L’AntiVigilia di Gabrielo, aspettando Bologna-Parma

Quanti ricordi dolci il Bologna…a Bologna.

Era il 18 giugno 2005 quando il Parma di Gedeone “Gede” Carmignani si presentò allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna per il ritorno dello spareggio che avrebbe deciso la squadra salva e quella retrocessa nella cadetteria della Serie B. Era un Parma molto diverso da quello solido e competitivo di adesso. La società era in amministrazione straordinaria e dopo il crack Parmalat il futuro era molto incerto (sempre se un futuro fosse, allora, ipotizzabile). Eppure quella squadra riuscì, in una sola partita, a ribaltare il risultato dell’andata (Parma-Bologna 0-1, quattro giorni prima) e rimanere in Serie A, ma soprattutto, quello che fu davvero importante, città, squadra e tifoseria si mossero all’unisono per l’amore per quei colori. Di quel periodo nero, ci piace ricordare questo: l’esodo dei parmigiani che invasero la città dei cugini rossoblù bolognesi per sostenere la maglia, per sostenere il Parma. Oggi, per fortuna, gli obiettivi sono ben diversi: si lotta per un posto nel calcio che conta davvero, l’Europa, la Coppa. Non solo i giocatori devono dimostrare di credere e volere questo bellissimo palcoscenico internazionale, lo devono fare anche i tifosi. L’ambiente Parma deve dimostrare di essere competitivo e voglioso di una vetrina come l’Europa League. Perché il Parma, questo Parma, merita tutto il sostegno possibile.

noncirestachepiangeresulpaloNonostante brutti, bruttissimi passi falsi come la trasferta romana contro la Lazio, quest’anno il Parma ha dimostrato di essere un gruppo vero. Ci sono tanti ottimi giocatori in rosa, i nomi sono financo altisonanti questa stagione. Quello che, però, mi piace sottolineare è che i crociati sono riusciti a vincere anche quando i vari Cassano e Gargano sono stati assenti per cause di forza maggiore. Anche con in campo giocatori dal rendimento altalentante come Felipe, il collettivo ha (quasi) sempre dimostrato di saper e poter sopperire all’assenza del talento singolo. Ed è proprio con la forza del collettivo, con la voglia di essere un gruppo solido e credibile che il Parma arriva al derby, contro un Bologna che invece cerca famelico punti per non retrocedere. Non dovremo essere noi a regalare ai felsinei questi punti, perché passato il periodo proibitivo con le gare in stecca contro Juventus, Roma, Lazio e Napoli, adesso il calendario dice che le sfide rimanenti sono totalmente alla portata della squadra di Roberto Donadoni. L’obiettivo Europa è davvero alla portata dei crociati.

Credici anche tu.

Tutti a Bologna.

Gabrielo.

Ps. Ci raccomandiamo di leggere con attenzione il comunicato dei Boys sulla trasferta di Bologna. C’è uno sciopero dei treni. Si andrà in macchina.