LAURICELLA: “HO CHIESTO SCUSA A LONGOBARDI, NON SE L’È PRESA ED HA CAPITO. MI DISPIACE, DAL CUORE”.

Ha la voce distrutta, Filippo Lauricella, quando lo raggiungiamo telefonicamente in serata. Suo l’intervento ai danni di Longobardi che ha causato la frattura composta del malleolo peroneale dell’attaccante crociato. Lauricella che la maglia del Parma in passato l’ha anche vestita, e che ora non riesce proprio a darsi pace.

Filippo, cos’hai provato leggendo la notizia del grave infortunio di Longobardi?

“Non è stato facile per niente, già ieri sera continuavo ad aggiornare i siti che seguono il Parma per avere notizie, appena ho letto stamattina questa notizia mi è venuto un magone allo stomaco, mi sono sentito subito in dovere di chiamarlo perchè ci sono rimasto davvero male, con il cuore. Sono veramente contento solo del fatto che lui mi abbia imagecapito, ed abbia compreso che non l’ho fatto apposta. Poi dopo aver sentito Christian, ho ricevuto anche molti messaggi di insulti da parte di alcuni tifosi del Parma sui social network, ovviamente sono cose che non fanno piacere, ma probabilmente non sapevano che avevo già parlato con Longobardi e mi ero già scusato. Di sicuro non avevo alcuna intenzione di fare del male al giocatore crociato, non mi sarebbe mai passato per la testa. Non mi sono preoccupato comunque dei messaggi, ho giocato a Parma, ho sempre rispettato la società e la città, ed è stato un onore per me giocare con quella maglia. Io ovviamente speravo di non trovarmi mai in questa situazione, men che meno con il Parma: ho giocato con quella maglia, per me sarebbe un sogno tornare a vestirla in futuro, e trovarmi ora con questo peso e con messaggi del genere nei social network mi dispiace davvero tantissimo”.

lauricellaCosa vi siete detti nella telefonata?

“Gli ho chiesto scusa, lui ha capito, ha accettato le mie scuse e anzi mi ha detto che non se l’è presa anche perchè è da tanti anni che gioca in queste categorie e sa che a volte sono cose che possono succedere, senza la volontà di fare del male all’avversario. Questa cosa mi ha fatto piacere, perchè ci sono rimasto davvero male, sono mortificato. Lui era abbattuto perchè sarà un recupero molto lungo, ma è stato un sospiro di sollievo sentir dire da lui che non dovevo preoccuparmi, che ha capito che non avevo alcuna intenzione di fargli male. Questo mi ha sollevato, anche se sono davvero dispiaciuto e non trovo pace”.

Magari, nella speranza che il recupero sia il più breve possibile, l’ideale sarebbe un abbraccio in campo al ritorno…

“Sicuramente, a me farebbe piacere, se lui è d’accordo per me va benissimo. Ma immagino che non ci saranno problemi, perchè da quello che ho capito parlando con lui è che è davvero una bella persona. Lo ringrazio e non posso fare altro che chiedere scusa ancora una volta”.