Le interviste del Presidente: IMPORTANTE vs. MOTIVO D’ORGOGLIO.

Sono ormai due giorni che qui in Redazione c’è un’atmosfera decisamente pesante, e si respira un’aria di sfida. Dopo aver visionato l’intervista che Di Chiara ha fatto al presidente Ghirardi, il Vignettista ha notato come il Presidente si sia morso la lingua più di una volta, per non pronunciare “importante”, ovvero la sua parola preferita. L’Editorialista, dal canto suo, ha notato come il Pres abbia ripetuto varie volte l’espressione “motivo di orgoglio”, e non solo: ha addirittura affermato che secondo lui i “motivi d’orgoglio” avrebbero addirittura superato gli “importanti”.
Si sono quindi create due fazioni contrapposte, e per questo abbiamo deciso di analizzare approfonditamente l’intervista, e vedere chi ha veramente ragione…

Un Presidente in bella forma, padre da pochi giorni, apre la porta del suo ufficio personale a Di Chiara, che lo incalza con domande sulla stagione in corso, sui progetti presenti e futuri della società, sul Parma Brand e quant’altro. Ed è qui che il presidente ci stupisce: per più di una volta sembra che il primo “importante” sia dietro l’angolo, ma riesce sempre a spiazzarci. Un girone d’andata “ottimo”, una vttoria “bella”, una società “gloriosa”, fino ad arrivare ad un tocco di genio che non ci ha lasciato di certo indifferenti: il PARMARES. E come dargli torto… In effetti il palmares del Parma si può anche chiamare così.

In Redazione c’è chi si mangia le unghie, chi suda freddo: ben due minuti di Ghirardi a ruota libera, e finora nemmeno un misero “importante”. Ed è proprio quando il Collaboratore (Domestico) stava per gettarsi dalla finestra per la disperazione, che  finalmente questo personale match all’interno della Redazione si sblocca: dopo due minuti e una manciata di secondi il Pres parla di un club “importante” e la Redazione esulta a gran voce.
Passano pochi secondi, però, e l’Editorialista si alza e punta l’indice verso i colleghi, scaldando la sfida: il Presidente infatti parla di un “motivo d’orgoglio”. Siamo quindi in parità, dopo tre minuti circa.
Ed è quando Ghirardi parla del calendario che capiamo che il Pres ci legge, vede le nostre vignette e quindi cerca giustamente di non darci soddisfazioni. Dopo aver pronunciato la parola calendario, infatti, si vede come tutto il suo corpo sta per pronunciare la sua parola preferita; lui però manda giù la saliva, si morde la lingua, e dopo qualche secondo di incertezza e di lotta interna con sè stesso conclude con un “positivo” assolutamente innaturale.
Poco dopo la sfida si accende: arriva, inaspettato, il secondo “motivo d’orgoglio” che porta in vantaggio l’Editorialista. Di lì a poco il Presidente da il meglio di sè con un doppio “importante”, seguito da un “motivo d’orgoglio”: il match è accesissimo, e ora siamo sul 3 a 3.

All’ottavo minuto Ghirardi ci regala un’altra perla: parlando di Parma Brand, infatti, dibatte sull’utilità del MEGASTORM aperto vicino al Tardini. Del resto con un semplice Storm non saremmo andati da nessuna parte.
Poco dopo arriva un’altro “importante” seguito da un “motivo d’orgoglio”; poi un’altro “importante” e sul 5-4 il match interno alla Redazione si trascina lentamente verso la fine.
L’Editorialista è deluso, Gabrielo corre a farsi stampare 10 magliette con la scritta “#importante”
Quando con un colpo di scena, proprio prima del fischio finale, il Pres pronuncia ancora una volta le parole “motivo d’orgoglio”.

5-5, e il match finisce in parità.
In Redazione nessuno ci vuole credere: Tommaso Ghirardi ora ha una nuova espressione preferita?