L’Analisi Tattica: Parma-Atalanta

Arriviamo alla partita con l’Atalanta dopo aver centrato, una settimana fa, quello che, ad agosto, tutti ritenevano l’obbiettivo minimo stagionale, cioè quella famosa “quota 40” che spesso vuo dire salvezza matematica o quasi. Il quasi è, ovviamente, riferito all’aritmetica, per la quale basterebbe battere i bergamaschi, portandoci così a 42 punti e ponendoci, di fatto, in una botte di ferro, e perchè no, chiudere il campionato in modo degno (ma più passa il tempo e più quest’ultima pare una pia illusione).

Di fronte avremo un avversario le cui motivazioni sono simili alle nostre: come noi, i bergamaschi si sono messi relativamente al sicuro e sicuramente non giocheranno con il coltello tra i denti: guai in ogni caso a sottovalutarli, perchè la figuraccia, come sempre potrebbe essere dietro l’angolo. Il Parma visto all’opera domenica scorsa, specie quello del primo tempo,può far bene; l’impressione è, però, che si cercherà di non farsi troppo male…..

A livello tattico, i rumors danno per confermato quel 4-3-3 che così poco bene ha fatto nelle ultime uscite; dico così perchè è oggettivamente palese che a livello atletico la squadra è abbastanza spompata com’è pacifico che questo modulo richieda un dispendio di energie molto alto, oltre ad avere alcuni interpreti palesemente inadeguati. Sarebbe forse il caso di cambiare qualcosa, magari schierando un centrocampo un pò più folto, anche nell’ottica di contrastare adeguatamente il 4-4-1-1 di Colantuono, ma purtroppo Donadoni ultimamente somiglia a quegli scolari che,certi della promozione ormai non fanno che contare i giorni mancanti alla fine dell’anno scolastico, bruciandosi molto del credito costruitosi l’anno scorso e nel girone d’andata. Non uno slancio, non un esperimento, tattico o di giocatori che sia,niente di niente….. Perchè, Mister? Ninis non può proprio starci in questa squadra, non fosse altro per capire se è buono o uno scarpone? Strasser cos’è stato preso a fare? E Valdès e Marchionni devono far danni per almeno 60 minuti prima di toglierli? E la coppia Sansone – Belfodil che tanto bene aveva fatto nel girone d’andata, perchè è stata smembrata e non più riproposta? (Anche se Sansone sarà indisponibile per il prossimo match. Ndr)

Anyway, come accennato, l’Atalanta schiererà un 4-4-1-1 molto abbottonato, tenendo di punta soltanto l’ottimo Denis (uno dei giocatori più sottovalutati del campionato) appoggiato a turno da Moralez (che l’anno scorso decise la sfida con una doppietta) e dall’altrettanto positivo Bonaventura, giocatore rapido e guizzante,capace sia di rifinire che di concludere in prima persona, che a noi tanto manca; quindi, bene la difesa a 4, con Paletta da opporre al Tanque e l’altro centrale a controllare quello dei due trequartisti nerazzurri che cercherà di infilarsi in area per sfruttarne le sponde; in tal senso, l’esperienza di Lucarelli potrebbe valere più della potenza di Benalouane, che però, ora come ora, è in uno stato di forma decisamente migliore. Rosi e Gobbi dovranno, rispettivamente, tener bassi i loro esterni ed offire un ulteriore copertura ai due centrali. In mezzo, detto che ormai Marchionni e soprattutto Valdès sono una tassa che dovremo pagare fino alla fine dell’anno, dovremo sperare che siano in grado di creare abbastanza calcio da tener impegnati Biondini e soprattutto Cigarini (che se ben contrastato probabilmente non vedrà palla, inaridendo di fatto il loro gioco); occhio sugli esterni a Brivio, poco appariscente ma molto efficace. In avanti, pare rivedremo la vera infamia donadoniana di questo finale di stagione, cioè il tridente Biabiany – Amauri – Belfodil; come dicevo più su, quest’ultimo aveva dato il meglio di sè in coppia con Sansone con Biabiany in appoggio: perchè sacrificare questa coppia giovane, promettente ed efficace, viste anche le condizioni penose di Biabiany? Quanto ad Amauri, di toglierlo non se ne parla,visto l’impegno e la rabbia che ci mette,ma è un fatto che, come
sostiene un’illustre firma del forum, l’oriundo ti obbliga a giocare in un certo modo, mentre col vecchio sistema anche i centrocampisti avevano maggiori opzioni, sia di passaggio che di inserimento. Se adeguatamente in forma, il nostro tridente può tranquillamente aver la meglio sulla statica difesa bergamasca.
Grande attenzione va posta sui calci piazzati e sui tiri da lontano, specialità su cui eccelle Cigarini e sulle quali l’Atalanta ha parecchie soluzioni, avendo molti saltatori molto abili come i centrali e Denis.

Sperando di vedere finalmente una buona prestazione ed i Crociati vittoriosi, un saluto e buon Parma a tutti.