La situazione di Riccardo Saponara: facciamo chiarezza.

Il Parma, al giorno d’oggi, non possiede nessuna delle due “metà” di Saponara. Tutto vero, ma l’allarme, lanciato in primis da Stadiotardini.it e poi ripreso da altre testate è sovradimensionato. Nessuna delle due metà di Saponara è di proprietà del Parma solo tecnicamente ma, ricordiamolo, le comproprietà vanno risolte entro il 20 giugno e quindi ci sono ancora 10 giorni di tempo per lavorare alla cosa e definire i dettagli.

Schermata 2013-06-10 alle 20.31.20Secondo le fonti che abbiamo interpellato, infatti, la versione corretta della questione Saponara è quella riportata nell’odierna edizione della Gazzetta di Parma a firma Paolo Grossi. Il giornalista della GdP, infatti, riporta che la metà del giocatore dell’under-21 è stata opzionata dal Parma molto prima che si inserisse nell’affare il Milan, tanto che il prezzo strappato dall’entourage ducale è molto più vantaggioso economicamente rispetto a quello che Galliani ha ottenuto dell’Empoli, la società proprietaria del cartellino del ragazzo. Grossi non ha alcun dubbio: “Il Milan quindi discuterà con il Parma se e quando intenderà riscattare per intero il cartellino del giocatore“. A quanto ci risulta, le cose stanno proprio così. Il procuratore, interpellato da Stadiotardini.it, ha dichiarato che il giocatore è a meta tra Empoli e Milan, e il concetto espresso corrisponde alla realtà. Bisogna altresì considerare che un procuratore in situazioni come queste non può dire altro, visto che andrebbe ad intaccare una serie di accordi verbali tra due club, che solo questi ultimi possono, nel caso, rivelare. L’accordo col Parma c’è, bisogna solo attendere l’ufficialità da parte delle società.

Dove giocherà Saponara? Su questo punto vorremmo essere chiari: secondo noi l’operazione Saponara è di tipo prettamente economico e non tecnico. Un’operazione simile a quella fatta con Borini, per intenderci, anche se questa volta il calciatore non farà con il Parma nemmeno un allenamento. Ricordiamo bene tutte le polemiche montate sul caso del giovane prelevato dal Chelsea a parametro zero, operazione che fu ineccepibile; al massimo furono sbagliate alcune dichiarazioni a riguardo, quelle sì che sminuirono troppo il Parma.
Proprio in memoria di queste polemiche vogliamo dare il nostro personale punto di vista: la metà del cartellino del ragazzo è stata acquistata per monetizzare. Le prestazioni sportive sono e saranno del Milan e ciò che il Milan vorrà fare con Saponara non riguarda il Parma. Galliani, interpellato da Sky Sport, lo ha addirittura paragonato ad un altro Ric(c)ardo, ovvero Kakà, sintomo che nelle alte sfere rossonere il giocatore è parecchio gradito. I rossoneri, peraltro, hanno già dimostrato (a differenza del Napoli con El Kaddouri) di non avere remore nel lanciare giovani e giovanissimi senza farli prima passare per un percorso fatto di anni di prestiti in giro per l’Italia (vedasi El Shaarawy e De Sciglio). In questi giorni si è anche parlato di un’eventuale approdo di Saponara a Bologna nell’ambito dell’operazione che vedrebbe Alessandro Diamanti al Milan. Capiamo che questo potrebbe dare fastidio, perché stiamo parlando pur sempre dei cugini rossoblù, ma è anche vero che il Milan una volta inseritosi nell’affare, ha ovviamente (basti pensare la potenza economica e la differenza d’appeal che può esserci tra le due società) scavalcato il Parma; è quindi chiaro che la squadra rossonera ha il diritto di gestire Saponara come meglio crede. E’ comunque ovvio che per esserci un prestito, il Milan prima dovrà acquistare dal Parma l’altra metà del cartellino, se no l’approdo di Saponara a Bologna (notizia al limite della MioCugginata) diventerebbe un qualcosa di praticamente impossibile. E il Parma? Di Saponara ne possederà una metà, e avrà pur sempre voce in capitolo sul proprio 50%. La volontà del calciatore e la potenza economica del Milan, però, fanno pendere l’ago della bilancia a favore dei rossoneri, mentre i crociati stanno a guardare, nella speranza di poter monetizzare al massimo la propria metà in futuro.

Smontato quindi tutto l'”inghippo”, è chiara una cosa: il Milan dovrà fare i conti con il Parma, e se vorrà acquistare l’altra metà del giocatore, dovrà mettere mano al portafogli. Leonardi, nel frattempo, si sta già sfregando le mani.








AGGIORNAMENTO, martedì 11 giugno 2013, ore 00:58.
Riceviamo e pubblichiamo un commento al nostro articolo di Gabriele  Majo, direttore di StadioTardini.it, che non facendo parte del “mondo Facebook” e non potendo quindi inserire un suo pensiero nel campo apposito, ci ha chiesto di ritagliare alle sue parole uno spazio, cosa che facciamo volentieri, aggiungendo poi un paio di righe di risposta.

