LA (PER NULLA) SOTTILE LINEA TRA SERIE D E LEGA PRO

Costretti ad attendere. Sia chiaro, c’è tutto lo spazio per agire e, nel frattempo, lavorare alacremente. La situazione che il Parma e le altre otto promosse dalla Serie D stanno vivendo è comunque simile a chi vive in una linea, nemmeno troppo sottile, tra due mondi abbastanza diversi tra loro. Fino al 30 giugno, infatti, la società crociata continuerà ad appartenere alla Serie D, con tutti gli annessi e i connessi del caso. Un esempio? Alle riunioni alle quali la dirigenza crociata ha partecipato a Firenze, presso la sede della Lega Pro, le nove neopromosse erano presenti come semplici “uditrici”. In questo caso si tratta di una nostra impressione, ma quello “status” temporaneo è forse dovuto al fatto che fino al 1° luglio 2016, quando arriverà l’iscrizione alla Lega Pro, il Parma non può ovviamente essere considerata una partecipante attiva a tutti gli effetti.

Quello che è certo è che c’è una frase ricorrente negli ultimi comunicati legati ai contratti (nuovi o rinnovati) non solo del Parma, ma anche ad esempio di un’altra neopromossa come il lnd-lega-proVenezia: “Il contratto sarà formalizzato e depositato con i tempi e le modalità previsti dalla normativa vigente”. La questione è molto semplice: fino a luglio, non essendo ancora una società di Lega Pro, nè il Parma nè nessun’altra società procedente dalla Serie D potrà accedere alla modulistica necessaria per sottoscrivere nuovi accordi, compresi quelli per i giocatori confermati dalla scorsa stagione. Un limbo, quello tra D e Lega Pro, che di fatto provocherà un’attesa più lunga del previsto anche per la campagna abbonamenti, che domani verrà presentata alla festa dei Boys a Lemignano: tutte le procedure necessarie per mettere in piedi il discorso legato alla Tessera del Tifoso, necessaria in Lega Pro, sono infatti molto più lunghe proprio per questa necessità di attendere il mese di luglio per poter ufficialmente entrare a far parte del calcio professionistico. Le vecchie Tdt, appartenenti ad una società fallita e scomparsa (il Parma Fc), non hanno più alcun valore, e ne serviranno di nuove: purtroppo, bisognerà attendere.

Serie D, è stato bello, ma speriamo di non rivederci mai più…” hanno detto in molti al termine dell’ultima partita di campionato. Prima di lasciare definitivamente la quarta categoria, però, serviranno ancora una ventina di giorni…