LA PREMIAZIONE DEL PARMA CALCIO 1913 AL PREMIO SPORT CIVILTA’ 2015 – VIDEO

Questo pomeriggio, sul palco del Teatro Regio, il Parma Calcio 1913 ha ricevuto il Premio Speciale Sport Civiltà 2015, riconoscimento organizzato dalla sezione parmigiana dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport. A ritirare il premio, sul palco, sono stati Scala e Ferrari.

Ecco il video (diviso in due parti) della premiazione, con la trascrizione degli interventi di Marco Ferrari e Nevio Scala, VicePresidente e Presidente di Parma Calcio 1913:

Nevio Scala: “Non è facile in due parole spiegare quello che sta succedendo, e comunque tutto nasce da una telefonata di Marco Ferrari, che mi disse che aveva bisogno di parlarmi. Ci siamo trovati, è venuto a casa mia, mi ha illustrato il suo progetto, ci siamo trovati a Parma e da lì è nato tutto. Non potevo dire di no, Parma è stata, e mi scuso per l’orgoglio e non la presunzione, ma dagli anni ’89 al ’96 la ritengo una mia creatura. Non per merito mio solamente, ma anche per i miei giocatori e per i dirigenti di quel momento, quindi non potevo dire di no ad un progetto che volesse segnare un nuovo inizio”.

Marco Ferrari: “È tutto nuovo perchè doveva essere qualcosa di diverso. Parma aveva rappresentato la punta dell’iceberg di un calcio che non funziona più, non sta più in piedi. Da Parma si vuole ripartire per provare a capire se si vuole fare davvero calcio in modo diverso. Questo è un progetto veramente collettivo, è un progetto che si sta realizzando grazie alla disponibilità degli azionisti più grandi riuniti in “Nuovo Inizio”, grazie alla disponibilità dei 500 soci che hanno aderito a Parma Partecipazioni Calcistiche che rappresenta l’anima diffusa, e soprattutto grazie all’entusiasmo di chi ci ha creduto dall’inizio, quando non eravamo ancora affiliati: allo staff, ad Apolloni, a Minotti, ma soprattutto questo progetto non sarebbe mai potuto partire senza Nevio. Noi abbiamo provato a strutturarlo in un certo modo, ma soltanto la sua figura era in grado di incarnare l’anima di questo progetto”.

Nevio Scala: “Cosa c’è del vecchio Parma in questo nuovo Parma? L’anima. Il modo di affrontare le cose, la semplicità, l’umiltà, il modo in cui siamo partiti. La squadra che ha fatto  Ferrari è la squadra che ci sorregge, che ci supporta, che ci dà la forza di poter guardare avanti con grande continuità economica. La squadra che mi sono fatto io comprende Apolloni, Minotti, Galassi e Pizzi, ai quali devo dire grazie perchè hanno lavorato giorno e notte quando il fallimento ci aveva chiuso le porte dello stadio, spento le luci, costretto a fare le prime riunioni in casa di Marco o a casa mia qui a Parma. È stato un periodo di grande difficoltà, e questi ragazzi hanno lavorato in modo davvero incredibile. Loro hanno scelto i calciatori, che io non conoscevo, e non posso attribuirmi questo merito, quindi a loro va un grande grazie”.

Marco Ferrari: “La risposta è stata straordinaria. Il Parma oggi ha più di 10mila abbonati, e quando giochiamo in trasferta più o meno sempre un migliaio di persone seguono la squadra. Erano numeri che ultimamente non facevamo nemmeno in Serie A. Chiaramente questo non succede per il livello tecnico di ciò a cui assisti, succede perchè Parma ha reagito con un progetto a responsabilità collettiva. Qualcuno dice che il calcio è la cosa più importante tra le cose non importanti. Il calcio non è una sciocchezza, rappresenta un’identità. Parma si è sentita offesa, stuprata nel suo orgoglio, e ha reagito. C’è una voglia incredibile da parte di tutti, da chi va in campo ai tifosi, di dimostrare che Parma è tutta un’altra cosa rispetto a quello che si è visto negli ultimi anni. L’attaccamento alla squadra che vediamo in questo periodo è figlio dell’orgoglio di sentirsi parmigiani e di dimostrare cosa possono fare i parmigiani tutti assieme”.

Nevio Scala: “Noi siamo Parma, ci chiamiamo Parma e tutte le squadre che giocano contro di noi lo fanno alla morte. Quando dicono che siamo il Parma e siamo già con un piede in Lega Pro io rispondo che bisogna andare piano, perchè c’è un grande equilibrio, e le squadre avversarie sono attrezzate da molto tempo. Noi il 3 di agosto avevamo solo 5 giocatori, e in prova. I miei collaboratori hanno corso tantissimo giorno e notte. Ora siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo, siamo felici perchè siamo primi in classifica, e anche perchè la gente ci vuole bene, ed ha accettato questo nostro messaggio di pulizia, di serenità e di tranquillità. Non il risultato a tutti i costi, ma un risultato a modo nostro. 10mila abbonati sono una dimostrazione d’affetto incredibile”.

Marco Ferrari: “Vista la location aggiungo solo una cosa, che forse non tutti lo sanno. Quando con Nevio in quelle notti parlavamo di questo progetto, lui ci aveva fatto una richiesta molto difficile per la proprietà… Ci ha detto: io vengo ma ho un compenso, e questo compenso è un abbonamento al Teatro Regio…”.