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Cari Cugggini di Parma Fanzine,


è apprezzabile il Vostro tentativo di fare chiarezza a proposito della posizione contrattuale di Riccardo Saponara dopo l’articolo pubblicato ieri da stadiotardini.it a firma di Federico Ranauro, incaricato (quale appassionato di mercato tra le firme che ospitiamo sul nostro quotidiano on line di cui sono il direttore responsabile della testata giornalisitica) dal sottoscritto di approfondire il tema dopo che avevo letto in un articolo della Gazzetta di Parma, a firma Paolo Grossi, a proposito del quarantotto delle compartecipazioni, le parole ricordate anche dal Vostro autore “Gabrielo” nel suo post e che di seguito ricopio: “Brilla invece l’assenza del nome di Saponara, che secondo la Lega è a metà tra il Milan e l’Empoli. Com’è noto però la parte dei toscani è stata in realtà opzionata dal Parma a una cifra assai inferiore (Leonardi si era mosso prima) di quella pagata dal Milan. Il Milan quindi discuterà con il Parma se e quando intenderà riscattare per intero il cartellino del giocatore”.

Gabrielo, nel suo scritto, sancisce: “A quanto ci risulta le cose stanno proprio così”. Lungi da me voler mettere in dubbio le sue certezze, ma la chiarezza sulla questione può farla, a mio modo di vedere, solo il Parma Calcio attraverso degli interventi ufficiali, magari scritti e non orali, non un sito internet indipendente dalla suddetta Società qual è il vostro (pur dopo aver ascoltato fonti che giustamente non vengono citate) e neppure il principale quotidiano cittadino (né tanto meno io, of course…).


Fino a prova contraria la Lega Calcio è l’organismo “super partes” più attendibile in materia, giacché le transazioni transitano attraverso di essa e se in Lega Calcio la proprietà del cartellino è a tutt’oggi divisa tra Milan (cui spettano pure le prestazioni sportive del giocatore) e il compartecipante Empoli noi non possiamo che prenderne atto. Perché il “verba volant e scripta manent” dovrebbe valere sempre e non solo quando si parla dell’australiano Antonis.

Dal mese di Gennaio a ieri, 10 giugno 2013, sono trascorsi circa sei mesi in cui il Milan, che secondo Tommaso Ghirardi sulla questione Saponara aveva dormito (cfr. Bar Sport, Tv Parma del 14 gennaio 2012), ha regolarmente depositato in Lega Calcio la propria metà del cartellino (con diritto alle prestazioni sportive), mentre il Parma, che sarebbe stato più sveglio, continua a vantare una “opzione” non ancora trasformata in proprietà.

Può darsi che il Vostro stimato cronista, a proposito della dichiarazione rilasciata da Manuel Montipò in esclusiva a stadiotardini.it, non si sbagli nell’affermare (tesi prossima a quella societaria) che “un procuratore in situazioni come queste non può dire altro visto che andrebbe ad intaccare una serie di accordi verbali tra due club, che solo questi ultimi possono, nel caso rivelare”, ma rimangono incontrovertibili alcuni fatti che di seguito vorrei ricordare:

-In data 29.12.2012 l’AD Pietro Leonardi, in sede di conferenza stampa consuntiva dell’anno solare, annuncia, nella sala media del Centro Direzionale Parma FC di Collecchio, l’imminente acquisto di Saponara, al punto che c’è perfino qualche collega che equivoca che possa giocare nelle file del Parma già a Gennaio e perfino lo stesso portale personale dell’AD (pietroleonardi.com) ne riporta le parole (trascrizione e video). Del resto lo stesso allenatore Roberto Donadoni, interpellato dal sottoscritto, esprimeva lodi al club per il colpo portato a termine dai dirigenti. Sempre il 29.12.2012 Leonardi aveva ricordato che la famosa opzione del Parma per Saponara sarebbe stata esercitata a breve con la relativa trasposizione sulle carte federali non appena riaperta la sessione di mercato. Nel frattempo si è chiusa la finestra invernale ed aperta quella nuova estiva, ma l’opzione è rimasta tale…

-Nella conferenza stampa del 29.12.2012, dunque, si parla di Saponara come calciatore che possa rinforzare tecnicamente il Parma, non di possibile soggetto utile solo per realizzare una plusvalenza. Questa seconda vulgata sarebbe divenuta di pubblico dominio solo dopo l’inserimento del Milan nell’operazione.

-I primi a paragonare le operazioni Saponara e Borini (“dal Parma solo in transito”)  fummo proprio noi di stadiotardini.it (cfr. articolo http://www.stadiotardini.it/2013/01/saponara-come-borini-dal-parma-solo-in-transito-i-rossoneri-hanno-messo-le-mani-sullaltra-meta-del-cartellino-e-tmw-assicura-che-in-estate-andra-in-ritiro-con-loro.html): singolare che ora diventi un argomento altrui, specie se abbinato alla motivazione che non passando Saponara da Parma si potranno evitare le polemiche e i rimpianti registrati in sede di addio di Borini.

