PIETRO LEONARDI: “ORA PARLO IO!” – AUDIO E TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA

Chissà cos’avrà pensato questa mattina, Pietro Leonardi, quando ha deciso di indire la conferenza stampa che si è svolta questo pomeriggio a Collecchio. Quale sarà la molla che lo avrà spinto a decidere di parlare? L’ultima volta che l’attuale dg crociato si presentò ai microfoni, lo fece durante la presentazione di Fabio Giordano e della Dastraso Holding mentre mercoledì, quando a presentarsi furono invece Manenti ed Alborghetti, Leonardi si limitò ad un laconico: “In molti si stanno pulendo l’anima, io parlerò“.

polizia-conferenzaEbbene, oggi Pietro Leonardi ha deciso di parlare. I tifosi che si aspettavano novità sulle questioni societarie sono rimasti delusi, visto che il motivo della conferenza stampa era quello di dare la propria versione dei fatti dal suo arrivo fino ad oggi. E non ha risparmiato frecciate nemmeno tanto velate a molti, da Ghirardi a Doca, da Taci fino a Baraldi, che ospite di Agorà (Tv Parma) aveva parteggiato per l’opzione del fallimento per ricominciare dalle categorie inferiori, magari con imprenditori parmigiani. All’ingresso del Centro Sportivo è stato anche organizzato un ingente dispiegamento da parte delle forze dell’ordine, anche se non c’è stato nessun problema di ordine pubblico: oltre ai giornalisti erano infatti presenti solo alcuni tifosi.

Ecco l’audio e la trascrizione della conferenza stampa di Pietro Leonardi:

“Buonasera a tutti. Ho convocato questa conferenza perchè mi sembrava giusto e doveroso, dopo che tutti avevano parlato. Sono stato zitto per rispetto del mio ruolo e per tutta una serie di avvicendamenti societari, però è doveroso ora parlare nel rispetto di tutto quello che è successo in questi ultimi giorni dove, non per fare la vittima, ma io qui non vivo da solo, ho una famiglia, e ho ricevuto di tutto, minacce, insulti, ed è giusto che dica quello che devo dire. Il motivo principale è quello che volevo annunciare che con questa nuova proprietà mi sono dimesso dal CdA e da ogni tipo di incarico nel CdA futuro. Questo è il motivo principale. La situazione è risaputa, ho operato sempre in piena coscienza e con il consenso delle proprietà che si sono succedute. Da oggi in poi sarò qui, fin quando ci sarà la volontà da parte della proprietà o del sottoscritto, con il ruolo preciso di Direttore Generale. Questo significa che dovrò gestire tutte le logiche organizzative e sportive, con il consenso della proprietà com’è successo negli anni precedenti”.

Ho sentito tante cose, e volevo chiarirle, e sono riferite a perchè si è arrivati a questa situazione. Ho sentito tante inesattezze, del tipo che la causa del problema siano questi tanti calciatori. 160/170 è stato il massimo, ma io ho sentito numeri come 250, 300, 500. Questa è stata una politica assolutamente sportiva e sempre con il consenso della proprietà. Da questa politica sono venuti fuori giocatori come Sansone, Paletta Borini, Ceppitelli, ed altri, e rapporti con società estere e di categoria inferiore che hanno valorizzato questa società. Mi viene da ridere, faccio una battuta, ma c’è stato qualche collega di una società che prima ancora dove operavo io ha detto che le comproprietà sono state tolte per colpa del Parma. Beh, da che pulpito viene la predica, tutti sanno perchè le comproprietà sono state tolte, ed il Parma non c’entra proprio nulla. Ad oggi il Parma forse ha otto comproprietà in essere. Ci tenevo anche a precisare che nell’arco temporale della mia gestione l’andamento delle campagne trasferimenti è sempre terminato in utile, per tutte le gestioni. Questo significa che se parliamo di 160/170 calciatori a differenza di altre squadre”.

