L'(Anti)Vigilia di Gabrielo, aspettando Livorno-Parma

ANTONIO CASSANO. Carissimi amici di ParmaFanzine.it, meno male che torna il campionato e si gioca a pallone. Livorno-Parma è alle porte e per non farci mancare nulla è arrivato pure quel simpaticone di Staffelli a consegnare ad Antonio Cassano il mitologico Tapiro D’oro, giusto perché qui a Parma non eravamo ancora sazi di dichiarazioni di amore per la Samp, gossip, tweet, etc. D’altronde lo sapevamo: portarsi in casa Antonio Cassano vuole anche dire essere al centro dell’attenzione dei media nazionali, nel bene e nel male. Cassano, nell’intervista concessa a Staffelli, ha più o meno rimarcato i medesimi concetti espressi nella conferenza stampa riparatoria (si fa per dire…) svoltasi assieme a Pietro Leonardi: volevo la Samp, mi hanno fatto credere di poterci andare, Garrone, Garrone, Garrone, Garrone, a Parma sto bene. E’ normale che molti tifosi crociati non abbiano gradito queste ennesime esternazioni d’amore verso la Sampdoria che fanno sembrare Parma una soluzione di ripiego, però, del resto, sarebbe stato al limite della schizofrenia dichiarare qualcosa di diverso. L’unica altra opzione disponibile sarebbe stata quella di non ricevere Staffelli, con tutto il polverone che probabilmente ne sarebbe scaturito.

IL MODULO E I TITOLARI. Quello che tutti si chiedono, come è normale, è se il giocatore ci sia o meno con la testa. Tecnicamente non si discute, quello che però si chiedono i tifosi (ma se lo chiedono anche i giornalisti…) è molto semplice: Cassano è abile e arruolabile dal punto di vista psicologico? E’ tornato ad allenarsi con serietà? Nella conferenza stampa odierna pre-partita, a domanda diretta sul fatto che Cassano verrà o meno schierato tra i titolari domani, Donadoni ha risposto con un laconico “lo scoprirete domani“. Inutile girarci attorno, la vera curiosità riguardo la gara di domani è tutta riposta su chi saranno gli interpreti dell’attacco. Posto che Cassano sia psicologicamente e fisicamente idoneo a partire titolare, Donadoni ora deve anche vedersela con un Amauri tornato al gol e reduce da una prova sopra la media contro il Torino. Il motivo tattico della partita di domani è tutto qui: falso nueve? Vero nueve? Farli giocare entrambi? Diamo un’occhiata alla varie possibilità tattiche.

1) 4-3-3 con Cassano falso nueve. In questo caso Amauri si accomoderebbe in panchina, perché va bene che Donadoni è il mago del cambio di ruolo, ma l’italobrasiliano è un centravanti punto e basta.

2) 4-3-3 con Cassano, Amauri, Biabiany/Sansone. In questo caso Amauri sarebbe la punta centrale con alle spalle le due mezze punte che partono larghe. Cassano può fare questo ruolo e quindi il sacrificato sarebbe uno tra Biabiany e Sansone.

3) 3-5-2 con Cassano-Amauri di punta. L’ultimo modo per far coesistere i due è tornare al modulo con due punte, con Cassano libero di svariare attorno ad Amauri. Questa soluzione è già stata provata senza grandi risposte da parte della squadra e pare davvero difficile che Donadoni possa tornare indietro.

salto di qualitàIL SALTO DI QUALITA’. Il solito tormentone del salto di qualità. Certo, perché dopo sette risultati utili consecutivi culminati con la bella vittoria interna contro il Torino, una trasferta insidiosa ma alla portata come quella di Livorno potrebbe e dovrebbe essere la giornata della svolta, quella dove perlomeno ci si àncora definitivamente al gruppetto che lotta per i posti immediatamente dietro l’Europa. E’ giusto ribadire, come ha fatto il mister, che andremo sul campo di una squadra affamata di punti salvezza e quindi è necessario prendere delle contromisure soprattutto immaginando che i livornesi vorranno partire forte e dare subito l’impressione di essere aggressivi e cattivi. Dall’altra parte mi piacerebbe vedere un Parma maturo e intelligente, un Parma che – finalmente – stabilisce la giusta distanza da squadre oggettivamente più deboli, proprio come il Livorno.

Gabrielo