L’Antivigilia di Gabrielo, aspettando Fiorentina-Parma

Sono arrivati i primi tre punti in campionato, finalmente. Ma adesso andiamo a Firenze, attenzione. La squadra di Montella, ferita dalla sconfitta contro l’Inter in trasferta, vorrà sicuramente riprendere la propria marcia per rimanere incollata alle prime posizioni della classifica. E il Parma? Speriamo che Donadoni abbia fatto vedere ai suoi giocatori Inter-Fiorentina…

Mazzarri è simpatico come una rovesciata in pieno di volto di Martin Djetou ma è un grande, grandissimo allenatore. Non propone magari il calcio più frizzante e bello da vedere d’Europa ma ha dimostrato negli anni di saper leggere le partite in maniera eccezionale, lavorando in primis sugli avversari e gestendo la partita di conseguenza. Chi ha guardato Inter-Fiorentina avrebbe dovuto notare un aspetto fondamentale: la squadra di Milano ha lasciato il pallino del gioco, per ampi tratti, alla Fiorentina ma non per paura o attitudine alla passività, bensì perché Mazzarri ha capito che a centrocampo era inutile battagliare i viola nel loro fondamentale migliore, il palleggio. Aggredire elementi come Borja Valero con un pressing alto significa, nel 99% nei casi, correre a vuoto e sprecare energie. Al contrario, quindi, l’Inter ha lasciato la palla al centrocampo fiorentino chiudendo bene ogni spazio e sfruttando di conseguenza una maggiore freschezza fisica nel corso della partita. Il Parma potrebbe imbastire una strategia simile, evitando di farsi prendere in mezzo dal torello dell’ottimo centrocampo di Montella. Certo, questo richiede che la fase difensiva sia pressoché perfetta e, putroppo, contro l’Atalanta abbiamo palesato non pochi problemi dietro, prendendo tre gol piuttosto evitabili ed ingenui. L’assenza di Paletta pesa ancora molto, troppo, in una rosa che la società vuole essere competetiva e ricca di alternative in ogni reparto.

Donadoni, oltre a decidere quale atteggiamento devono avere i suoi ragazzi contro una squadra di alto profilo come la Fiorentina, deve scogliore il nodo attaccante. Amauri si è beccato due giornate per le ingiurie rivolte a Gervasoni e, probabilmente, in un mondo normale saremmo tutti certi della presenza di Nic Sansone dal primo minuto, pronto a lanciarsi negli spazi con un Cassano deputato a innescarlo quando possibile. Ma si sa, Donadoni è un buontempone e potrebbe proporre qualsiasi soluzione e infatti già stamattina sono rimbalzate voci di una possibile collocazione di Biabiany in attacco. A patto che il mister non voglia adattare come punta anche un panino col lampredotto, le soluzioni praticabili appaiono due, il già citato Sansone oppure Okaka, naturale vice Amauri in rosa. Palladino, invece, lo escluderei, perché le sue caratteristiche da seconda punta pura che tende anche ad allargarsi mal si compensando con il modo di giocare di Cassano. A proposito di Cassano: dopo la più che positiva prova contro l’Atalanta dove ha giocato davvero da seconda punta, continurà su questa strada tattica o lo ritroveremo, come successo nelle prime giornate di campionato, ad abbassarsi a centrocampo a chiedere palloni agendo più da trequartista che da attaccante? Vedremo, anche se forse non è un caso che la migliore prestazione del barese sia coincisa con una collocazione tattica più vicina all’area avversaria.

fifadonadoniOra, come da tradizione, chiudiamo con le dieci cose. Questa settimana, come tutti saprete, è uscito il nuovo capitolo di Fifa. Noi, ovviamente, lo abbiamo già testato utilizzando il Parma (grazie per la presenza di tutte e tre la maglie, cara EA) ma ci siamo accorti che mancano alcune feature che farebbero la felicità di ogni videogiocatore crociato.

1) Durante la settimana Gianni Munari dovrebbe invitarti ad uscire con lui per aumentare il tuo carisma e il tuo fascino.

2) Benabanana dovrebbe essere più forte di Messi e valere almeno 130.000.000 di euro.

3) Malus per chi osa cambiare modulo: Cassano viene immediatamente prestato al Gubbio, Amauri si arruola nell’esercito e Sansone apre una pizzeria.

4) Quando realizzi una plusvalenza Leonardi dovrebbe mandarti una email personale per farti i complimenti.

5) L’obbiettivo iniziare del Parma non dovrebbe essere “qualificati per l’Europa League”, bensì “arriva decimo che è come vincere lo scudetto”.

6) La telecronaca dovrebbe essere a cura di Luca Bertelli. Più cioccolatini e Wolverine Munari per tutti.

7) Se riacquisti Graziano Pellè dal Feyenord tutti i tuoi giocatori dovrebbero acquisire la speciale abilità “sfrutta gli assist di petto”.

8) Modalità centenario: hai a disposizione tutti i giocatori del Parma del passato. Ovviamente sarebbe banale usare Crespo, Asprilla e Melli, molto meglio affrontare la sfida con Gasbarroni, Coly, Tombesi, Pedros e Contini.

9) Se sei in difficoltà economica dovrebbe esistere l’opzione “ti aiuta Moratti”. Qualsiasi scambio gli proponi lui risponde sempre “10 milioni e due giocatori a scelta”.

10) Francamente non capiamo perché non esista un’edizione speciale con cofanetto di metallo e statua di Mesbah in regalo. Provvedete, per favore.