leonardi-san-secondo2-1“Altre cose che volevo chiarire, importanti: ho sentito da autorevoli voci che hanno timore sulla regolarità del campionato, e questo non lo permetto, in qualità di Direttore Generale, perchè conosco tecnico e giocatori, e non lo permetto. Dovrebbero pensare ad altro. La nostra regolarità e serietà è indubbia, negli anni, nei cinque anni e mezzo che sono stato qui. Dovrebbero andare a controllare qualche altro procedimento che si è concluso nei giorni scorsi, ed il Parma non è mai entrato in questi discorsi. L’onorabilità di questi gruppi che ho diretto non permetto a nessuno di toccarla. Poi andiamo al dunque su alcune situazioni di gestione. Bisogna partire da cinque anni e mezzo fa: io ho iniziato con una retrocessione, sono arrivato e non mi risulta di aver acquistato Reginaldo a certe cifre, Vantaggiato a certe cifre, Cristiano Lucarelli e Leon a certe cifre, con tutto il rispetto per i ragazzi, che chiaramente sono andati ad essere gestiti nelle annate successive, perchè non è che si pagano nell’immediato. Questo vuol dire che con questi giocatori non solo non si è fatta una plusvalenza nel rivenderli, ma non hanno determinato tantissimo all’interno del contesto sportivo, e poi per mandarli a giocare abbiamo dovuto fare qualche famoso incentivo all’esodo, che anche qui tante parole perchè nemmeno gli pagavano gli stipendi che erano stipulati all’epoca. Ho fatto qualche nome perchè se no sarebbe una cantilena. Vorrei però fare qualche nome degli acquisti fatti da questo Direttore che avrebbe fatto dei danni e che crea degli anni: prima non ho citato anche Mauri, Defrel, e tanti altri, portati a Parma a condizioni ultravantaggiose grazie anche al lavoro dei miei collaboratori. Quelli che abbiamo comprato sono Giovinco, Parolo, Belfodil, Biabiany, Pabon… Tutti questi soggetti oltre all’apporto che hanno dato, forse Pabon meno degli altri, ma sono stati tutti rivenduti con produttività di plusvalenza e con un risultato nelle gestioni aziendali”.

leonardi-nuovo-sitoMa ribadisco che non ho gestito queste cose da solo. Qualche collega che in un qualche momento magari mi chiamava Plenipotenziario, o cose di questo tipo, poi stranamente nel tempo, approfondendo i temi, devo riconoscere a qualche collega che ha avuto molta più onestà intellettuale di altri che in periodi molto migliori incensavano. Devo però ringraziare la stampa perchè verso di me non c’è stato mai un qualcosa di particolare, anzi, c’è stato un contraddittorio e ringrazio la stampa per questo”.

Poi andiamo agli ultimi gironi, dove io vengo informato a cosa fatta di una trattativa tra il gruppo che aveva la maggioranza delle azioni del gruppo del Parma, con il gruppo che non si poteva mai dire, ma che io non ho nessun problema a dire, che era detenuto da Taci. Io non sono mai stato invitato ad una riunione, mai invitato ad una trattativa, mai e poi mai. Sono stato solo informato a cose fatte, e da lì in avanti ho iniziato a stabilire nel ruolo che ricoprivo mettendomi a completa disposizione, a incontrare il gruppo, a incontrare ripetutamente Taci, a fare attese di 7 o 8 ore davanti ai fax, o davanti agli alberghi, con molta umiltà, con molto sacrificio. A farmi presentare giorno dopo giorno vari Presidenti, e adesso leggo che ognuno si diverte a dire la sua, dando numeri al lotto. Ho partecipato ad una conferenza con l’avvocato Giordano dopo che avevo esternato che non avevo voglia di farla perchè non la ritenevo utile in quanto prima servivano i fatti e poi parlare. Non sapevo nemmeno che ruolo avrei ricoperto in questa società, mi sono messo a disposizione a tutela di alcune persone, e dirò alla fine chi sono, perchè per loro ho fatto tutto questo. La realtà è quella che siamo andati avanti con vari Presidenti e mi sono messo a disposizione. Nel momento in cui mi sono reso conto che dalle parole non arrivavano fatti, ho avuto un pensiero negli ultimi due giorni di mercato in totale autonomia perchè come al solito da Maggio in avanti ho sempre rappresentato questa società da solo, e questo non me lo può nascondere nessuno, e ho cercato di risparmiare perchè mi stavo rendendo conto che non c’erano fatti, tant’è vero che nonostante gli acquisti che mi erano stati indicati dal gruppo Taci, di Varela, Rodriguez e Nocerino, sono riuscito a portare un utile anche da questa campagna trasferimenti. Magari dando un dispiacere a qualche tifoso, perchè ho iniziato a pensare che la cosa migliore era quella di limitare, ancora una volta, i costi. Anche in questa sessione di mercato si è prodotto utile, così come si è prodotto molto risparmio, negli anni successivi in riferimento ai contratti pluriennali di alcuni calciatori”.

