LA CORSA PER L’EUROPA – Ecco cosa ci aspetta…

Prima pensiamo a raggiungere i 40 punti e poi penseremo a toglierci delle soddisfazioni. Quante volte abbiamo ascoltato questa frase? Prima la salvezza, e poi eventualmente i sogni di gloria. Ieri, dopo la vittoria con il Sassuolo che ha frantumato l’ennesimo record (quarta vittoria di fila in trasferta), la classifica del Parma parla chiaro: 40 punti, una partita in meno da giocare e sesto posto a braccetto con il Verona. La salvezza, dunque, è arrivata: iniziamo a sognare.

ParmaFanzine.it ha voluto creare una tabella che sicuramente sarà molto utile a tutti i nostri lettori, in cui si vede in maniera chiara quello che sarà il cammino delle 6 squadre che lotteranno per due posti in Europa: Inter, Parma, Verona, Lazio, Torino e Milan. Ben 12 saranno gli scontri diretti nelle altrettante partite che mancano prima della fine della stagione. Inter, Parma e Lazio ne giocheranno ben 5, mentre Verona, Torino e Milan ne disputeranno 3 ciascuno.

europaleaguetabella

Analizziamo dunque il percorso di ognuna delle 6 squadre in corsa, tenendo in conto anche delle possibili variabili. Abbiamo stabilito un livello di difficoltà che va dall’1 al 5, in riferimento al calendario di ognuna delle 6 squadre. Tutti quanti sappiamo che nel calcio non esistono partite facili o difficili, ma ci siamo basati solo ed esclusivamente sui valori espressi fino a questo momento in campionato dalle squadre coinvolte.

Ecco dunque l’analisi di ParmaFanzine.it:

LE VARIABILI: Le carte in tavola cambierebbero, e molto, se la Fiorentina subisse un crollo verticale. I viola, che ora occupano il quarto posto con 45 punti, stanno attraversando un momento complicato. Difficile comunque pensare che una squadra come quella di Montella subisca un calo vertiginoso fino all’esclusione dai posti utili dell’Europa League, ma fino a quando la matematica non darà certezze è comunque una valutazione che va considerata. Se la Fiorentina dovesse scendere oltre il sesto posto, ad esempio, tutti i discorsi fatti sulla necessità che i viola approdassero in finale di Coppa Italia finirebbero nel cestino. Potenzialmente, infatti, si potrebbe presentare un caso unico, raro, ma assolutamente verosimile: Inter (per fare un esempio) quarta, Lazio quinta, Parma sesto, e Fiorentina settima. Il sesto posto, in questo caso, non varrebbe assolutamente nulla ai fini della qualificazione alle coppe europee.
Un’altra variabile potrebbe essere quella di un exploit del Genoa, che ora occupa la stessa posizione del Milan con 35 punti. Al momento ci risulta difficile che questo accada, ma è comunque un ipotesi che si potrebbe verificare.

calendariointerIL CALENDARIO DELL’INTERDIFFICOLTA’ 45 sono gli scontro diretti per i nerazzurri, compreso il derby con il Milan. Solo due di questi (contro Torino e Lazio) da giocare tra le mure amiche. Spicca inoltre la sfida tra Mazzarri ed il suo passato, ovvero quell’Inter-Napoli alla penultima giornata. Il resto delle sfide, potenzialmente, sono tutte abbordabili per i nerazzurri. Insidie potrebbero arrivare dalle trasferte di Livorno e Chievo, due squadre che lottano per la salvezza. Stesso discorso per la sfida casalinga contro il Bologna. L’impressione è che per i nerazzurri ci siano tre momenti chiave. In primo luogo l’esito delle prossime due sfide, entrambi scontri diretti, contro Torino e Verona, che potrebbero ridimensionare i sogni delle due avversarie e che potrebbero far guadagnare terreno alla banda di Mazzarri. Il secondo momento chiave arriva dalla serie di partite, sulla carta abbordabili, che vedrà l’Inter affrontare Atalanta, Udinese, Livorno, Bologna e Sampdoria. Il terzo ed ultimo momento chiave è formato dalle quattro gare che anticiperanno l’ultima giornata, in cui l’Inter affronterà 3 scontri diretti ed il Napoli.

