Le Pagelle di Gabrielo: Cagliari-Parma 0-1

Mirante 6.5: Se abbiamo portato a casa tre punti in una gara che, probabilmente, sarebbe dovuta finire in pareggio è anche merito suo. Disinnesca nell’ordine: missile terra aria di Nenè deviato dalla barriera, velenoso tiro rasoterra di Thiago Ribeiro e sparacchiata ravvicinata di Ibarbo. Nell’assordante silenzio del Nereo Rocco di Trieste la sua voce ha causato la rottura dei bicchieri dei 4 presenti in tribuna vip.

Paletta 6.5: Altra buona prova del centrale argentino, ieri anche capitano. Presidia l’area di rigore con la solita grande autorevolezza e con la solita esperienza, lasciando ai cagliaritani solo le briciole. La più ghiotta occasione cagliaritana, sui piedi di Ibarbo, non arriva tanto per un errore del reparto difensivo quando per la bellissima intuizione del centrocampo rossoblù nel quale i terzini erano ancora alti.

Coda 6: Assieme a Paletta mette il guinzaglio all’attacco avversario anche se in taluni casi soffre la velocità e la fisicità di Ibarbo. Come ogni presenza in campo che si rispetti, anche questa volta il buon Andrea si becca una notevole botta in testa. Eroico.

Rosi 6.5: Spinge poco ma a differenza di altre prestazioni si dimostra piuttosto concentrato nella fase difensiva, bloccando le sortite avversarie sulla sua fascia di competenza. Ottimo guizzo nell’occasione del gol che regala i tre punti ai crociati, dove il buon Aleandro spicca per un’esultanza molto sobria e pacata, tanto che l’eco delle sue urla belluine in questo momento sono attestate presso un agriturisimo nei Pirenei.

Oggi te lo meriti, dai:

Gobbi 6: Buona la fase di spinta in cui esegue anche alcuni cross interessanti. In difesa ordinato tatticamente anche se forse troppo irruento perché dopo il primo giallo rischia ancora commettendo un altro paio di falli abbastanza duri.

Galloppa 6: Prima da titolare per Daniele dopo il grave infortunio. La prova è certamente positiva, soprattutto perché ha giocato molti palloni e, in percentuale, ha commesso pochi errori. Certo gli manca ancora il ritmo partita ma non mi sento di dire altro su qualcuno che riesce a portare con così tanto orgoglio un caschetto anni ’90 strepitoso. Belli capelli.

Valdes 5.5: Piuttosto avulso dal gioco ed in evidente stato di depressione. La prova? Non si sbracciava come al solito. La società è molto preoccupata anche se, oltre all’ipotesi psicologica si valuta anche un doppio infortuno muscolare alle ascelle.

Parolo 6: Fermato da Agazzi sul più bello dopo una bella azione di Amauri. E poi? Una prova di sostanza, soprattutto perché annulla completamente Nainggolan, uno dei migliori giocari del centrocampo sardo. Poco vistoso rispetto alla gara con l’Atalanta ma prezioso.

Biabiany 5.5: Ha corso. Corre molto. Che corsa! Biaba che corre felice sul prato, nel suo bel mondo che pare fatato!

Belfodil 5.5: Sbanana un’occasione defilato in area sarda. Peccato non l’abbia benabananata, altrimenti finiva all’incrocio. Per il resto davvero troppo fuori dal gioco offensivo. Ah, per la cronaca, il suo colpo di testa respinto da Nenè non era diretto in porta, ma sulla faccia di un fotografo.

Amauri 6.5: Decisivo il suo siluro di testa per il tap-in vincente di Rosi. Globalmente è stato poco pericoloso, ma ha svolto un lavoro di fatica come sempre encomiabile, tenendo la squadra alta, pressando la difesa e tornando a centrocampo su ogni rinvio del portiere cagliaritano per far valere le sue straordinarie doti aeree. Leone.

Ampuero 6: Altri minuti di esperienza in serie A per il giovane centrocampista del Parma. Prova molto ordinata e positiva. Futuro campione? No, non vogliamo portare sfiga e allora proviamo con la forumula contraria. Futuro bidone!

Marchionni 6: Meglio di Valdes in cabina di regia, più ordinato e nel vivo del gioco rispetto al cileno. Si segnala soprattutto per un paio di calci d’angolo battuti da persona normale, cosa assai rara in una partita del Parma. Il fututo è dalla sua. (No, purtroppo Marchionni non ha 14 anni, nonostante l’altezza. NDR.)

Palladino 6: Pericoloso di testa nel finale, ma soprattutto si muove piuttosto bene. Segnale positivo da parte sua.

Pozzanghera 5.5: Primo tempo discreto, anche se Donadoni lo schiera inspiegabilmente trequartista di sinistra e quindi molto lontano dal suo alter-ego per eccellenza Parolo. Nel secondo tempo altra mossa inspiegabile del mister e Pozzanghera viene schierato come terzino destro basso con compiti difensivi e il giocatore indubbiamente perde tutto il suo smalto e viene snaturato. Mister, perché tutto questo? Pozzanghera è un giocatore giovane e promettente, ci lavori sopra e gli trovi un ruolo che lo possa valorizzare. Un po’ come ha fatto con Ninis, insomma.

Cartellino giallo 4: Completamente fuori forma, dialoga troppo con Gobbi e troppo poco col compagno di reparto Valdes.

Benabanana 10: A prescindere.