KODRA: “NESSUN FUGGIFUGGI, I GIOCATORI RESTANO. LAVORIAMO PER SALVARE IL CLUB”

Dopo averlo intercettato al termine di un summit con Leonardi, quando confermò Donadoni sulla panchina del Parma, siamo riusciti a “bloccare” il Presidente Ermir Kodra all’ingresso della Tribuna dello Stadio Tardini, al suo arrivo per la partita contro la Juventus. Prima che entrasse nello Stadio, abbiamo trovato il tempo di porgergli alcune domande sulla situazione attuale, e sulle strategie della nuova società, dai soldi che tardano ad arrivare e le voci che si inseguono ormai da mesi. Due minuti di orologio, prima che ci venisse portato via, ma ecco quello che abbiamo raccolto:

kodra-ermirPresidente, qual è la situazione? Dopo la rescissione di Cassano si parla anche della possibile rescissione di Paletta e di una squadra che sta smobilitando…

“La situazione è grave. Non è che non abbiamo speranza, ma vi dico la cosa più importante, ovvero che noi siamo qui a lavorare ventiquattro ore su ventiquattro. Come voi avete saputo non sono un Presidente mediatico, ma sto lavorando il più possibile, 16, 18 ore al giorno per gestire la situazione. Il nostro obbiettivo è quello di rimanere in Serie A, e non c’è nessun, come voi lo chiamate, “fuggifuggi”. Tutti i calciatori sono con il Parma, e vedremo nelle prossime partite quello che accadrà. Vedremo anche contro il Milan, una squadra in crisi come noi, e speriamo di fare un buon risultato contro di loro e contro il Chievo”.

Qual è la strategia per salvare il Parma come società? In molti si chiedono quando arriveranno i soldi.

“La strategia di questa nuova società è finanziaria, poi nel campo “parleranno” i giocatori ed il Mister. Noi stiamo analizzando tutta la situazione finanziaria, perchè per noi è molto importante seguire due strade: la più importante, quella finanziaria, e poi quella sportiva. Sul piano sportivo credo che con i giocatori che abbiamo possiamo riuscirci, abbiamo una squadra più forte della classifica che ha”.