L'(Anti)Vigilia di Gabrielo, aspettando Parma-Torino (ovvero aspettando Cassano-Torino)

Finalmente, a breve, si potrà tornare a parlare di calcio giocato; domani il Parma affronterà una sfida molto dura, contro un Torino in ottima salute che viene da quattro vittorie e un pareggio. Ma come arriva il gruppo di Donadoni alla sfida di domani?

parma-torinoInutile fare finta di niente, non sarebbe onesto. Il Parma si approccia alla gara di domani in maniera particolare e con ancora nella testa gli strascichi dell’affaire Cassano. Il barese è rimasto, ma ha ammesso di aver sognato di poter mangiare il suo personale barattolo di Nutella (leggi Sampdoria), illuso dalle voci messe in giro dai giornalisti (almeno questa la versione ufficiale…) e queste dichiarazioni non sono state digerite dall’ambiente Parma nello stesso modo. Per quel che mi concerne, non mi piace l’atteggiamento da verginelli che cadono dalle nuvole, in nessuna direzione. Non ho apprezzato che si sia gridato allo scandalo, al Parma cornuto, come del resto non mi piace nemmeno chi assolve FantAntonio senza fermarsi un attimo a riflettere un minuto sulla situazione venutasi a creare.

Il quid della questione è stato colto dal nostro puntuale Editorialista che ha scovato alcune dichiarazioni di Crespo quando vestiva la maglia dell’Inter riguardanti il suo amore incondizionato verso Parma e il Parma. Certo, Cassano ha spiattellato in faccia la sua verità con un’improbabile metafora gastronomica, ammettendo anche di avere fatto il matto e di aver fatto penare compagni e allenatore. Quest’ultimo aspetto, in particolare, non deve essere giustificato perché è profondamente sbagliato mettere a repentaglio la serenità del gruppo per questioni squisitamente personali; dall’altro lato, una certa maturità dovrebbe farci capire che, oltre alle note questioni familiari, il cruccio di Cassano è quello di voler ricucire i rapporti con la famiglia Garrone. Per Cassano una telefonata di Garrone non equivale solo a una questione di calciomercato, equivale a una sorta di implicito perdono riguardo ai noti fatti accaduti con il defunto Riccardo. Mi pare sia leggibile, sottotraccia, che l’unica cassanata che Antonio non si è perdonato è proprio la lite con Riccardo Garrone. In questo senso penso ci debba e ci possa essere la comprensione per una delicata questione personale che esula dalla maglia indossata, dal tifo e quant’altro. Ciò, naturalmente, non significa sminuire la controparte, il Parma, che ora giustamente pretende (a ragione!) di poter usufruire delle prestazioni del Cassano calciatore, del Cassano campione in campo.

Questa volta non ho intenzione di dilungarmi su questione tecnico/tattiche (mancheranno Gobbi e Gargano, si prospetta una conferma del 4-3-3 e dovrebbe giocare Mesbah), perché questa partita ha un valore soprattutto psicologico. Il Parma deve dimostrare che tutto questo circo attorno a Cassano non ha intaccato il gruppo da un punto di vista innanzitutto mentale. Quello che auspico (ma che credo si auspichino tutti, anche chi ha preso malissimo le esternazioni del barese) è che Cassano voglia davvero dimostrare di essere un serio professionista e di voler fare ancora meglio di quanto già fatto a Parma.

La cosa migliore che potrebbe accadere domani, per la squadra e per la tifoseria, è una bella vittoria… Magari con un gol di Cassano… Magari anche con un bel gesto di scuse verso uno stadio che ha, finora, dimostrato di amarlo…

Gabrielo