LA CORSA ALLA VETTA – PARMA, SERVE UN RUSH FINALE CON LA FORZA DEI NERVI DISTESI

“Si parla sempre a sproposito del Venezia, e per ogni episodio rispondo con le statistiche che dicono questo: (…) sette rigori fischiati a favore del Parma e due contro; (…). Ognuno fa le considerazioni che vuole, io parlo di statistiche, che sono numeri. Poi ognuno li commenta come preferisce”.

La guerra dei nervi, dopo diversi segnali recepiti nelle scorse settimane, è ufficialmente iniziata. Le parole di Perinetti, Ds del Venezia, rilasciate al sito TriVenetoGoal.it ne sono una prova evidente. Frasi e numeri che tra l’altro non corrispondenti al vero, visto che il Parma ha uno score di sei rigori a favore e quattro contro. Del resto questo rush finale per la corsa al primo posto sta entrando nel vivo, ed ogni parola può essere fondamentale per cercare di intaccare le certezze degli altri concorrenti. In verità già nelle scorse settimane a finire nel mirino era stato il calciomercato condotto da Faggiano: proprio su quest’argomento sono arrivati diversi commenti, con Inzaghi che ha sottolineato più di una volta che è il Parma la vera e propria squadra da battere. Sarà così, forse, ma in testa alla classifica c’è il Venezia, che a 13 partite dalla fine della “regular season” sente sempre di più il fiato sul collo dei crociati che dopo una rimonta importante attendono con ansia il primo passo falso degli avversari.

Ogni parola può essere fondamentale, dicevamo, e proprio in questo discorso si incanalano le dichiarazioni delle scorse settimane. Una lotta che ha l’obiettivo di minare tranquillità, coscienza nei propri mezzi e serenità dell’avversario. Fin qui sia Venezia che Parma hanno tenuto una media punti simile (2,08 il Venezia, 1,96 il Parma), che equivale a dire che difficilmente le due squadre vinceranno tutte le gare da qui alla fine. Basta un pareggio, con la contemporanea vittoria delle concorrenti, per perdere punti preziosi. Per questo sarà fondamentale mantenere calma e concentrazione, lasciando da parte le scaramucce verbali, la frenesia e la paura preventiva di poter perdere terreno. Servirà guardare a sè stessi, come sta facendo il Parma, puntando a sbagliare il meno possibile. Tutto è ancora in gioco: 13 partite equivalgono a 39 punti. Se Venezia e Parma (occhio comunque anche a Padova e Pordenone…) dovessero conquistarli tutti, terminerebbero il campionato rispettivamente con 91 ed 89 punti. Nelle ultime due stagioni, considerati i tre gironi, la vincitrice del campionato ha totalizzato in media 74 punti: si va da un massimo di 80 punti della Salernitana nel Girone C 2014-15 ad un minimo di 70 punti del Benevento nel girone C 2015-16. 74 punti equivalgono ad una media di 1,94 punti a partita. I numeri, per carità, lasciano il tempo che trovano, ma è chiaro che ogni mezzo passo falso  potrebbe pesare come un macigno, e con ogni probabilità nessuna squadra sarà esente da qui a maggio. Per questo serviranno concentrazione, calma e nervi distesi. E soprattutto nessuna paura.