LAURIA: “È UN GOL CHE CAMBIA LA STAGIONE? LA MIA DI SICURO, ME LO VOGLIO PROPRIO GODERE…” – VIDEO

Rimasto ai box per ben due mesi, Fabio Lauria è tornato in grande stile. Prima un’apparizione a partita in corso, poi questo pomeriggio, subentrato negli ultimi minuti, ha deciso di inventarsi il gol dell’anno decidendo la gara con una rovesciata al 90′.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole al termine dell’incontro:

Sulla palla di Melandri ho attaccato il secondo palo, poi dopo mi sono girato, ho visto la palla in aria e ho tentato il tutto per tutto. Ci ho messo una cattiveria su quel tiro che se invece del pallone avessi preso la testa dell’avversario forse finiva male… È un gol che decide la stagione? La mia di sicuro. Ancora devo ben realizzare, perchè era tanto tempo che non venivo da un infortunio lungo, anche se non è stato grave, ma sono stato ai box per due mesi… Vedere da fuori i miei compagni e non poter dare una mano è stata dura. Poi oggi non pensavo nemmeno più di entrare, mancavano quattro minuti, e più che scaldarmi mi stavo allenando. Quando il Mister mi ha chiamato ero carico come lo sono ancora adesso. Sono contentissimo perchè al di là di tutte le dediche che ho fatto in settimana a chi mi è stato vicino, questo gol me lo voglio proprio dedicare, me lo voglio proprio godere. Oltre alla bellezza del gol c’è l’importanza di questa rete, sia perchè è arrivato all’ultimo respiro, sia perchè può segnare una stagione che si può incanalare anche per me in un modo diverso. È romagna-lauria-esultanzafatta? Non è che uno vuole andare con i piedi di piombo, sono 9 punti a sette gare dalla fine e sono tanti. Nel calcio però non si può mai dire. Bisogna sempre stare sul pezzo. È un mattone grosso grosso che hai messo, ma ora abbiamo un trittico importante, e sono gare insidiose. Nove punti sono tanti, ma con l’atteggiamento sbagliato possono essere pochi. Se abbiamo giocato meglio in dieci? C’erano più spazi… Nel complesso è stata una partita molto difficile, loro si sono chiusi veramente molto bene. Sappiamo benissimo che quando le squadre giocano contro di noi fanno la partita della vita. È il gol più bello della mia carriera, sicuramente. Sono contento per la bellezza del gol ma soprattutto per l’importanza che ha avuto sia per la squadra che per il mio morale. In quella corsa sotto ai tifosi ci sono stati i due mesi difficili che ho passato, era tanto che la aspettavo perchè ho avuto tanti attestati di stima in questi due mesi, sia in trasferta con i tifosi, sia sui social o in giro per la città. Mi sembrava giusto andare ad esultare con loro. Per me era facile esultare, per gli altri anche forse, ma non è scontato che tutti si siano alzati dalla panchina e mi abbiano rincorso. Questo è il vero segreto: si è creato un qualcosa di quasi famigliare, sia con i tifosi che tra noi compagni. Questo gol valeva più di un gol normale o di una vittoria? Si, da tutta la settimana sapevamo l’importanza di vincere questa partita e portarsi a +9. Che l’AltoVicentino abbia speranze sia normale, ci credevano a -11 e fanno bene a crederci ora, ma questa vittoria arrivata all’ultimo minuto con un gol di un giocatore che è stato fuori molto tempo credo che sia stato percepito dalla squadra. Abbiamo dato una risposta a livello mentale molto molto importante. Ci sta che durante una stagione ci siano dei momenti in cui gli attaccanti non segnano, ma ci tengo a sottolineare che il Parma ha subito 12 gol, ed è dovuto anche dal lavoro degli attaccanti in fase difensiva. Lo spirito di squadra è anche questo”.