calendarioparmaIL CALENDARIO DEL PARMADIFFICOLTA’ 4,5Il Parma è forse la squadra più in forma del lotto. I 14 risultati utili consecutivi parlano da soli, ed in mezzo ci sono state sfide anche molto difficili, segno che la squadra attraversa un ottimo momento. Nonostante ciascuno di noi sogni un Parma che arrivi imbattuto fino a fine campionato, ad essere realisti sappiamo che la sconfitta per la legge dei grandi numeri prima o poi arriverà. Questo sarà (anche se incrociamo comunque le dita, sia chiaro) il vero momento di svolta del campionato dei crociati, molto più delle sfide importanti come quella contro la Juventus o contro la Roma, perchè molto dipenderà da come i crociati sapranno reagire. Quando si vince, o comunque non si perde, da mesi, è molto facile creare un ambiente positivo e soprattutto equilibrato; un ambiente che un’eventuale sconfitta potrebbe guastare. Sarà importantissimo, nel caso arrivi una sconfitta, riuscire a reagire fin da subito. Osservando il calendario, anche i crociati come l’Inter affronteranno 5 scontri diretti, dei quali solo due in casa (contro Verona e Inter). La vera difficoltà del calendario del Parma arriva dalla prima metà, in cui ci saranno partite sulla carta complicatissime: la trasferte contro Milan, Lazio, Juventus e Roma saranno decisive per capire quanto il Parma riuscirà, qualora non arrivino risultati pieni, a restare agganciato al gruppone. La seconda parte del calendario, forse, si potrebbe definire medio-facile, anche se bisognerà fare molto bene in trasferta contro Bologna e Cagliari, oltre allo scontro diretto contro il Toro. Saranno 7 le partite che i crociati giocheranno lontano dal Tardini, e per sperare di lottare fino alla fine per un posto in Europa League servirà a tutti i costi che la squadra di Donadoni si confermi “bella in trasferta.

calendarioveronaIL CALENDARIO DEL VERONADIFFICOLTA’ 3“Il Verona crollerà, il Verona non durerà lì in alto fino alla fine”. In molti la pensavano così. I gialloblù di Mandorlini, grazie anche alle prestazioni super di Iturbe e Toni, stanno però smentendo tutti, e sulla carta hanno quello che forse è il calendario più facile. 3 gli scontri diretti, dei quali solo uno in casa (contro l’Inter), e due sfide difficili (contro la Fiorentina in casa e contro il Napoli, all’ultima giornata, al San Paolo). Il resto del calendario è composto da una serie di partite che, almeno per il Verona visto e apprezzato fino a qui, dovrebbero risultare decisamente abbordabili. Le insidie maggiori potrebbero arrivare da due fattori: l’interesse che la società ha verso una possibile qualificazione (e secondo alcune nostre fonti non sarebbe poi così alto), e le prossime quattro gare che disputeranno gli uomini di Mandorlini. Due scontri diretti (a Parma e in casa contro l’Inter) e due trasferte non di certo proibitive ma sicuramente ostiche come quella di Genova contro la Samp e quella di Cagliari. Se i risultati non saranno positivi è possibile che il Verona perda terreno e che l’umore e l’alchimia che ha spinto i veronesi fino a lassù inizino un po’ a scemare. E’ dunque il Verona stesso, alla luce delle sfide che dovrà affrontare, ad essere padrone del proprio destino. Sulla carta il calendario è più semplice di quello di Parma e Inter, ad esempio, ma molto dipenderà dalla concentrazione e dalla voglia della squadra veneta.

