belfodil1

LA PARABOLA DI ISHAK BELFODIL, 700 GIORNI ALLA RICERCA DEL GOL PERDUTO

Al Castellani di Empoli, domenica pomeriggio, saranno passati ben 700 giorni dal suo ultimo gol in Serie A. Per riuscire a ripescare l’ultima volta che Ishak Belfodil ha alzato le mani al cielo, infatti, bisogna tornare al 19 maggio 2013, quando i crociati affrontarono il Palermo al Barbera: servito splendidamente da Amauri al 45′ del primo tempo, l’algerino scaricò in rete il pallone al termine di un coast to coast con due difensori rosanero. Grazie anche a quell’ottava rete in stagione nel mercato estivo fece le valigie per andare all’Inter. Imboccando la strada verso Milano, però, non è più riuscito a ritrovare lo svincolo per la via del gol.

44 presenze in Serie A, da quella calda serata di maggio 2013, ed un bottino inesistente. In questi 700 giorni l’algerino ha messo a segno tre reti, ma mai in campionato: un gol in Coppa Italia con la maglia dell’Inter, due (nella stessa gara) in amichevole con la maglia della propria nazionale. In mezzo tanti dubbi sulle sue belfodil1reali possibilità, e soprattutto su quel carattere difficile da capire. Donadoni è però un allenatore paziente, e anche quando avrebbe voglia di entrare in campo per cercare di scuoterlo, preferisce girarsi ed imprecare guardando la propria panchina. Il tecnico è conscio del fatto che Belfodil ha capacità atletiche e soprattutto tecniche sopra la norma, e da mesi sta cercando quella combinazione necessaria per aprire quella cassaforte piena di paure, timidezze e, soprattutto, una profonda discontinuità che ha minato finora la sua crescita.

Non è un caso che lo stesso Donadoni, che dopo il rientro di Coda aveva iniziato ad alternare i due attaccanti, stia puntando tutto proprio su di lui: si è reso conto che l’algerino sembra aver imboccato la via giusta, mettendo in fila una serie di prestazioni positive dopo un inizio di campionato nel quale, con le sue “giocate”, avrebbe irritato anche il più fedele tifoso del n°10 crociato. Un palo contro il Torino, qualche buona azione, un assist per Mauri contro la Juventus: tutti segnali positivi che dimostrano che Belfodil, quando vuole, è anche capace di incidere. Ora però deve riuscire a ricordare come si segna. E chissà che dopo 700 giorni non possa avere finalmente un déjà vu…