L’AVVERSARIA – LA NEOPROMOSSA DEI TANTI EX, CON LICENZA DI SOGNARE… – SCOPRIAMO IL LENTIGIONE

Andiamo come d’abitudine a dare un’occhiata all’avversaria che oggi affronterà il Parma: il Lentigione.

LA SOCIETA’ – Il Lentigione, dal 2012, vede come socio di maggioranza il patron Amadei, un nome che si collega immediatamente all’Immergas, colosso della produzione e commercializzazione di caldaie. Nella scorsa stagione dall’Eccellenza ha fatto il salto in Serie D, e quest’anno da neo promossa, nonostante sia una squadra che rappresenta una semplice frazione di Brescello, fin dall’inizio sta provando a farsi valere e ha tutte le intenzioni, al di là delle dichiarazioni ufficiali, di restare lì davanti in classifica. Anche Apolloni, ieri, ha rivelato quelli che erano gli obbiettivi della società quand’era stato contattato in estate: prima di tutto la salvezza, per poi in caso di posizione di alta classifica mantenuta anche a Natale intervenire sul mercato per provare il grande salto. A differenza del logo, il Lentigione gioca con una maglia biancorossa, colori dell’Immergas di Amadei, segnale inequivocabile del rapporto tra l’azienda e la società.

lentigioneL’ALLENATORE – La “querelle” legata alla panchina del Lentigione, in estate, ha prima visto Apolloni essere annunciato dai profili ufficiali della società reggiana, per poi passare al Parma di Scala, dopo la chiamata del suo ex allenatore che l’ha spinto a diventare l’attuale tecnico crociato. L’allenatore del Lentigione è dunque diventato Gianluca Zattarin, che da calciatore ha giocato dal 1991 al 2010, vestendo le maglie di Padova, Triestina, Pisa, Brescello, Chievo, Chieti, Catanzaro, Poggibonsi, Pro Sesto, Giulianova e Bassano. Dal 2010 ha iniziato la sua carriera da allenatore, e per cinque anni ha guidato l’Este in Serie D. Da quest’anno è sulla panchina del Lentigione, in una stagione che per la società biancorossa è iniziata molto bene, con l’attuale terzo posto a cinque punti dal Parma.

LA SQUADRA – Del Lentigione abbiamo parlato nella nostra cronaca di Lentigione-AltoVicentino: è una squadra ostica, che se confermerà la prestazione vista contro i vicentini proverà a chiudere tutti gli spazi, cercando di giocarsela con ripartenze e contropiedi, sfruttando i lanci lunghi e la capacità di Miftah di difendere il pallone e far risalire la squadra. Contro l’AltoVicentino il Lentigione era sceso in campo con un 4-3-3, oggi invece dovrebbe adottare un 4-4-2. Tra i pali torna De Angelis, uno dei tanti giocatori della squadra di casa che hanno iniziato la loro carriera nel settore giovanile del Parma: il classe ’95 ha ottime doti ed è di sicuro uno dei punti di forza di questa squadra. Al centro della difesa un altro ex, Alberto Galluppo, classe ’85 che ha giocato anche in Serie A con la maglia di Cesena e Siena. Al suo lentialto2fianco Narducci, classe ’83 con alle spalle una carriera tra C1, C2 e Serie D. I terzini dovrebbero essere Santagiuliana e Vecchi: il primo è un classe ’96 prodotto del settore giovanile del Carpi che nella scorsa stagione ha vestito la maglia crociata sempre nelle giovanili; il secondo è un classe ’91 che tra Spal e Mantova ha disputato 37 gare tra C1 e C2. A centrocampo ritroviamo una vecchia conoscenza che non ha bisogno di presentazioni: quel Pippo Savi che con la maglia del Parma, prima di venire messo ko da diversi infortuni molto gravi, è sceso in campo anche in Coppa Uefa con Carmignani in panchina. Al suo fianco ci potrebbe essere Fyda, classe ’96 polacco, prodotto del settore giovanile del Padova. Sugli esterni ci sarà l’ennesimo ex, Emiliano Tarana, classe ’79 che in carriera ha giocato in tutte le categorie dalla A con il Perugia alla B, la C1 e la C2. Dal lato opposto ci sarà invece Berti, classe ’97. Le due punte, se verrà confermato questo modulo, saranno Miftah e Mezgour. Il primo ormai lo conosciamo bene, il secondo è un classe ’83 vero e proprio esperto di queste categorie: tra D, C2 e la scorsa stagione giocata in Eccellenza l’attaccante marocchino ha raccolto 335 presenze e 90 gol.