L’AVVERSARIA – SOCIETA’ RICCA, SQUADRA ESPERTA CHE PUNTA AL PRIMO POSTO: SCOPRIAMO L’ALTOVICENTINO

Come ogni settimana, alla vigilia della gara dei crociati, andiamo a scoprire qualcosa di più sulla prossima avversaria. Questa volta tocca all’AltoVicentino.

LA SOCIETA’ – L’AltoVicentino è l’unione di due società, ovvero il TrissinoValdagno ed il Marano: una fusione avvenuta nell’estate del 2014. Proprio per questo lo storico relativo a questa compagine, volendo soffermarsi sulle stagioni in cui si è chiamata con il nome attuale, si limita al 2014/15, quando è arrivata seconda a 15 punti dal Padova. Nell’ambiente è conosciuto come un club molto ricco economicamente, che non bada a spese ma che ha alla base anche idee e organizzazione per puntare in alto. Dopo aver “mangiato la polvere” a causa della scelta della Lega di inserirlo nello girone del Padova, l’AltoVicentino quest’anno punterà a sovvertire anche il pronostico che vedrebbe il Parma in prima posizione al termine del campionato. Per questo ha costruito una squadra forte, esperta e ben assortita, e non lesinerà eventualmente qualche intervento sostanzioso nel mercato invernale qualora la situazione non sia rosea come nelle sue aspettative.

scopriamo-altovicentinoL’ALLENATORE – In panchina c’è Mauro Zironelli, ex calciatore che con la Fiorentina, nel 90′, ha giocato addirittura uno spezzone della finale di Coppa Uefa persa contro la Juventus. In seguito ha vestito le maglie di Pescara, Chievo, Venezia e Modena, ed in 8 anni vince ben 5 campionati di B. Da allenatore ha iniziato nel settore giovanile del Vicenza, per poi iniziare la sua gavetta in Eccellenza alla guida dell’Abano. Poi per un anno e mezzo guida la Sacilese in Serie D, fino ad arrivare all’AltoVicentino quest’estate al posto di Diego Zanin.

LA SQUADRA – A punteggio pieno come il Parma, arriva da tre vittorie ottenute contro Mezzolara, Fortis Juventus e Correggese. Il modulo preferito da Mister Zironelli, almeno secondo quanto visto nelle prime uscite, è un 3-4-3 molto compatto, mentre dal punto di vista della fluidità c’è stata qualche difficoltà forse figlia dell’inizio di stagione. In porta c’è il ’96 Ayoub, tunisino di proprietà dell’Entella: è già stato convocato in diverse occasioni dalla propria nazionale. In difesa c’è un ex crociato come Armando Perna, che sul curriculum può vantare poco meno di 300 presenze in Serie B, ma ci sono anche elementi validi come Riccardo Baggio, ’87 ex Sacilese, Andrea Bonetto, giovanissimo classe ’97, Riccardo Ugo, anche lui classe ’97 proveniente dal settore giovanile del Cittadella, e Matteo Gritti, classe ’86 con alle spalle oltre 150 presenze tra C1 e C2. A centrocampo c’è Manolache, un altro giocatore che Zironelli ha prelevato dalla Sacilese, sua ex squadra, ma ci sono anche giocatori interessanti come Roberto Rondon, classe ’83 che può vantare 318 presenze e 83 reti tra Serie D e C2, e Luca Lavagnoli, classe ’86 con alle spalle 347 presenze e 38 reti in 11 stagioni di D e 2 di C. Anche l’attacco è un reparto decisamente ben assortito, con Gianluca Laurenti, classe ’90 con 140 presenze e 30 reti tra C e D, Raphael Odogwu, classe ’91 che ha disputato 135 gare in D andando a segno 29 volte, Maurizio Peluso, un ’85 che ha giocato la sua intera carriera tra C1 e C2. Per finire c’è Andrea Ghirardi: un semplice caso di omonimia, ma sarà curioso qualora scendesse in campo vedere Lucarelli che marca Ghirardi… Ai box invece il nuovo acquisto Vito Falconieri, che non dovrebbe prendere parte all’incontro.

I PRECEDENTI – Come ricordato dal sito ufficiale dell’AltoVicentino, che è andato a spulciare i ricchi e preziosi archivi del sito parma1913.com, ci sono dei precedenti tra il Parma ed una “costola” della squadra veneta. Parma e Valdagno, infatti si sono scontrati in diverse occasioni, ed al Tardini ad avere la meglio è quasi sempre stato il Parma: “fino alla stagione 60-61 – scrive il sito ufficiale della società veneta – gli emiliani ottengono infatti sei vittorie ed un solo pareggio, con il Marzotto che non riesce mai ad espugnare il Tardini“. L’unica vittoria veneta al Tardini arriva nel 1965, quando il Marzotto Valdagno riuscì ad espugnare l’Ennio per 2-1. In quella stagione i crociati retrocedettero in Serie D. Da quel momento le due squadre non si sono più incrociate, fino alla sfida di domani, ore 15, al Tardini.