taci-tribuna“Domenica sera, durante Milan-Parma, e apro una parentesi: io sono stato, e non voglio enfatizzare nemmeno questo, in ospedale. Qualcuno ci ha giocato sopra, sto andando avanti come sto andando avanti, ma non ho mollato un attimo, facendo riunioni addirittura a casa mia e qualche volta anche in ospedale. Domenica sera, con Taci, l’ultimo messaggio che ricevo è alle 21, e guardate quando fa gol Nocerino, perchè quello conta, al gol di Nocerino ricevo l’ultimo messaggio di Taci che mi dice: se vinciamo questa partita atterro questa sera direttamente a Parma. Può essere alle 21:40, quello che è. All’una di notte mi citofonano a casa, era il Presidente Kodra, che veniva a casa mia per comunicarmi che loro non avevano più intenzione di continuare questo tipo di iniziativa sul Parma. Quindi in quattro ore, con due gol del Milan, mi sembra che è passato… forse quei due gol avranno compromesso qualche cosa. A livello di indiscrezione è giusto dire che le operazioni di mercato le ho fatte io, non come ha detto Doca che Taci ha fatto l’uscita di Paletta, o le risoluzioni, perchè non è così. Allo stesso tempo da quanto mi risulta, e su questo ne sono certo, nell’atto di cessione era indicata già una due diligence e un accordo su quella che era la posizione del Parma in quel momento specifico. Quindi quello di dire che non rimaniamo perchè c’è un’esposizione o altri motivi e un qualcosa in più che sarebbe stato bene dire per tempo, perchè abbiamo perso tre mesi“.