calendariolazioIL CALENDARIO DELLA LAZIODIFFICOLTA’ 3 – Anche per la Lazio, come per Inter e Parma, gli scontri diretti saranno 5. I biancocelesti, però, ne giocheranno 4 in casa (contro Milan, Parma, Torino e Verona), mentre alla penultima giornata faranno visita all’Inter. Queste 5 sfide sono distribuite in maniera equilibrata all’interno delle 12 partite che mancano alla fine della stagione. Oltre agli scontri diretti spicca la trasferta di Napoli, e le gare contro il Livorno (in trasferta alla 35ima giornata) e Bologna (in casa all’ultima), due squadre che probabilmente staranno giocandosi le ultime chance di salvarsi. Proprio nelle ultime giornate di campionato ci sono le vere insidie per i biancocelesti: Napoli, Torino, Livorno, Verona, Inter e Bologna, sei partite consecutive di difficoltà elevata. Sarà importante per la Lazio non perdere terreno nelle prossime gare, in modo da presentarsi al rush finale con una buona dose di punti, sicurezza nei propri mezzi e tranquillità.

calendariotorinoIL CALENDARIO DEL TORINODIFFICOLTA’ 3,5Il Torino, per certi versi, è forse la vera out-sider di questa corsa a sei. Cerri e Immobile sono due campioni e lo stanno dimostrando, certo, e Ventura è un allenatore in grado di far giocare in maniera egregia le proprie squadre. Analizzando la rosa del Torino, però, si vede che, almeno sulla carta, i granata sono un passo indietro rispetto alle altre cinque contendenti. In questo momento, in ogni caso, gli uomini di Ventura sono in corsa ed è quindi giusto e doveroso considerarli come una possibile candidata ad un posto in Europa League. Il calendario dei granata è tutto sommato abbastanza equilibrato. Le prossime quattro sfide certamente diranno qualcosa di più sulle possibilità di competere di Ventura e dei suoi ragazzi: Inter (a S.Siro), Napoli, Livorno e Roma, quattro partite decisamente insidiose che potrebbero tagliare fuori dai giochi i granata, o che invece, se arrivassero risultati positivi, potrebbero dare uno slancio decisivo. 3 sono gli scontri diretti, due in trasferta (Inter e Lazio) e uno in casa (contro il Parma). Anche l’ultima gara di campionato, al Franchi contro la Fiorentina di Montella, è una sfida che va tenuta d’occhio soprattutto in caso si crei una situazione di lotta punto a punto fino all’ultima giornata.

calendariomilanIL CALENDARIO DEL MILANDIFFICOLTA’ 4Il Milan è sempre il solito Milan. Lo dai per morto, pensi che la sua stagione sia ormai compromessa, e invece alla fine torna sempre in corsa sorprendendo tutti. Certo, non è più il Milan dei tempi d’oro, ma può sempre contare con giocatori come Balotelli, Kakà, Pazzini, oltre ai nuovi arrivati che si sono inseriti molto bene. Parte con un certo distacco (5 punti), ma il passato insegna che i rossoneri non vanno mai sottovalutati. 3 saranno gli scontri diretti che affronteranno gli uomini di Seedorf, dei quali due in casa (contro Parma e Inter) e uno in trasferta (contro la Lazio). Se il Milan “farà il Milan“, il calendario non è di certo dei più difficili. I 5 punti di distacco, però, oltre alla mancanza di continuità dimostrata fino ad ora, rendono insidiose alcune sfide come il trittico Parma (in casa), Lazio (in trasferta) e Fiorentina (in trasferta), che potrebbe forse affossare definitivamente le speranze dei rossoneri. In caso di risultati positivi, invece, i rossoneri potrebbero prendere quello slancio necessario per affrontare Roma e Inter, una dopo l’altra, e presentarsi alle ultime due sfide decisamente abbordabili contro Atalanta e Sassuolo. Dipenderà, manco a dirlo, dal Milan stesso.

L’Editorialista