Quando la fede non ha confini: dalla Spagna a Parma per il Centenario

Si chiama Jose Esteban Ayuso Garcia e no, non è una nuova scoperta di Leonardi. E’ un ragazzo di 30 anni, originario di Albacete e residente a Madrid, ed ha una particolarità: è un grandissimo tifoso del Parma. Quando l’ abbiamo raggiunto al telefono, pochi minuti fa, Jose non si trovava nella capitale spagnola, bensì tra le vie di Parma: ha infatti preso un volo, accompagnato dalla sua ragazza, perchè il Centenario della propria squadra del cuore è un qualcosa che ti spinge anche a fare qualche pazzia, indipendentemente dai km che ti possono separare dalla meta. La curiosità di parlare con Jose è davvero molta, perchè sento, prima ancora di conoscerlo, di avere molte cose in comune, oltre alla fede calcistica: anch’io, come lui, non sono di Parma, ed avendo vissuto per 6 anni in terra iberica, la sua storia mi suscita un particolare interesse.

jose2Dalla Spagna all’Italia, da Madrid a Parma… Jose, com’è iniziato quest’amore verso la squadra crociata? Hai qualche parente che ha origini parmigiane?

“Nessuno della mia famiglia è tifoso del Parma, non ho nessun antenato italiano nè parmigiano, non ho nulla che mi leghi all’Italia. Ricordo, da piccolo, che tutti i miei amici erano del Real Madrid o del Barça, io invece non avevo una squadra del cuore, e la teoria di mia madre è che tutto sia nato dal fatto che da piccolo lei mi dava sempre il latte della Parmalat, e può essere che il colpo di fulmine sia nato grazie a questo, ma non lo sappiamo con certezza… Qualche giorno fa ho rivisto alcuni parenti che non vedevo da almeno 20 anni, e mi hanno chiesto “Sei ancora tifoso del Parma?”, e io ho 30 anni, quindi tutto questo iniziò quando ero davvero molto piccolo…”

In questo ti capisco perchè nel mio caso la teoria dei miei genitori è che tutto sia nato attaccando delle figurine, grazie alle quali mi sono innamorato dei colori e dello scudetto, ma onestamente non ricordo, ero anch’io davvero molto piccolo…

“Io invece avevo un’altra teoria, ma mi sono smentito da solo un paio di mesi fa: da piccolo, come ti dicevo, non ero tifoso di nessuna squadra. In Spagna c’era un programma, su Canal+, il lunedì all’ora di pranzo, e all’epoca si andava a scuola fino a mezzogiorno, si faceva una pausa e poi si tornava in classe alle 3. Io quindi tornavo a casa e guardavo questo programma, che si chiamava “Mas Deporte”, di calcio internazionale, che trasmetteva tutti i gol della giornata precedente. Per mesi ho visto il Milan del grande Capello che non perdeva mai, e ricordo che la prima squadra che è riuscita a sconfiggere i rossoneri è stata proprio quella gialloblù, con un gol di Asprilla su punizione. Io, essendo ancora piccolino, magari avevo pensato “il Milan è fortissimo, ma se il Parma lo ha battuto la squadra migliore d’Italia dev’essere quella gialloblù!”, e che quindi tutto fosse nato lì. Qualche mese fa, però, ho trovato su internet il video di quella partita, e c’erano dei giocatori come Melli, Minotti, che conoscevo già e che avevo già iniziato a seguire, quindi la mia teoria è stata smentita…”

I tuoi amici invece cosa ti dicono? Ho notato che in Spagna praticamente o si è tifosi del Real Madrid o del Barça, come hai detto bene tu. Qualcuno tifa per altre squadre, sdoppiando la propria fede calcistica, ma la partita tra Barcelona e Madrid vede tutta la Spagna schierarsi da una parte o dall’altra. Tu, invece, sei tifoso di una sola squadra, per giunta nemmeno spagnola…

“I miei amici e la mia famiglia, praticamente tutti quelli che mi conoscono fin da quando ero un bambino ormai lo danno per scontato, perchè non è un qualcosa che sia iniziato con 15 o 16 anni: io sono tifoso del Parma da quando, addirittura, quasi non sapevo parlare… Visto che il Parma negli ultimi anni ha sofferto un po’, molti magari mi chiedono “Ah, il Parma! Ora dove gioca, in Serie B?” o “In che serie gioca ora il Parma?”, ma sono tipici sfottò calcistici, per il resto la gente non si stupisce più di tanto.”

jose4Quando vivevo in Spagna in molti mi chiedevano se il Parma lo avesse comprato Sanz, visto che la notizia, all’epoca, aveva suscitato molto scalpore al punto da far credere a molti che alla fine l’ex Presidente del Real Madrid sia riuscito a diventare l’attuale proprietario del Parma… a te non è successo?

“Si, si, è successo anche a me.. E prima ancora, quando Stoichkov passo dal Barça al Parma, mi divertivo parecchio… Avevo moltissimi amici che erano tifosi blaugrana, e il fatto che il bulgaro si fosse trasferito al Parma mi ha permesso di prenderli in giro per qualche tempo… Il Parma, in Spagna, è abbastanza conosciuto, anche se più di qualcuno mi ha chiesto se fossi tifoso del Palma de Mallorca…”

Beh, se i cinesi alla fine comprano il Parma magari il nome si trasforma in Palma, occhio che forse alla fine bisogna dare ragione ai tuoi amici… A parte gli scherzi, tornando al Centenario, tu e la tua ragazza siete partiti da Madrid e vi fermerete a Parma tutto il fine settimana per partecipare a questo speciale evento, vero?

