L’Antivigilia di Gabrielo, aspettando Parma-Milan

Eccoci ritrovati con l’ormai classica rubrica del venerdì, in attesa di Parma-Milan.

Rigore per il Milan! Scusate, mi sono fatto prendere dalla foga. Ma, in fondo, se ci togliamo la maschera della diplomazia siamo tutti un po’ preoccupati per domenica. Arriva il Milan, arriva Balotelli, arrivano i rigori contro. Stiamo facendo ironia, chiaramente, anche se è innegabile come la classe arbitrale sia piuttosto sensibile a monitorare quello che succede a Super Mario. Facciamo chiarezza: non vogliamo affatto mettere le mani avanti o fare del complottismo preventivo, questo sia davvero limpido e lapalissiano. Vorremmo solo che i nostri fossero consapevoli del fatto che le statistiche parlano chiaro: Balotelli si procura moltissimi rigori. Con malizia? Senza malizia? Non importa, la malizia deve essere nostra nel non creare situazioni controverse in area di rigore. Questo è un monito ai nostri calciatori e non certo all’arbitro e ai suoi collaboratori. La gestione degli episodi è importante tanto quando calciare in porta al posto che calciare in curva. Avete visto Real Madrid-Juventus? Chiellini, evidentemente abituato alla moda tutta italiana di non sancire con il calcio di rigore le trattenute più o meno vistose in area, ha avuto la brillantissima idea di appendersi alla maglia di Ramos, dimenticandosi che era la Champions e non la Serie A. Il risultato lo sappiamo tutti, rigore e Ronaldo insacca. Tagliamo la testa al toro: domenica giù le mani dalla maglietta rossonera numero 45.

sognomeravigliosoUn sogno ad occhi aperti: 90 minuti del Parma dei primi tempi. Questa notte ho fatto un sogno meraviglioso. Ho sognato un Parma che gioca tutta la partita col piglio mostrato nei primi tempi contro Roma, Fiorentina ed Hellas. Un Parma che non rientra dagli spogliatoi fiacco e impaurito. Ha ragione Leonardi quando dice che è impossibile che squadre forti e organizzate come appunto Roma e Fiorentina (l’Hellas la tralascio volutamente, perché purtroppo appartengo ai quei piagnoni mazzarriani che sostengono che i gialli di Verona abbiano influenzato anche il furore agonistico dei crociati) non abbiamo una veemente reazione di orgoglio. Ci mancherebbe, siamo consapevoli di non avere una squadra costruita per dominare tutte le partite. Il problema risiede tutto, però, in quella sensazione palpabile per la quale si annusa che “ragazzi, questa finisce che la buttiamo via e si perde“. Il Parma deve acquisire la famosa capacità di soffrire, magari prendendo esempio dall’attuale Roma. Mi riferisco in particolare ad un partita: Roma-Napoli 2-0 (doppietta di Pjanic) della scorsa settimana. Nel secondo tempo è accaduto proprio quello che profetizzava Leonardi. Il Napoli ha, orgogliosamente, preso in mano il pallino del gioco per rimettere in piedi la gara. Ma il possesso della squadra di Rafaniello Benitez appariva sempre fine a sè stesso, perché la Roma non ha mai dato la sensazione, nemmeno per un momento, di essere in balia dell’avversario. Soffriva il possesso azzurro, certamente, ma era palese la compattezza difensiva e c’era sempre nell’aria la possibilità di colpire letalmente in ripartenza. Insomma, la tipica sensazione dove si pensa “questi non segnano nemmeno con la matita“. L’esatto opposto delle sensazioni che si provano durante i magici secondi tempi del nostro Parma e visto che, a meno di capolavori da 10 e lode, con il Milan ci sarà da soffrire e sudare, impariamo a farlo con la giusta mentalità e senza far capire all’avversario che abbiamo deposto le armi.