-Non sono un appassionato di calciomercato – proprio perché a me piacciono le cose chiare, limpide, Recoaro – tuttavia ricordo perfettamente che nell’autunno scorso ci occupammo della questione Saponara indicando il pericolo Milan quando tutti davano già per fatto l’accordo con l’Empoli. Il nostro Columnist  Luca Russo  ricostruì la vicenda nell’articolo che si può leggere ancora oggi al link http://www.stadiotardini.it/2013/01/saponara-come-borini-dal-parma-solo-in-transito-i-rossoneri-hanno-messo-le-mani-sullaltra-meta-del-cartellino-e-tmw-assicura-che-in-estate-andra-in-ritiro-con-loro.html

Insomma: se il Milan avesse davvero dormito, a proposito di Saponara, come sostanzialmente asserito dal Presidente Ghirardi (che a Tv Parma aveva parlato di Parma più sveglio), probabilmente non sarebbe riuscito a mettere le mani su un calciatore da tempo opzionato (a metà) dal Parma…


Io soffrirò – ed è acclarato – di miodesopsie, tuttavia qualcosa di questa questione non mi tornava mesi fa e continua a non tornarmi ora. Neppure dopo la supposta chiarezza fatta da Gabrielo. Per me, infatti, l’inghippo non è affatto smontato, come asserisce lui. E fin quando la nota opzione del Parma non sarà trasformata in proprietà di mezzo cartellino ragionevolmente dubito che il club ducale possa essere l’interlocutore di Galliani, come il vostro reporter dà per scontato nella sua analisi quando sancisce: “Il Milan dovrà fare i conti con il Parma, e se vorrà acquistare l’altra metà del giocatore, dovrà mettere mano al portafogli”.

In quale squadra giocherà l’attuale nazionale Under 21 non è al momento dato a sapersi: qualora fosse il Bologna, come ipotizzato dalla Gazzetta di Parma tre giorni fa, per i tifosi crociati (i quali già a gennaio avevano iniziato a farci un pensierino…) sarebbe una vera beffa: ancor di più se nel frattempo il Parma avesse trasformato la propria opzione in una concreta metà di cartellino (anche se ovviamente il Milan è liberissimo di fare quel che vuole con la sua metà che pesa maggiormente rispetto a quella da “compartecipante” di Empoli Parma).


Infine: Gabrielo, dopo essersi documentato, afferma che “l’allarme, lanciato in primis da stadiotardini.it e poi ripreso da altre testate è sovradimensionato”, spiegando così il proprio assunto: “Nessuna delle due metà diSaponara è di proprietà del Parma solo tecnicamente, ma ricordiamolo, le comproprietà vanno risolte entro il 20 giugno e quindi ci sono ancora 10 giorni di tempo per lavorare alla cosa e definire i dettagli”. A parte che credo che entro il 20 giugno vadano risolte le compartecipazioni già in atto e non quelle in fieri, continuo a non capire (sarò de coccio) per quale motivo il Parma, che ha opzionato mezzo cartellino di Saponara fin da questo autunno, non abbia ancora provveduto ad esercitarla, divenendone proprietario a tutti gli effetti.

Grazie per l’ospitalità
Cordialmente
Gabriele Majo – direttore responsabile di www.stadiotardini.it

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Caro Gabriele,
più che un commento sembra un articolo… Ho deciso di non “controbattere” a ciascun punto perchè vorrebbe dire aprire una discussione che andrebbe avanti con questa particolare forma (aggiornando l’articolo, e rendendolo infinito). Le posizioni sembrano chiare, sia le nostre, sia le tue. Capisco la diffidenza, ma fino a un certo punto. Noi comunque non siamo il Parma, come giustamente hai puntualizzato anche tu, e quindi possiamo limitarci ad interpretare in quello che secondo noi è il migliore dei modi ciò che vediamo e sentiamo. Secondo noi l’accordo verbale c’è, inizialmente su Saponara c’era solo il Parma e quindi i ragionamenti erano ben diversi, poi su di lui è “atterrato” il Milan ed ovviamente il discorso legato al suo futuro è cambiato, riferendoci alle sue prestazioni sportive. Non sappiamo il perchè non sia stato formalizzato l’accordo (forse mancanza di liquidità in quel preciso momento? Ma è un ipotesi mia priva di nessuna base concreta), però sappiamo anche che su queste cose Leonardi difficilmente si è fatto “fregare” in passato, e quindi stiamo tranquilli, almeno da queste parti. Sono d’accordo con Gabrielo quando dice che l’allarme è sovradimensionato, soprattutto nel momento in cui si vuole con questa situazione creare un caso. Vedremo comunque come va a finire tutta la questione, non credo che dovremo aspettare molto. Un solo appunto: va bene che StadioTardini.it ha parlato della similitudine della situazione di Borini con quella odierna Saponara, però rivendicare un pensiero abbastanza “comune” come argomento proprio, detto con simpatia, ci sembra un po’ troppo… In ogni caso solo la società potrà risolvere i dubbi del caso: l’interpretazione data da Gabrielo mi trova completamente d’accordo, l’accordo verbale c’è, esiste, e secondo me verrà formalizzato. Poi, come sempre, si vedrà.

Cordialmente,
L’Editorialista