manenti-alborghetti3Quella domenica pomeriggio io ricevo una telefonata da un noto commercialista di Parma, che mi chiede se c’erano ancora i termini di una possibili acquisizione del Parma. Io rispondo di no perchè fino alle 21:40 ancora Taci doveva atterrare a Parma, dopo il gol di Nocerino, c’è già una cessione.  Dopo questa mazzata all’una di notte, al mattino, proprio perchè ho sulla coscienza tante persone, nel senso che sono cosciente di quello che vuol dire il futuro di una società, di un’azienda che ha tante persone che ricevono stipendi, contatto di nuovo questo commercialista e faccio da tramite tra il gruppo Taci e questo nuovo gruppo che poi ora ha acquistato. Per mia consuetudine non partecipo alla trattativa, quindi non posso rispondere alle domande sulle cifre della cessione, ma si sono incontrati in uno studio di Milano e hanno concluso. Nonostante le mie difficoltà mi sono messo a disposizione per due giorni, con la neve, quello che sia e tutto il resto, perchè la mia speranza era quella di chiudere in fretta questa trattativa visto che mi era stato comunicato che non volevano più andare avanti. La prima cosa che ho fatto, nel momento della chiusura, mi sono dimesso dal CdA, perchè mi sembra giusto che questa nuova proprietà abbia il massimo dei poteri e non sia assolutamente condizionata, ma allo stesso tempo ho dato ancora di più continuità di assistenza, cosa che farò in questi giorni, proprio perchè mi sembra doveroso più che per me per tutti gli altri. Ho assistito come tutti alla conferenza del nuovo proprietario, ho preso atto e attendo come tutti, e spero, che ci sia un buon esito per il bene di questa società. Se poi mi domandate se ho pensato alle dimissioni, rispondo che ci ho pensato, soprattutto quando non stavo bene, anche nel rispetto della mia famiglia, ma il senso di responsabilità verso tutte le persone del mondo Parma mi hanno sempre indotto a non farlo, e questo è il motivo per cui io sto ancora qui. Con troppa semplicità ho sentito autorevoli voci andare in televisione e dichiarare che la cosa migliore sarebbe quella che il Parma fallisse. Ma queste persone considerano cosa vuol dire per chi è dipendente, per chi ha una famiglia, cosa vuol dire questo? Si fanno un esame di coscienza come me lo sono fatto io e come faccio tutti i giorni? Hanno mai pensato a quello che succede all’indotto Parma, dichiarando questo? E si parla della data limite del 16, la realtà è invece un’altra: bisogna portare rispetto, perchè c’è il tempo per fare tutto. Il male quale sarebbe? E non lo dico per portarmi avanti, perchè questa nuova proprietà ha detto che pagherà entro il 16, ma anche che fosse, il Parma deve lottare fino all’ultimo secondo che non succeda quello che non è giusto che succeda. C’è troppa facilità nel parlare in questo senso, troppo poco rispetto nei riguardi di chi lavora da tanti anni in questa società. Troppo facile farsi pubblicità, andare in televisione, non so per quale motivo, forse per trovare altri lavori”.

centro-collecchio-nuovaIo mi sento di ringraziare i dipendenti, i consiglieri di minoranza, i calciatori, gli allenatori, lo staff ma soprattutto le persone che mi hanno voluto bene e me l’hanno dimostrato. Tanti mi hanno voltato le spalle. La mia famiglia è inutile che lo dico. Non so quale sia il mio futuro al Parma e quanto durerà, non penso tanto. Ma mi dispiace per i tifosi che hanno dimostrato in questo momento, e non è retorica, che sono l’unica realtà ed il più bel patrimonio di questa società. Io non ho altro da aggiungere, se avete domande me le fate, ma io non vorrei dilungarmi tanto perchè ho poca voglia”.

 “Il mio non è uno sfogo, ho voluto riportare quello che ho successo. Se mi sono pentito di aver accettato il ruolo di Ad? Io non mi sono mai pentito di niente, perchè ho sempre creduto nelle persone, e sono convinto di aver fatto sempre il bene di questa società. Io ho solo il timore legato alla continuità, e che ci sia una forza di tutte le componenti, come ho visto in altre città, di dare continuità a questa città. Il 16 al massimo si prende qualche punto di penalizzazione, ma io sono fiducioso che avvenga il contrario, però c’è la necessità di capire che una spinta per far morire questa società non serve, non ho mai visto una cosa del genere. Ci sono altri esempi, sono arrivati fino al 30 giugno, hanno sistemato e tutto è andato come doveva andare. Questa è stata una vicenda che va avanti, ma io ritengo che questa sia una società gestibile, sono convinto di questo, com’è successo negli anni precedenti. Io non rinnego nulla e non sono pentito di nulla“.