“Sì, non potevo mancare… E’ la seconda volta che vengo, la prima è stata il 15 gennaio del 2012, a vedere un Parma-Siena. (E’ incredibile la sicurezza con la quale Jose ricorda la data di quella partita, la stessa con la quale si ricorda un compleanno di un famigliare o una data storica rilevante, ed è emozionante capire quanto sia importante per lui essere riuscito a venire al Tardini. Ndr). Quella è stata la prima volta, e appena sono arrivato a Parma la prima cosa che ho fatto è stata andare all’ Emporium, e comprarlo quasi intero…”

Sei diventato un’azionista del Parma Store, praticamente!

“Si, possiamo quasi dire che lo sono diventato. – ride – Comprai un esemplare per ogni oggetto in vendita, perchè chiaro, è molto difficile trovare in Spagna materiale del Parma. E’ più facile trovare cose “antiche”, reperibili magari su E-Bay, che quelle della stagione in corso che in Spagna non si trovano. Spesi un bel po’ di soldi, non ricordo se furono 300 o 400 euro, e la commessa dell’Emporium, carinissima e gentilissima, mi chiese se avessi voglia di entrare in campo… Io ovviamente ho accettato, ho camminato sul prato del Tardini, mi sono fatto delle foto, è stato splendido. Quella è stata la prima volta, e io ero sicurissimo di voler esserci per il Centenario, anche se sinceramente mi sarebbe piaciuto tantissimo essere presente per la partita che si è giocata ad ottobre, con le vecchie glorie. Ovvio che sono emozionatissimo per il fatto di essere al Tardini oggi, ma vedere quei giocatori che io osservavo da piccolo mi avrebbe emozionato tantissimo…”

Ho letto un post nel tuo facebook, sul fatto che i biglietti per partite come quella di oggi o quella delle vecchie glorie siano davvero molto economici. La cosa ti ha stupito?

“Vivo a Madrid e lavoro nella capitale, ma sono originario di Albacete. La squadra della mia città è in Segunda B, l’equivalente della Lega Pro in Italia. Gioca contro squadre di basso livello, ovviamente, e un biglietto per vedere una partita costa 20€, e io sono indignatissimo. Non sono un tifoso dell’Albacete, però è la squadra della mia città e a volte ho accompagnato qualche amico, e vedere una partita di questa qualità per un prezzo del genere mi sembrava un furto. Quando ho visto che un club come il Parma fa tutto il possibile per riempire lo stadio, fissando il prezzo per un posto nel settore più prestigioso a soli 20€, ho pensato che sia solo da lodare e da esserne riconoscenti. Con un prezzo del genere , in una partita come questa, bisognerebbe entrare allo stadio e faticare per trovare un posto libero…”

jose3Prima di lasciarti entrare allo stadio, toglici l’ultima curiosità: qualche tempo fa hai deciso di farti due tatuaggi dedicati al Parma. La foto dei tuoi polpacci è diventata presto famosa anche a Parma, Settore Crociato ne ha anche parlato in un articolo. Ci racconti la loro storia? Come ti è venuta quest’idea?

“I tatuaggi sono inerenti completamente alla partita di ottobre tra “Stelle Gialloblù” e “Stelle Crociate”. Avevo letto delle dichiarazioni di Leonardi e di Ghirardi che dissero ad inizio stagione che avrebbero celebrato il Centenario con due partite speciali, quella di oggi e quella che si disputó ad ottobre. Io lessi male, feci confusione, e acquistai i biglietti per essere a Parma questo fine settimana, ma in realtà la mia idea era quella di esserci per vedere il match con i grandi ex del passato. Quel giorno avevo visto il sito che era stato creato per l’occasione, con i due stemmi, quello delle “Stelle Crociate” e quello delle “Stelle Gialloblù”. Ho passato un giorno intero su internet a vedere video, highlights, interviste, e mi piangeva il cuore perchè avrei voluto esserci, anche perchè c’era il mio giocatore preferito, Gianfranco Zola. Il Parma pubblicò quel giorno una foto di Zola nello spogliatoio con la sua maglia addosso, con il nome e tutto il resto, ed io ero a casa, quasi con le lacrime agli occhi… Ti svelo una cosa: sono completamente contrario ai tatuaggi, non avrei mai pensato di farmene uno e se ora mi chiedi se in futuro me ne farò altri ti direi con la massima sicurezza che non succederà mai. Quella notte, però, sognai questi tatuaggi, e quando mi svegliai mi misi a cercare un modo per farli. Alla fine eccoli qui…”

Ok, facciamo quindi una scommessa, se una notte sogni il logo di ParmaFanzine il giorno dopo vai di corsa a tatuartelo sulla schiena…

“Non ti prometto nulla… – ride – Però ci possiamo pensare”.

I saluti, in un intervista, sono spesso dedicati a ringraziamenti banali. Questa volta no, con un semplice “Forza Parma“, io e Jose, ci siamo capiti al volo.

L’Editorialista