. In occasione del pareggio di Gobbi protegge con caparbietà un pallone e lo serve a Biabiany per il cross. Daje, Okakone.