LE PAGELLE DI GABRIELO, EMPOLI-PARMA 2-2

Amici ma soprattutto amiche di Parmafanzine.it, questa edizione de le Pagelle di Gabrielo andrà in onda con una premessa ridotta perché l’autore non ha idee brillanti. Sappiate però che per ottenere un’ottima maionese fatta in casa tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.

Mirante 7: Incolpevole sui gol empolesi, tiene in piedi la baracca con un paio di interventi strepitosi. Quando gioca così è il Mirante per cui invocavo i mondiali, bei tempi. Non eravamo nemmeno falliti.

Barbapapà Cassani 5.5: Partita onesta macchiata da un buco clamoroso che permette all’Empoli di concretizzare il pareggio. L’arrivo di Nocerino lo retrocede al secondo posto delle migliori barbe in città, incalzato peraltro dal nostro sponsor Marco Zambonini. Abbacchiato.

Costa 5: L’ho invocato causa un Lucarelli calante e ho portato una sfiga della madonna. Si perde l’uomo in entrambi i gol avversari e imposta come una sorta di Valdes ubriaco (e ammonito, ovviamente).

Zorro Feddal 6.5: Miglior uomo del pacchetto difensivo. Anticipa come Santacroce e battaglia come Crippa. Fatti crescere i baffi, dai.

Gobbi 5.5: Si limita al compitino senza particolari spunti. Noioso come le penne panna e salmone spacciate per un piatto difficile e fico.

Lila 6: Partita sufficiente e nulla più impreziosita dal guizzo che consente il vantaggio crociato su una palla data per morta anche dal tabaccaio di Buffon.

Lodi 5.5: Può un essere umano segnare ed essere palesemente insufficiente? Sì, Ciccio Lodi può. A parte il gol sbaglia di tutto. Come mettere i vostri peperoni migliori su un impasto di pizza fatto coi piedi sporchi.

Mauri 6: Si segnala per vigore e tempra. Non incide troppo sulla gara ma segna il territorio come un rinoceronte in calore. Va bene che è grosso come un corno di rinoceronte, però personalmente dovessimo voler limonare la stessa donna lascerei perdere. Macho latino.

Varela 6: Ignorante come un pizzicotto nella prima parte di gara, risolleva la propria prestazione personale una volta spostato a fare la mezzala a centrocampo. Si sveglia tardi, come me al sabato quando il venerdì mangio da Pippo il re del guanciale e la notte ti prendi male.

Ghezzal 5.5: Corre tanto ma a vuoto. Poca qualità davanti, non assiste quasi mai Coda e non si smarca per ricevere palla. Utile come un sorbetto alla fragola per cambiare una gomma.

Coda 5.5: Un suo tiro di suola ciabattata propizia il 2-2. Per il resto davvero troppo poco: sponde su sponde e zero incisività in zona gol.

Nocerino 6: Mette freschezza nel centrocampo di Donadoni stile menta fresca nel mojito. E non fate la cazzata di gettare il gambo perché è molto aromatico, capre che non siete altro.

Belfoldil 7: Cambia la partita con la sua voglia di fare e i suoi guizzi da salmone affumicato. L’ultima volta che aveva segnato un gol c’era ancora l’Unione Sovietica e Zoratto era giovane, sempre che lo sia mai stato.

Gabrielo