LAURIA: “IERI CI SIAMO DETTI: PERCHÈ NON INIZIARE SUBITO FORTE? E IN CAMPO SI È VISTO…” – VIDEO

Al termine della seduta di defaticamento, a cui hanno partecipato i crociati che hanno giocato ieri contro il Legnago, ha parlato con i giornalisti presenti a Collecchio Fabio Lauria, con il quale abbiamo analizzato la gara di ieri, il momento del Parma e le prossime sfide.

Ecco il video e la trascrizione delle parole dell’attaccante crociato:

Onestamente noi all’interno non abbiamo mai parlato di crisi, perchè una squadra che fa nove vittorie e tre pareggi non può parlare di crisi. È normale che pensi al fatto che essendo il Parma un pareggio contro la Virtus Castelfranco possa penalizzare, ma se uno guarda la partita, le occasioni che abbiamo creato, l’atteggiamento avversario e dell’arbitro la valuta in modo diverso. Certo è che ieri si è rivisto un gioco brillante, si sono riviste alcune giocate. Faccio i complimenti al Legnago perchè ieri è stata forse la prima, insieme al Forlì, che è venuta a giocarsi la partita. Non si sono mai chiusi, erano messi benissimo in campo, e questo un po’ ci ha aiutato, perchè ci ha fatto trovare più spazi. Ieri forse siamo ritornati a trovare quella brillantezza che c’era mancata nell’ultimo periodo, anche se parlare di crisi sarebbe stato esagerato. Voglio salutare Longobardi, ho già avuto il piacere di salutarlo, ma lauria-post-legnagovolevo ribadire che la prestazione e la vittoria di ieri sono dedicate a lui, perchè ci ha lasciato un malleolo per noi. Vediamo quanti mesi dovrà stare fuori, anche perchè secondo me quando l’osso si sarà rimarginato lui è talmente un leone mentalmente che potrebbe bruciare anche le tappe. Per noi lui era fondamentale perchè si fa in quattro per la squadra, ci dava una mano. Eravamo un po’ rimaneggiati in attacco, ma se noi guardiamo il valore della rosa non ci dovremmo preoccupare tantissimo se può mancare qualcuno ogni tanto, perchè abbiamo una rosa ampia e dei giocatori di qualità. Non avevamo una punta di peso, ma anche Yves ha fatto un lavoro eccezionale. Ho sentito le parole di Apolloni, che ha detto che se il Parma non prende gol è anche merito mio, e mi hanno fatto un enorme piacere, anche perchè ho modificato il mio modo di giocare, perchè ci sono periodi della stagione dove serve alla squadra una determinata cosa. Se vogliamo raggiungere l’obbiettivo che ci siamo prefissati dobbiamo ragionare più da squadra, ed il Mister mi ha chiesto di fare un ruolo anche nuovo, e sto cercando di applicarmi e di pensare prima al bene della squadra che al bene mio. Posso dare di più, questo verrà con la forma e con le partite. Penso che con il passare del tempo e con la forma migliore posso dare ancora di più a livello qualitativo. I tifosi mi godono? Si, ho visto, sono contento anche perchè a volte basta poco per far contenti i tifosi, basta una scivolata, un tornare indietro a recuperare un pallone. Sono molto contento, penso che il feeling sta crescendo, anche tra squadra e tifosi. Cos’è cambiato ieri rispetto alle ultime partite? Da una valutazione che abbiamo fatto nel ripensare alle partite abbiamo notato che nei secondi tempi noi uscivamo sempre fuori, perchè i primi tempi delle avversarie, con la freschezza, erano basati sul pressing alto senza nulla da perdere. Ieri sin dal riscaldamento ci siamo detti: perchè non partire subito forte e dare un’impronta alla gara? Infatti si è visto sul campo. Ci ha anche facilitato il fatto che loro ci venissero a prendere alti, aprissero gli spazi. Loro sono stati bravi, ci hanno attaccato, ma si sono visti i nostri pregi. Quando le squadre si chiudono e noi siamo troppo frenetici vengono messi in risalto i nostri limiti. Noi in attacco avevamo la qualità, da centrocampo in su arrivavamo al metro e settantacinque, eravamo pimpanti. L’AltoVicentino non molla? Con Laurenti, il loro attaccante, ci sentiamo spesso. Io gli dico: non mollate? Loro dicono: oh, ogni tanto perdetela una partita… È una lotta a due anche psicologica… Sappiamo benissimo che squadra è l’AltoVicentino, hanno avuto una settimana ancora da finire intensa, perchè San Marino, Imolese e domenica Rovigo sono tre
lenti-lauria-figatapartite difficili. Bisogna applaudirli perchè stanno facendo un campionato strepitoso, diciamo che a quest’ora se non c’era l’AltoVicentino avevamo un ottimo margine.
Però noi siamo consapevoli di chi siamo, anche del fatto che loro sono venuti da noi ed abbiamo fatto una grande partita battendoli. Siamo consapevoli anche che loro sono una squadra forte, e non molleranno, e questo ci darà più stimoli per fare ancora meglio di quello che stiamo facendo. Ora il ciclo terribile tocca al Parma, con San Marino, Imolese e Delta Rovigo? Mah, è anche meglio giocare queste partite, perchè se fai le cose come si deve levi punti alle dirette concorrenti, e soprattutto dimostri di che pasta sei fatto, quindi ben vengano queste sfide. Ma pensiamo ad una partita per volta, perchè con il San Marino non sarà facile. Corapi trequartista? Potrebbe essere una soluzione, l’avevamo provata anche in allenamento il giorno prima. Potrebbe essere una soluzione perchè Ciccio ci dà sia qualità che quantità. Loro nel secondo tempo hanno messo un centrocampista in più davanti alla difesa, e con l’aggressività che ha Ciccio e con la sua qualità può essere importante per la squadra. È un’opportunità anche per noi per avere un pizzico di aggressività in più. In questi tre mesi stiamo vivendo una situazione bella, siamo in una società bellissima con un pubblico bellissimo, e anche questo, alle volte, più che diventare un peso diventa una carica ed una responsabilità in più, che può essere trasformata nel fatto che dobbiamo pensare solo a giocare. Non era facile, ma penso che il bilancio dopo tre mesi sia molto positivo“.