L’Antivigilia di Gabrielo, aspettando Genoa-Parma

Aspettando Genoa-Parma…

NuovaimmaginecontestgenoaQuesto pazzo calendario di Serie A sembra proprio fatto apposta per far impazzire noi poveri opinionisti. Non si fa in tempo a rilassarsi dopo una vittoria che già si torna in campo. Vigilia, antivigilia, ormai faccio fatica a capirlo. Ma lasciamo perdere e pensiamo a domani. Si gioca a Genova, contro il Genoa, partita durissima su un campo dove, visti i precedenti, sarebbe meglio fare un bel rito scaramantico. Non so, potremmo mandare il non convocabile Okaka per provare qualche esotica formula magica. Oppure potremmo fare tesoro delle dichiarazioni di mister Donadoni alla vigilia (scusate) della partita contro il Milan, allorquando disse che, a volte, si può sopperire alla stanchezza con l’entusiasmo e la consapevolezza di venire da una gara di spessore. E’ vero che abbiamo battuto il Milan di Constant e Zapata e non quello di Van Basten, ma è necessario andare a Genova tenendo ben presente quello che abbiamo combinato domenica. Occorre, insomma, portare la palla avanti come nell’occasione del gol capolavoro di Marco Parolo al 94′. Scherzi a parte, domani è una partita davvero difficile.

Il Genoa non se la passa bene, dopo il derby vinto contro la Samp la china dei rossoblù è andata decisamente in discesa. Il loro obbiettivo sono i tre punti, questo deve essere chiaro a tutti. E il nostro obbiettivo? Deve essere lo stesso: pensare di andare lì per gestire la gara e magari portare a casa un punto equivarrebbe a un suicidio tecnico. Il maggior problema da affrontare sarà la difesa. Paletta è ormai dato per disperso nelle infermerie di Collecchio, mentre Lucarelli è squalificato. Lo so, un brivido vi sta correndo dietro la schiena. Eppure, contro l’Atalanta, nonostante i ben sei cambi operati da Donadoni, abbiamo vinto. Occorre dare fiducia anche a chi gioca meno, lo esige il calendario. Cassani e Felipe (quest’ultimo uscito malconcio dalla partita contro il Milan) sembrano inamovibili, quindi il terzo posto vacante sarà occupato da uno tra Pedro Mendes e il prode Benabanana, a meno che Donadoni non adatti a centrale il portiere degli Allievi. La sensazione, ad ogni modo, è che vedremo un Parma molto diverso da quello che domenica scorsa ha battuto gli uomini di Allegri. A centrocampo potrebbe essere data un’opportunità a Valdes in cabina di regia, mentre per quel che concerne l’attacco meglio tacere perché tanto, alla fine, gioca sempre Amauri (ovviamente adesso che l’ho scritto, giocherà Sansone).

Ci lasciamo con le 10 cose che un tifoso non deve fare prima di Genoa-Parma:

1) Mangiare la pasta con il pesto, porterebbe una sfiga immensa.

2) Guardare un servizio del Gabibbo (ma esiste ancora?), portebbe una sfiga immensa.

3) Mangiare un pezzo di focaccia genovese, portebbe una sfiga immensa.

4) Prenotare una vacanza a Lerici, porterebbe una sfiga immensa.

5) Prenotare una gita guidata al famoso acquario di Genova, porterebbe una sfiga immensa.

6) Guardare un dvd del genovese Beppe Grillo, porterebbe una sfiga immensa.

7) Ridere a una battuta dei genoani Luca e Paolo, porterebbe una sfiga immensa.

8) Ascoltare un disco del genoano De Andrè, porterebbe una sfiga immensa.

9) Ascoltare un disco dei Ricchi e Poveri che, non ho idea se siano genoani o meno, ma credo portino una sfiga immensa a prescindere.

10) Nel caso indossaste una camicia blu, correre velocemente dalla parte opposta qualora incontriate qualcuno che indossi qualcosa di rosso.