L'(Anti)Vigilia di Gabrielo, aspettando Sassuolo-Parma

Aspettando Sassuolo-Parma…

NuovaimmaginecontestsassuoloDomani, inutile nasconderlo, è una partita particolare. Si gioca a Reggio Emilia, città che per Parma ha da sempre rappresentato la sfida, il vero derby, ben prima della rivalità con l’odiatissima Juventus o altri derby regionali come quello contro il Bologna. Dopo tantissimi anni, domani, si ritorna in quella città. Il paradosso è che nel frattempo, quella città, si è parzialmente tinta di neroverde, i colori del Sassuolo, e si è parzialmente scrollata di dosso il granata, perlomeno nel calcio che conta. Non starò qui ad elencarvi i motivi per cui domani è importante vincere, innanzitutto perché lasciare punti sul campo dell’ultima in classifica sarebbe – semplicemente – delittuoso. Il clima a Parma è frizzante e ci si aspetta che le sciarpe gialloblù-crociate al Mapei Stadium superino le 2000 unità. Ma anche a Reggio Emilia, si dice, non staranno a guardare, con i cubi pronti a dare il loro supporto al Sassuolo in chiave anti-Parma. Sui social network il clima è davvero caldo, anche se alcuni tifosi della Reggiana, sentendosi giustamente usurpati nella propria città dal Sassuolo del patron Squinzi, non sono così convinti di offrire il proprio tifo agli uomini di Malesani. Già, Alberto Malesani, l’allenatore delle 3 coppe in 100 giorni, l’allenatore più vincente della storia del Parma e, nel contempo, uno dei più mal sopportati. Leggenda (?) vuole che la poca professionalità del mister veronese sia la principale causa della mancata competitività in campionato, un campionato, quello del 1998/99, vinto da un non certo irresistibile Milan targato Zaccheroni. Addirittura, qui a Parma, si è sempre sostenuto che in coppa la formazione la facessero i senatori come Thuram e Buffon…

La verità, quella sì incontestabile, è che Malesani a Parma è ricordato con ben poca simpatia, nonostante quelle tre favolose coppe messe in bacheca. L’imperativo per domani è vincere, per la città, per la maglia e per i tifosi.

Tornano le 10 cose di ParmaFanzine! Concludiamo questa piccola anteprima del match di domani con una delle nostre tipiche classifiche. Oggi ci occuperemo delle 10 cose che domani non devono assolutamente succedere per la salute mentale del tifoso del Parma.

1) Sansone segna e mostra una maglietta celebrativa con scritto “ho sempre tifato Reggiana”.

2) Il Sassuolo vince la partita e Malesani sfodera il suo indifendibile marsupio vintage dei tempi della Fiorentina per esultare sotto la curva.

3) Pedro Mendes segna e si increma i pettorali sotto la curva ospiti.

4) Rosi segna e, confuso, bacia la maglia del Sassuolo. Come sapete, baciare le maglie è una sua nota perversione, per cui è in cura da anni da uno specialista.

5)  Paletta, per ricordare l’amico Benabanana, segna un autogol di petto dichiarando: “Ero troppo triste per il Bena. Per me vengono prima gli amici dei risultati”.

6)  Rossini al debutto segna un clamoroso autogol all’incrocio dei pali dichiarando: “Chiedo scusa a tutti, ma ancora non mi ero reso conto di essere passato dal Sassuolo a Parma. Ero confuso”.

7) Mirante, in odore di Nazionale, viene a sapere di aver ottenuto il passaporto messicano, così come consigliato nelle nostre Pagelle. Alla notizia, disperato perché ormai la chiamata di Prandelli era sicura, si trasforma in Marchetti.

8) L’autista del pullman del Parma porta la squadra a Sassuolo e non a Reggio Emilia. Intervistato dichiara: “Ho sempre lavorato in questo modo, quando giochiamo contro il Milan non porto la squadra ad Ancona”.

9) Alberto Malesani si presenta al campo con una pettinatura normale. Si apre un buco spaziotemporale nel quale Paolo Cannavaro è forte come Thiago Silva e Floro Flores come Ibra.

10) Piove e la partita viene sospesa. La Lega, infastidita dai continui rinvii di partite del Parma decide perentoria: “Basta! E’ inaccettabile! Il Parma recupererà la partita lo stesso giorno di Roma-Parma. Alla stessa ora”.

Gabrielo