L’Antivigilia di Gabrielo, aspettando Parma-Bologna

marchionniadattaVedi Napoli e poi…GODI. Giochi contro il Bologna e poi…tutte le anctipazioni che contano davvero su Parma-Bologna!

Il Parma di mister Roberto Donadoni arriva all’appuntamento del derby emiliano dopo una favolosa partita giocata sul suolo infuocato del San Paolo di Napoli. Usare concetti retorici, abusati e financo noiosi non è mai il massimo per l’attacco di un pezzo, ma le circostanze ci costringono. Quella di sabato deve essere la partita della continuità, in tutti i sensi. Battere, magari con una certa autorità, il Bologna di Pioli, avrebbe una valenza determinante sotto molteplici punti di vista. La continuità la deve garantire in primis Donadoni; si parla, in questi giorni, di un possibile ritorno al 3-5-2, dopo aver schierato con successo il 4-3-3 a Napoli. Ho letto di sommosse popolari, class action e persino qualche sciopero della fame. Se il pubblico ha sovente accusato il tecnico bergamasco di essere un talebano del 3-5-2, coerenza vuole che ora il pubblico del Parma non diventi talebano del 4-3-3. Occorre equilibrio e quel pizzico di strategia per cui, forse, la strada migliore è quella di decidere partita per partia quale modulo può essere il più adatto per aggredire la gara e vincerla (o almeno provare a farlo). Il Parma non possiede i mezzi tecnici per impostare un modulo, imporlo all’avversario e dominare sempre e comunque la partita. Non è una ammisione di inferiorità, bensì deve essere la consapevolezza che, per una squadra delle nostra dimensione, l’adattabilità tattica può e deve essere un’arma da sfruttare, anche perché tutto si può dire di Donadoni tranne che non conosca a fondo il gioco del calcio.

antivigiliavignettLa continuità, poi, la devono dare i ragazzi, soprattutto quelli che sono chiamati meno in causa dal mister. La maturità di una rosa di calciatori la si misura, anche e soprattutto, quando i subentranti riescono a dare il loro contributo alla squadra. In questo senso, se andiamo a vivisezionare Napoli-Parma, un dato da sottolineare è che l’azione del gol di Cassano nasce da una perfetta interdizione di Acquah, non propriamente uno dei titolarissimi di Donadoni. Spesso si dice che la squadre vincenti sono tali anche per una questione di alchimia neglio spogliatoio, dove ogni elemento riesce a garantire il suo apporto agli obbiettivi da raggiungere (per esempio Gianni Munari non gioca mai ma è lui che ha insegnato a Mirante come palleggiare con la chewingum). Non a caso quel furbacchione di Moscardelli (che sarà anche un idolo del web perché ha la barba buffa, ma l’anno scorso ci ha purgato in casa quando avremmo dovuto festeggiare degnamente la ricorrenza di Wembley) ha dichiarato che il Bologna “proverà a sfruttare un’eventuale rilssatezza del Parma“. L’errore più grande, dopo aver sbancato uno dei campi più difficili dell’attuale calcio italiano, sarebbe quello di fare il classico passo indietro, in casa, contro una formazione di buon valore, ma ampiamente alla portata del Parma.

Per quel che concerne gli indisponibili, al Parma mancheranno Rosi (alle prese con l’ultima delle due giornate di squalifica) e Gargano (anch’egli squalificato dopo il giallo preso contro il Napoli). La questione più spinosa è certamente la sostituzione del motorino sudamericano; il sostituto, sulla carta, dovrebbe essere proprio quell’Acquah di cui abbiamo parlato sopra, anche se sappiamo che il nostro frizzante mister è solito stupire, adattare, spostare, inventare ruoli come se non ci fosse un domani. D’altronde ognuno ha i suoi hobby…buon derby a tutti!