LE ALTRE – SPORTING BELLINZAGO E VARESE PROVANO LA FUSIONE: LA FIGC APPROVERA’?

Per una squadra che è sul punto di scomparire, la Carrarese, un’altra potrebbe nascere. Sporting Bellinzago, squadra piemontese promossa quest’anno dalla Serie D alla Lega Pro, e la nobile decaduta Varese, che questa stagione ha vinto il campionato d’Eccellenza accedendo alla quarta divisione, hanno raggiunto un accordo per tentare la fusione. L’obbiettivo è quello di creare una nuova società ad hoc (si chiamerebbe Sporting Varese?) che giochi nell’impianto del capoluogo lombardo, lo Stadio Ossola, e che possa così militare in Lega Pro. Verrebbero accontentate entrambe: lo Sporting Bellinzago, che non ha uno stadio a norma, ed il Varese, che così salterebbe direttamente in Lega Pro senza dover affrontare il campionato di Serie D.

varese-bellinzagoA comunicare l’accordo è stato il Varese tramite il proprio sito ufficiale: “Varese Calcio e Sporting Bellinzago comunicano di aver trovato l’accordo per iniziare insieme l’avventura nel campionato di Lega Pro stagione 2016/17. Le due società stanno producendo la documentazione necessaria da presentare alla Federazione Italiana Gioco Calcio che dovrà dare l’assenso all’iscrizione“.

Una fusione che però dovrà essere accettata dalla Figc, aspetto per nulla scontato. Le Noif, infatti, sono abbastanza chiare: le società oggetto di fusione (…) in ambito professionistico devono avere sede, salvo casi di assoluta eccezionalità, nello stesso Comune o in Comuni confinanti. In ambito dilettantistico e di settore per l’attività giovanile e scolastica le società interessate alla fusione, ovvero alla scissione o al conferimento devono avere sede nella stessa Provincia, ovvero in Comuni confinanti di Province e/o Regioni diverse. Nell’ipotesi in cui le suddette operazioni siano effettuate tra società del settore professionistico e società del settore dilettantistico – giovanile e scolastico, vige il criterio stabilito in ambito professionistico”.

Varese e Bellinzago non solo appartengono a due Comuni diversi, ma anche a due province e regioni completamente distinte. 56 sono i km che distanziano le due città, e questo potrebbe rappresentare un grande ostacolo, regolamento alla mano, per il buon esito di questo tentativo. L‘ultima parola spetta comunque alla Figc, che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta. In ogni caso, in ottica composizione gironi, l’eventuale fusione non sposterebbe nulla visto che con la possibile scomparsa dello Sporting Bellinzago nascerebbe un club a pochi km di distanza, e dunque sempre a nord di Parma.