L’AntiVigilia di Gabrielo, Aspettando Parma-Sassuolo

L’AntiVigilia di Parma-Sassuolo.

Dopo la partita con la Fiorentina in trasferta tutti hanno sottolineato due aspetti: da una parte il primo tempo sontuoso da parte degli uomini di Donadoni, probabilmente una delle migliori prestazioni del Parma delle recenti stagioni. Dall’altra il tracollo, invece, nel secondo tempo: 45 minuti dove le quote della rimonta della viola erano talmente basse che anche Buffon ha rinunciato a servirsi delle dritte del solito tabaccaio di fiducia. Ma era possibile imporre per 90 minuti il proprio gioco in un campo del genere? No, non era possibile, perché nonostante tutti i progressi mostrati nelle ultime uscite, sarebbe addirittura pericoloso considerare il Parma a livello di una squadra come la Fiorentina. Questo non vuole essere una maniera velata di sminuire il Parma, bensì vuole essere una considerazione del reale valore della squadra, che riesce a soffrire quando è necessario rimettere in piedi le partite anche quando tutto sembra ormai perduto. Capisco che certi improbabili personaggi godano a definire fortunoso un gol segnato in extremis, ma a me piace sottolineare come nell’azione del pareggio di Gobbi vi fossero 5/6 giocatori crociati in area per mettere pressione alla retroguardia toscana.

nononlusCiò premesso, domenica (alle 12:30) non giochiamo contro la Fiorentina, ma contro il Sassuolo. Quel Sassuolo che ha preso sette, dico sette, banane dall’Inter di Mister Lacrima Mazzarri, ma anche in grado di fermare sul pari due formazioni di livello come Napoli (addirittura in trasferta) e Lazio. Ecco, se questi due ultimi risultati da soli riescono a metterci in pre-allarme, ci sono tutti i motivi per preparare le carte per l’iscrizione al campionato di Malta. Lungi da chi scrive sottovalutare e non portare rispetto agli avversari ma, parliamoci chiaro, qualsiasi risultato diverso dalla vittoria dovrà essere considerato un fallimento. Squinzi potrà anche avere tutto il denaro di questo mondo ma, ad oggi, il Parma ha l’assoluto obbligo di dover battere la neo-promossa Sassuolo e portare a casa i tre punti. A parlare sono le rose, o vogliamo dimenticarci che a scendere in campo con la crociata ci sono Cassano, Gargano e compagnia? Domenica deve essere una di quelle sfide da 1 secco.

Ci salutiamo con “Le 10 cose che vorremmo vedere durante il match del 13 ottobre tra Stelle Crociate VS Stelle Gialloblù”:

1) Dino Baggio fare il gesto dei soldi, a caso, verso chiunque stia arbitrando la partita.

2) Fernando Couto fare un fallo tipo quello contro Ravenalli nella finale di Coppa Uefa, così per riscaldare l’atmosfera.

3) Malesani indossare quell’orribile marsupio dei tempi della Fiorentina.

4) Nevio Scala che entra in campo con il trattore fumando un sigaro.

5) Barbuti che si appende ad uno Sky Box e lo tira giù.

6) Una punizione di Zola all’incrocio dei pali giusto per ricordare anche a noi che esistono pure i gol su punizione.

7) Zaccardo rifiutarsi di togliere la maglia del Parma a fine partita perché sì, lui al Milan è felicissimo.

8) Mussi con i capelli biondi e Ze Maria coi capelli rossi, per uno scambio di equo livello.

9) Massimo Crippa entrare a piede a martello, con simpatia, per ricordare al mondo che il calcio è uno sport per uomini veri.

10) Thomas Brolin sfidare il presidente Ghirardi a una partita a poker: in palio una riproduzione della Coppa delle Coppe interamente realizzata con materiale suino.