manenti-mia“Io dico che non è soltanto il Parma che è indietro con i pagamenti verso i comuni, perchè ho letto vari articoli con società che hanno esposizioni debitorie più ampie. Non dico che questo sia corretto, perchè non lo è. Ma dico che, a livello personale, bisogna dare fiducia a chi ha acquistato questa società. Il nuovo Presidente ha parlato con molta determinazione, oggi era in Lega, ieri ha rassicurato i giocatori… cantare il de profundis ora mi sembra assolutamente prematuro. Questo è un problema, se problema dobbiamo chiamarlo, riferito alla nuova proprietà, che ha garantito a più riprese che risolverà. Se ho visto i documenti della nuova proprietà? Io ho visto anche altre situazioni, ci sono dei patti di riservatezza, e per quanto mi riguarda non posso dire altra cosa che io mi aspetto che entro il 16 si inizi a sistemare le cose, e poi mano mano si andrà a gestire la cosa come si è gestita, mantenendo la squadra nel livello che gli compete, probabilmente non nella stessa categoria, ma questo è quello che mi auguro io e quello che penso. Non riesco ad immaginare delle persone che, in cinque giorni e sapendo tutto quello che gli è stato spiegato, nei tempi possano aver fatto questo se non gli danno seguito. Poi è probabile che i tempi tecnici possano dilungarsi, non ne ho idea, però dico che per come si sono presentati, ho più fiducia rispetto alla stabilità e alla continuità di questa società. E’ una questione che comunque va gestita, perchè com’è stato detto prima vanno pagati prima gli impegni obbligatori, poi affronteremo immediatamente i fornitori. Ho sentito anche il Sindaco dire che visto che anche noi abbiamo le stesse problematiche andremo incontro al Parma per rateizzare e per trovare una soluzione. Quindi non ritengo che ci sia questa voglia di attaccare“.

“La nuova proprietà? Dopo tre mesi facendo il detective dietro ad altre persone, almeno c’è un dato di fatto: ha parlato alla squadra due volte, si è presentato davanti ad una conferenza stampa e oggi si è andato in Lega. Altri non l’hanno fatto, o almeno sono venute queste figure che hanno avuto la loro pubblicità e qualcuno si è pure divertito ad intervistarle, e parlo di quelli precedenti. Come si è arrivati a questa situazione debitoria? Basta soltanto andare ad analizzare quelle che sono le logiche che sono pubblicate, basta andare ed analizzare lì, non è che sono io che sono tenuto, e non è per non rispondere, ma bisogna andare a monte e capire da dove si è iniziato. Io però continuo a ribadire che questa è una società ancora gestibile nonostante i numeri del lotto che qualcuno andando via ha dichiarato sulla posizione debitoria. Ci sono pochissime società che hanno delle produttività, ci sono tante società che vengono gestite con posizioni debitorie che vengono trascinate”.

leonardi-mixed-udineseLa mancanza di autocritica da parte di Ghirardi e degli altri attori in gioco? L’ho detto all’inizio, questa è una strategia. Le strategie riferite a quelle che erano le mie competenze, ed io non ho nessun problema anzi, quante volte negli anni ho chiesti scusa ai tifosi, sia nelle scelte, sia nelle strategie? E nessuno mi deve ringraziare, se ci sono delle problematiche nelle strategie organizzative e sportive causate da me, non ho nessun problema a chiedere scusa. Di certo l’unica frase che ho detto che l’unico patrimonio di questa società sono i tifosi, è perchè sono assolutamente dispiaciuto e rammaricato, e non avrei nessun problema a chiedere scusa se non mi sentissi non a posto con la coscienza. Ma a differenza di tutti non sono venuto qui a dire che io sono immune”.

La situazione debitoria? E’ quella che è indicata nelle varie logiche di bilancio, basta saperle analizzare. Questo fa sì che se due gruppi acquistano il Parma significa che al di là della due diligence hanno analizzato quella che è la realtà. Poi c’è la corrente stagione, si parte da quel bilancio e c’è la stagione in corso, che va sanata e analizzata. Partendo da questo presupposto, è da lì che si è fatto lo studio, e quello che ritengo che sia la cosa più importante è quello che deve succedere da questa stagione alle prossime, a seconda delle categorie“.

