LA FIDUCIA, LE TRANCHES E I FATTI – L’ANALISI DELLA CONFERENZA DI MANENTI

manenti-alborghetti3Fidatevi di me, ha detto Giampietro Manenti ieri pomeriggio nella conferenza stampa (ascolta l’audio integrale) tenutasi nella Sala Stampa dello Stadio Tardini. Ai tifosi, ai dipendenti, allo staff e ai giocatori non è rimasta altra possibilità. Diventa difficile analizzare una conferenza come quella di ieri, considerato il fatto che non sono stati presentati documenti che potessero dare concretezza a quanto veniva annunciato.

“Siamo riusciti a quantificare l’impegno sull’immediato. Tra oggi (ieri, Ndr) e domani mattina (questa mattina, Ndr) arriveranno le prime tranches. Il primo impegno della Mapi Group sarà quello di saldare l’intero debito Irpef più qualche stipendio entro il 16. Poi il tra il 18 ed il 22 febbraio sarà quello di saldare tutti gli stipendi non pagati finora. La prima tranche partirà domani mattina (questa mattina, Ndr)? Mi piacerebbe dire di sì. Se non è oggi pomeriggio (ieri pomeriggio, Ndr), sarà domani mattina (questa mattina, Ndr). Non abbiamo promesso la luna, abbiamo detto quali sono i problemi. E se non ce la faremo per il 16 febbraio, ci riusciremo per il 17 o per il 18. Se dovessimo retrocedere non cambierà nulla, passeremo al piano B, ovvero rientrare il più in fretta d’Italia in Serie A”.

manenti-di-gloriaQuesto è l’estremo riassunto delle parole di Manenti. L’ottimismo che filtrava dagli uffici di Collecchio si è trasformato ora in una diffidente attesa. Dal chewing gum al televideo, dalle varie versioni della Mapi (Fashion, Ambiente, Italia, Channel…) alle stufe a pellet: sono tanti gli spunti che hanno suscitato più di un sorriso. “L’idea è quella di esportare prodotti parmigiani all’estero… Non ci aveva mai pensato nessuno…” è stato uno dei commenti più gettonati in attesa di Parma-Chievo.

La realtà, al di là delle “note di colore”, è che è impossibile commentare fatti concreti perchè ancora non ce ne sono stati. Proprio per questo, già in sede di commento alla gara di ieri, abbiamo detto che “non resta che fidarsi”. I bonifici che dovevano arrivare (o  partire, alla fine non si è capito…) questa mattina, per il momento non hanno lasciato tracce. Secondo qualcuno le banche starebbero facilitando le operazioni, secondo altri i soldi non arriveranno mai. Non ha senso però discuterne, ed è anzi impossibile senza prove alla mano.

A proposito di banche: Manenti in conferenza ha citato la Mps, e molti hanno pensato che ci fosse proprio la banca senese dietro ai soldi (tramite un finanziamento) che servirebbero per pagare stipendi e Irpef. La sensazione però è che Manenti si riferisse semplicemente al fatto che il conto depositato in Lega per pagare gli stipendi sia legato a Mps, ma ciò non significa che l’istituto bancario (che avrebbe smentito quest’ipotesi) verserà i soldi alla società crociata. Succederà forse il contrario, visto che Mps Factoring ha un credito con il Parma di 16.832.269 milioni di euro, almeno stando al bilancio della scorsa stagione.

gobbi-veronaNon ci resta che attendere, e fidarsi, in attesa di fatti concreti. Attendono i giocatori, come testimoniato da Massimo Gobbi, che questa mattina durante un incontro tenutosi al Itis “Leonardo Da Vinci” ha parlato della scadenza del 16 febbraio: “Ci sono state dette tante parole in questi mesi, aspettiamo i fatti. La nuova proprietà ha detto che pagherà entro il 16 febbraio, ed entro quella data noi ci aspettiamo che verranno saldati gli stipendi. La messa in mora? E’ stato tutto disposto con l’Aic perchè dobbiamo tutelarci dopo questi mesi in cui è successo di tutto. Abbiamo fatto presente alla società che quella è una data importante, ed ora aspettiamo fiduciosi“. Attendono i dipendenti, che vivono con una certa angoscia questa situazione davvero paradossale. Attendono i tifosi, che si dividono tra un presento nerissimo dal punto di vista sportivo, ed un futuro ignoto.

Chi vuol esser lieto sia, del domani un v’è certezza, “cantava” De Medici. Certezze non ce ne sono nemmeno oggi, ma serviranno pochi giorni per capire la solidità di quest’ultimo tentativo di salvare il Parma. Nel frattempo non ci resta che attendere.