L’Antivigilia di Gabrielo, aspettando Parma-Lazio

Aspettando Parma-Lazio…

abbandono

Domenica giochiamo contro i nostri cugini sfortunelli. Se avete avuto la grande sfortuna di vedere Lazio-Genoa vi sarete sicuramente accorti di una cosa: sembra di vedere giocare il Parma. La Lazio ha, bene o male, tenuto in mano la partita arrivando sovente nei pressi della porta avversaria (che vi ricordo essere difesa dal membro mancato degli One Direction). Poi, il nulla, come il nostro Parma. Il Genoa, da par suo, due azioni e due gol. I ragazzi di Petkovic sembrano dunque soffrire i medesimi problemi di quelli Donadoni, una discreta costruzione che culmina in una stitichezza offensiva (al netto di improbabili tentativi di tacco) e un paio di amnesie offensive a partita. La classifica, in tal senso, parla chiaro, con i romani sopra il Parma di soli tre punti.


Le ultime indiscrezioni che circolano nei media locali parlano di un Donadoni propenso ad abbandonare il caro e vecchio 3-5-2 a favore di un più offensivo 4-3-3.
Già me lo immagino il mister, a letto con la borsa dell’acqua calda, tormentato dai più atroci dubbi tattici, con la morte nel cuore per l’abbandono del fedele modulo, amico di tantissime soddisfazioni, come le straordinarie sconfitte di misura contro Genoa e Juventus. Contro la Lazio, quindi, potremmo vedere in campo il sogno proibito di molti tifosi crociati, quelle tre punte assieme che fanno venire la pelle d’oca anche ai più scettici. Naturalmente questa possibile apertura del mister al 4-3-3 sarebbe una ghiotta occasione per vedere in campo il depresso Sansone, anche perché in questi giorni Biabiany sta soffrendo per un piccolo problema muscolare. Sarebbe un evento di portata pazzesca, soprattutto per la grande soddisfazione personale di poter assegnare a Nic un voto diverso dall’ormai infame “SV”. Volenti o nolenti, poi, questo è il match di Amauri, nel senso che per l’italobrasiliano sarà un esame importante. Dopo le ultime uscite non proprio entusiasmanti e l’atavico digiuno da gol, è giunto il momento per belli capelli di dimostrare che la dirigenza crociata ha avuto ragione nel credere ciecamente in lui, peraltro non muovendosi sul mercato per acquistare un sostituto di livello che non fosse Okaka. Se Amauri continuerà a non offrire garanzie in attacco, crediamo sia davvero difficile che la società decida di puntare su Okaka in maniera continuativa e visto che gennaio è vicino…torneranno le miocugginate!

Gabrielo