Quanto ha inciso il mancato rilascio della Licenza Uefa? Tantissimo, sia la Licenza Uefa e la non cessione di Biabiany. In quel caso specifico avremmo potuto ottemperare alla rata di novembre, così ha inciso il riconoscimento giusto ai calciatori del premio che avevano conquistato sul campo. La cessione del club è stata fatta per dare quella linfa in più che avrebbe potuto permettere di dare quella liquidità che tutte le società di Serie A hanno. Se si è scelto di vendere è per questo motivo qui”.

Andiamocela a riprendere è stato un grido di rabbia. A breve ci sarà un giudizio, e già ho avuto in parte la soddisfazione che a me è stata tolta l’accusa di aver dichiarato qualcosa di falso. Se il punto tolto al Parma dovesse venire riconcesso come hanno fatto con la Reggina, tutti potranno capire che il torto in quel caso è stato assolutamente esagerato, in quanto stiamo parlando di pochi incentivi all’esodo non depositati che sono stati giudicati come dei compensi. In riferimento a questo partiva tutto da quella rabbia lì. L’andiamocela a riprendere è una battuta, come ho sempre detto, e mi prendo la responsabilità di questo. E di questo posso tranquillamente chiedere scusa ai tifosi“.

leonardieffettoPerchè la situazione debitoria è stata nascosta in questi anni? Io non ho mai nascosto nulla, ho detto che era una situazione gestibile, e ho sempre detto che questa società aveva problemi di liquidità. Partendo da questo presupposto è una gestione di un certo tipo, e ci sono altre squadre che chiudono con una situazione debitoria molto più grande del Parma. Da questo punto di vista non si è taciuto questo, c’è stato un problema, che è quello risaputo, ma continuo a ribadire che questa è una realtà che con l’avvento di una nuova proprietà è assolutamente gestibile“.

“Il futuro di Leonardi? La nuova proprietà si è espressa, e lo ha fatto in prima persona, e non per conto di altri come hanno fatto altre persone. Poi c’è stata una disquisizione sui valori delle potenzialità di questa nuova proprietà, ma quantomeno si è presentata, e ha parlato due volte con la squadra. Mi auguro che questa nuova proprietà possa dare quella linfa per ripartire, e proprio per questo motivo penso che c’è potenzialità di gestione. Chiedo pazienza, perchè è una situazione venuta fuori in pochi giorni, non chiedo altro. E’ brutto verificare che c’è una volontà che è indirizzata a dire: facciamo fallire tutto. La comunità deve attaccarsi, anche se capisco che è difficile, ad una soluzione di continuità. Se poi c’è un imprenditoria anche locale che vuole entrare nel Parma, che si avvicini a quelle che sono le loro idee, vanno lì e magari gli danno il sostegno ulteriore a quello che può fare Manenti. Io più di quello che ho fatto faccio fatica, perchè a tutti gli effetti io sono un professionista, ma non sono il proprietario del club”.

pizzarotti-agora“Il Sindaco? Ho trovato una persona molto disponibile da maggio in poi, ma è una cosa che non ho trovato giusta anche nel rispetto per chi vive con lo stipendio di questa società, perchè se rigiro la domanda e tutti i dipendenti del Parma vanno dal Sindaco a chiedere una mano per non fallire sarebbe anche corretto. Perciò ritengo che prima di morire dobbiamo provarle tutte, ma non è un rimprovero. Probabilmente qualcuno è andato a dirgli che la soluzione migliore era quella di fallire. Abbiamo avuto dei dotti consiglieri in quella trasmissione famosa, con dei trascorsi (chiaro riferimento a Baraldi, ospite ad Agorà su Tv Parma, Ndr)”.

“Doca me lo sono trovato Presidente, sono partito con l’aereo per Napoli, sono atterrato e mi hanno detto che non era più Presidente. E’ durato un viaggio, e la prima volta che l’ho visto in sede a Parma è stato quando è venuto per il passaggio di proprietà con Manenti. Altro non devo aggiungere. So che ha parlato, ma io non l’ho mai visto. E’ da 23 anni che faccio questo mestiere, e di gente così l’ho incontrata, e non mi piace fare pubblicità a chi non lo merita“.

lucarelli-leonardiUn giudizio sulle parole di Lucarelli e su Ghirardi? Io ringrazio Lucarelli, e ringrazio la squadra. Ha testimoniato il fatto che io non ho mai mollato da maggio in poi. Qualcuno mi ha fatto notare il mio ruolo, i rischi, ma io non mollo. Io voglio dare continuità a questa società, per il bene di tutti quelli che ne fanno parte, e con tutte le mie forze cercherò di farlo. Si è arrivati ad una cessione, mi auguro che la proprietà rispetti quello che ha detto, sarei l’uomo più felice del mondo. Ma non so quanto durerò nel Parma, ho sentito di tutto sul mio conto, e mi dispiace che le ho sentite anche da chi doveva essermi vicino“.

Come mi spiego questa frattura con i tifosi? Forse perchè io ho avuto il buonsenso di non parlare, e di stare in silenzio con me stesso. Di non giustificarmi e di prendermi le responsabilità. Probabilmente questo, ma io li rispetto, rispetto i tifosi che è giusto che esprimano il loro giudizio. Se loro ritengono che Leonardi è la causa di questo problema è giusto che esprimano quello che vogliono esprimere“.

leonardi-11Se lascerò il Parma in caso di continuità aziendale? Nessuno deve invitarmi a fatto, nonostante in molti lo stanno facendo. Ma io prediligo le persone che ho portato a Parma e che ho trovato qui, che lavorano a fari spenti, che stanno qui fino a mezzanotte o l’una. Ho questa missione, e quando finirò farò le mie valutazioni. Qualcuno mi ha mandato in quel posto, mi ha mandato in quell’altro, mi hanno detto di tutto e di più, ma è la storia che parla per me: sono sempre andato via io, nessuno mi ha mai mandato via. Poi c’è qualcuno che dice che io mi sono improvvisato Ad: anche all’Udinese ero Ad, non è che facevo l’usciere. In questo caso specifico giustamente la nuova proprietà a domande vostre ha detto che della mia posizione si parlerà dopo, e questo perchè ho detto con molta chiarezza che prima viene il Parma, poi parliamo di Leonardi. E con Leonardi la cosa si risolve in un minuto. Di certo c’è una cosa: io di stare in un posto dove mi sono visto traditori a fianco, e non avere il consenso di tutti, e che io possa essere d’intralcio non ci sto volentieri. Se io mi rendo conto che rinasce un concetto di feeling, e che tutti sono convinti che il mio operato è stato utile e potrebbe essere utile, potrei pensarci, ma in questo momento specifico per quello che ho sofferto e che ho trasmesso inconsciamente ai miei figli la vedo dura. Chi sono i traditori al mio fianco? Lo sanno loro, non serve che faccia i nomi. Sono tutti coscienti che era molto bello starmi vicino quando ero in auge, e molto lontano quando sono stato per esempio in ospedale. Io sono stato in ospedale, ne ho visti pochi, molto pochi. Ognuno deve pensare alla propria coscienza, io l’ho fatto e se serve ho chiesto scusa. Io l’ho fatto il mio passo. Ognuno deve fare un proprio esame di coscienza, e parlo a livello umano, non è che avrebbero potuto risolvere nulla da un punto di vista tecnico, organizzativo o di tutto il resto. Devo però ringraziare tanti tifosi, perchè in tanti mi fanno cori, striscioni, e tutto il resto, ma ci tengo a ringraziare il Coordinamento, nella figura di Angelo Manfredini che mi ha chiamato tutti i giorni, quando non stavo molto bene, e ha confidato molto in me. Per questo li ringrazio, e per questo ho detto che sono un patrimonio di questa società, il patrimonio non è Leonardi“. 

(La foto delle forze dell’ordine all’ingresso del cancello del Centro Sportivo è di Mattia Fontana di Eurosport.it)